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DÍA 24 – california dreaming

È bene prima di tutto aver bene in mente il grado di alta civilizzazione, a volte persino esasperata, degli Stati Uniti d’America e soprattutto della California, dove le tensioni sociali, gli attriti e gli assurdi di una certa società si fanno sentire più che altrove. La reazione più giusta e più logica sarebbe quella di restare nell’ambito di questa società, di prendere un chiaro e preciso impegno politico per cercare di migliorare o modificare lo stato di cose. Invece in questo determinato ambiente è facile che insorgano fenomeni di fuga, di rifiuto e di opposizione. […]

L’alpinismo in certe condizioni può essere un mezzo di fuga davanti alla angosciosa realtà esistenziale di un modo di vivere pressante e caotico. D’altronde è significativo come l’alpinismo californiano tragga grande ispirazione dalla filosofia e da alcune discipline orientali, soprattutto dallo zen e da certi risvolti dell’induismo, sebbene riveduti e corretti ad uso occidentale. Alla base vi è dunque una forte esigenza di veder chiaro in se stessi, una indagine fine e profonda del proprio io, che accompagna l’azione propriamente detta. L’azione infine non sarebbe che un mezzo per il raggiungimento di una pace interiore e di una verità superiore o almeno presunta come tale.

(Gian Piero Motti, “Rivista Mensile del CAI”, settembre 1972 – tratto da Nuovi Mattini di Enrico Camanni)

Torno da due giorni in montagna: se non ho terminato di scrivere stasera, dato che sono un po’ stanco, vuol dire che leggerete questo con un po’ di ritardo. Come già annunciato, sono andato a fare un’escursione coi ragazzi di Lewis Carroll, in un parco a 50km a nord di Madrid che si chiama La Pedriza.

Dove abbiamo arrampicato. A sinistra, El Yelmo. A destra, La Tortuga. Placcheabbestia!

Dove abbiamo arrampicato. A sinistra, El Yelmo. A destra, La Tortuga. Placcheabbestia!

Il panorama in macchina, andando al parco, è giallo, non verde. Brullo, a tratti desertico. Molto spoglio. Lungo la strada, un gregge di pecore con rispettivo pastore con relativo sigaro ci ha attraversato la strada. In macchina, dicono che erano anni che non vedevano pecore in giro per Madrid.

Il parco è meraviglioso. La pecca principale è la frequentazione di domenicales, i turisti della domenica. Il numero di auto che possono accedere al parco è limitato, e quando siamo arrivati c’era già una fila di una decina di macchine in fila, in attesa che uscissero un numero sufficiente di auto dal parco. Per non aspettare, abbiamo preso gli zaini e ci siamo incamminati a piedi, arrivando al parcheggio/locanda un’oretta dopo. Ci sono tre-quattro valli consecutive, con un fiume che scende in una di esse, ed un monte (a proposito) di sassi di granito sparsi in giro. Sassi grandi dal metro al centinaio di metri, insomma il paradiso del boulder (di cui abbondava la locanda/parcheggio).

Le pareti (sempre granito) sembrano tutte degli enormi sassoni: lisce, fatta eccezione di crepe e fessure, appoggiate e curvate. Noi abbiamo arrampicato in una zona, detta El Yelmo, che era all’ombra, e relativamente umida, il che non era proprio il massimo. Le vie (per gli appassonati, c’erano gradi dal 4 al 7), erano per lo più su delle placche, molto di equilibrio, un pelino di tecnica, pochissime di forza. È la prima volta che arrampico e non mi fanno male le braccia, quanto mai inutili in questa occasione.

Confida nei tuoi piedi

(Miguel, mentre fa sicura)

Insomma, abbiamo abbracciato per un po’ la roccia (io come sempre ho sfoggiato la mia tecnica dell’arrampicata con le ginocchia – per i compagni del M**, non preoccupatevi: non vi ho fatto fare brutte figure). Poi ci siamo lanciati in una scarpinata da stanchi e portando un telescopio da utilizzare la sera. Chiaramente si è fatta notte prima che arrivassimo dove volevamo arrivare, ci siamo persi nel bosco due o tre volte, abbiamo trovato un posto dove fermarci per la notte, il cielo si è annuvolato un po’, ed è sceso in freddo. In compenso, abbiamo mangiato e bevuto un sacco :) e dormito sotto le stelle.

Oggi ci siamo divertiti un sacco a camminare per il bosco, ed arrampicarci sui sassi per salire sopra gli alberi e vedere il panorama. È veramente un posto meraviglioso, un bosco con questi enormi massi che sembrano caduti lì per caso. E saltellare in giro come capre, che tra l’altro abbiamo visto, è veramente uno spasso.

Che raccontarvi, certe cose non si raccontano. Avevamo una macchina fotografica, però a pellicola, quindi non ho foto. Conifere, ghiande e sassi. Pace, tranquillità, sudore e le spalle che mi fanno male. Risotti solubili, cioccolata e frutta secca, ed un liquore all’anice di cui non ricordo il nome. Mano nella fessura, punta il piede, alza il piede opposto, sposta il peso, prendi l’equilibrio, tirati su.

pare che la gente cammini in cerchio

breve dizionario (per arrampicatori, scalatori, sassisti e partigiani)

arnese – imbraco
pies de gato – scarpette da arrampicata (pedule)
cuerda – corda (non so perché, se dici corda non capiscono subito)
cinta express – rinvii
mosquetones – moschettoni
chapas – spit
magnesio – magnesite
reunión – (non ricordo la parola italiana, la catena alla fine di una via, l’ultima sicura dove si fa passare la corda nel moschettone, o si fa una manovra)
asegurar – fare sicura

cose utili da gridare (al proprio compagno che fa sicura)
CUERDA! – ovviamente, CORDA!
ABAJA! – CALA!
ASEGURA! o BLOQUEA! – BLOCCA!!!

DAY 69 – Exit Strategy

Sì, sto partendo. Lascio New York domani ed arrivo in Italia sabato mattina prestissimo, all’equivalente delle tre del mattino di venerdì (EST). Figata. Questo significa che se per caso alla festa vi sembrerò un po’ stanco, beh, avrete ragione.

Aggiorno domani dall’aeroporto o stanotte se trovo un momento.

Frase della giornata:

AAAAAH!

lultimo elicottero a lasciare saigon alla fine della guerra in Vietnam. È probabilmente la mia foto preferita di sempre. Io mi sento equalmente epico, in questo momento.

l'ultimo elicottero a lasciare saigon alla fine della guerra in Vietnam. È probabilmente la mia foto preferita di sempre. Io mi sento equalmente epico, in questo momento.

Viva Gesù!

DAY 68 – Mondi Incantati

Ciao, sono stato a Coney Island questo weekend. È bella e tremenda come una diva del cinema muto da vecchia.

ci_lunapark2

Conoscete Coney Island? Almeno per sentito dire? Una volta c’era il Luna Park. Sì, intendo proprio il Luna Park, quello che poi ha dato il nome ai parchi di divertimento con cose colorate e palloncini da far scoppiare. Il nome ha preso spunto da un libro di Verne che ho letto quando ho passato l’estate 2003 in ospedale e che mi è piaciuto molto. Avete mai letto qualcosa di Verne? È un figo. Leggete 20.000 Leghe Sotto i Mari e Giro del Mondo in 80 Giorni, per cominciare. A me basterebbe vederne una di Lega in fondo al mare. Per quanto riguarda il Giro del Mondo, 80 giorni non bastano. Meglio fare programmi a lungo termine : )

La sera sono stato invece ad un party fighissimo nel lower east side dove, tra le altre cose, c’erano un tipo vestito da medico da campo scozzese della seconda guerra mondiale, con kilt, elmetto e tutto, un tipo che infilava la gente dentro palloncini enormi grazie ad un compressore fatto apposta, pin up assortite, gente che si faceva legare ed appendere al soffitto e/o frustare (ed era comunque molto gentile se la interrompevi per chiedere dove fosse il bagno. Per quanto fosse difficile dare indicazioni, a seconda dei casi.) e tutte quelle cose che ti aspetteresti più da un film/romanzo sui vampiri che altro. Ci sono finito perché mi ci ha invitato una delle mie amiche americane che è del giro della scena fetish/BDSM under 35 newyorkese e mi sono divertito tantissimo. Mi ha colpito vedere quanti avvocati facciano parte della suddetta scena. Dev’essere una cosa di forma mentis. Probabilmente cercano espiazione, in qualche modo :)

L’unico altro italiano è Vito, un ragazzo gentilissimo che da 13 anni vive in America e si guadagna da vivere facendo performance di bondage in giro per il mondo. Pare sia parecchio famoso nella scena a livello mondiale. Abbiamo fatto due chiacchiere e mi ha dato un po’ di consigli sulla vita negli States e tutto quanto. Ora so che tipo di corda puoi infilare nell’asciugatrice a gettoni senza che si rovini. Voi lo sapete? : )

Non che ci fosse niente di realmente eclatante al Suspension Party: mica era un’orgia. C’era un sacco di gente tranquilla e rilassata che faceva un po’ quel che gli pareva. È qualcosa da provare, ve lo assicuro. Per la cronaca io ero vestito banalmente come mi vesto di solito (camicia nera, cravatta nera, pantaloni grigi, anfibi) e ne ho approfittato per dare anche io qualche pacca sul sedere a qualcuno. Una volta che sei a bordo devi fare la tua parte, altrimenti pensano che sia strano :)

Scherzi a parte, sono rimasto molto colpito per la tolleranza e la mancanza di discriminazione: c’era un sacco di gente dai 20 ai 50, spesso vestita in modo improbabile e tutti tranquillamente amabilmente parlavano dei propri hobby, o di qualunque altro argomento comune, salvo poi ogni tanto fermarsi a curiosare mentre qualcuno si metteva ad esibire un po’ di shibari.

esempio di shibari. In realtà è meno complicato di quanto si pensi.

esempio di shibari. In realtà è meno complicato di quanto si pensi.

Ah! A Coney Island ho mangiato un hotdog da Nathan’s Famous! Nella leggenda il signor Nathan è l’inventore dell’hotdog New York style, in realtà è semplicemente un posto dove dal 1916 si tenevano contest di “chi ne mangia di più senza morire”. Ora l’azienda è quotata al NASDAQ e non è sicuramente più gestita dal signor Nathan. Leggenda vuole sia morto in un epico scontro contro un giovanissimo Giuliano Ferrara nel 56. Il giovane avversario non si è mai ripreso completamente. Come ben evidente.

Nathan’s, Coney Island, Little Italy ed un po’ tutti i luoghi magici ed incantati dell’immaginario americano sono morti o quantomeno sono una brutta copia di se stessi, però ci sono nuove leggende che nascono ogni generazione. Ogni comunità crea i suoi mondi incantati e li mantiene in funzione sinché sono sani e meravigliosi, poi li chiude. O li vende. O li quota in borsa. L’Italia rischia di fare la stessa fine, temo. Con la differenza che più che al NASDAQ ci quotano al mercatino delle pulci :/

Ah, Lunedì era il Columbus Day. Guardate che hanno fatto dei geni alla parata quando La Russa ha fatto vedere il suo profilo italico alla Balbo sulla Maserati bianca circondata da ceffi orrendi :)

Una cosa bellissima degli States è che sinché sei pacifico e non rompi il cazzo a nessuno sei libero e tutelato nel tuo manifestare il tuo modo di pensare. Che sia girare con un cartello davanti ad una manifestazione o farsi sciogliere la cera sulla schiena da una ragazza (poco) vestita da infermiera di plastica. Notate la poliziotta che ferma l’italiano dei servizi che va a rompere il cazzo al contestatore :)

In effetti tutta l’America è un grande Luna Park pieno dei suoi piccoli parchi a tema. L’importante è non rompere il cazzo agli altri partecipanti, non fare domande sulle società segrete di chi governa ed avere i soldi per pagare il biglietto. L’assicurazione sanitaria è opzionale. State attenti a non farvi male, quindi.

Torno a Pisa il prossimo sabato e ci sarà Una Festa Della Madonna™ . Senza bondage, però. In linea di massima, almeno.

Quindi, fate tutti attenzione:

Sabato 17 Ottobre 2009, ore 21.30 fino all’alba successiva.

via Xxxxxxx Xxxxx Yy, Pisa, campanello di SOPRA.

Se portate una bottiglia la festa dura di più :)

(L’Indirizzo verrà rivelato Sabato. Stay tuned)

Per gli amici di Facebook, ecco il link all’evento. Ricordatevi di compilare il RSVP. Sarà il nostro piccolo mondo incantato. Speriamo non finisca subito in merda vada troppo male :)

DAY 66 – America, finalmente un post interessante da NY :)

In the future days, which we seek to make secure, we look forward to a world founded upon four essential human freedoms.

The first is freedom of speech and expression–everywhere in the world.

The second is freedom of every person to worship God in his own way–everywhere in the world.

The third is freedom from want–which, translated into universal terms, means economic understandings which will secure to every nation a healthy peacetime life for its inhabitants–everywhere in the world.

The fourth is freedom from fear–which, translated into world terms, means a world-wide reduction of armaments to such a point and in such a thorough fashion that no nation will be in a position to commit an act of physical aggression against any neighbor–anywhere in the world.

That is no vision of a distant millennium. It is a definite basis for a kind of world attainable in our own time and generation. That kind of world is the very antithesis of the so-called new order of tyranny which the dictators seek to create with the crash of a bomb.

Franklin D. Roosevelt, tratto dal discorso sullo Stato dell’Unione, 6 Gennaio 1941

”Per fortuna avendo lavorato bene nel passato e avendo messo da parte un patrimonio importante, ho potuto spendere più di 200 milioni di euro per consulenti e giudici.”

Silvio Berlusconi, tratto dallo sproloquio sul lodo Alfano, 9 ottobre 2009

Come sapete sono in America da qualche mese, ed ormai ho fatto l’abitudine a questo Nuovo Mondo™ così non mi viene più molto da scrivere a riguardo. In effetti mi sento un po’ in colpa nei vostri confronti, amici lettori: vi aspettavate un blog di emigrazione e recentemente da parte mia ci sono solo riflessioni sull’Italia. Vi immagino “Oh no, Berlusconi anche qui! Che palle!”

Vi racconto un po’ degli Stati Uniti ora, che sono una figata. Davvero, non siate scettici: questo posto non è così brutto come lo dipingono e gli americani non sono i cattivi della retorica sinistrorsa del dopoguerra. Non tutti, almeno.

Innanzitutto rinuncio da subito a confrontare banalmente il “modello americano” col “modello europeo”: ci sono troppe differenze culturali e strutturali per poter liquidare il discorso facilmente. Mi limito ad alcune riflessioni buttate li come schizzi di colore sulla tela. Vi lascio questo quadro con un sacco di spazi vuoti, completatelo a casa per esercizio e divertimento.

Gli Stati Uniti sono un paese incredibilmente vario, dove ognuno si regolamenta per i cavoli suoi. Immagino sia necessario, quando devi creare uno stato su scala continentale e non hai ancora rubato a Meucci inventato il telefono. Per fare in modo che tutto funzioni, però, hai bisogno di una struttura burocratica efficiente e di un sistema giudiziario a prova di sceriffo bifolco. Non tutto funziona, ovviamente, ma sono impressionato da quanto qualcuno si sia impegnato per far funzionare la cosa.

Partiamo dal piccolo: l’agente di polizia. Gli agenti di polizia negli stati uniti non sono agenti “della Polizia”: sono persone impiegate da un qualche corpo di sicurezza/vigilanza/investigazione. Noi in Italia siamo abituati a pensare in termini molto europei di “un ufficio/agenzia per ogni compito”, quindi per noi la polizia è La Polizia™, così come le poste sono Le Poste e la scuola è Un Disastro™.

Negli Stati Uniti no, qui si ragiona in termini molto pragmatici: ci sono le persone (“We The People[…]”), ciascuna con i propri bisogni base (una casa, un lavoro, salute, far studiare i bambini, evitare che qualcuno mi derubi, fare il pieno di benzina all’auto, sesso più o meno perverso, etc) da soddisfare. Uno di questi bisogni è la sicurezza, così ogni persona provvede alla propria sicurezza consorziandosi con altre persone e paga qualcuno per portare armi e difendere se stesso ed i propri cari (averi).

Tanto per dire, ogni quartiere qui ha la sua polizia privata pagata dai residenti, in aggiunta alla polizia della città di New York, pagata coi soldi delle tasse statali, ed agli agenti federali pagati con le tasse federali. Tu chiami il 911 che è il numero unico per le emergenze (come il 112 in Europa, lo sapevate?) e loro girano alla squadra più vicina.

Stessa cosa per la scuola: non c’è La Scuola™, ci sono istituti che elargiscono titoli di studio anno per anno. In Italia fai Elementari, Medie, Superiori, Università, in quest’ordine senza eccezione. Negli Stati Uniti tu sei un giovane bisognoso di un educazione per vari motivi, così qualcuno sceglie per te dove mandarti ad imparare le cose. La scuola pubblica è un po’ scadente, ma ce ne sono tante private che non sono tanto male. I programmi sono molto liberi e variano veramente tantissimo da scuola a scuola, comunque alla fine di ogni anno ti viene rilasciato un attestato che certifica che tu hai superato i test di conoscenza di uno specifico Grade. Grade 1 è la prima elementare, Grade 6 equivale rozzamente alla prima media e così via. Tu puoi anche saltare gli anni, l’importante è che passi i test per il Grade, così se a 12 anni sei un genio ci sta che riesca ad andare al College l’anno dopo con i ragazzi di 17.

Ah, il College. Il College è un liceone, dove vai quando hai finito la High School (che si finisce prima del liceo in Italia) e dove segui corsi un po’ a caso. Anche qui la differenza tra scuola e scuola si fa sentire tantissimo e tipicamente le università più prestigiose sono anche le più care. La Columbia é particolarmente famosa per via delle varie generose borse di studio che elargisce a studenti meritevoli, ma questo non è lo standard negli USA.

Finito il College hai un titolo di Bachelor che significa sostanzialmente che ti sei potuto permettere (per denaro o per merito) di fare il College, e ti consente di impressionare i datori di lavoro in base alla loro sensibilità ed alle cose che effettivamente hai imparato a fare. È bene precisare che a differenza di una Laurea italiana uno studente americano dopo i primi tre/quattro anni non sa veramente fare UNA COSA, ne sa fare di più ma meno bene. Per imparare bene UNA COSA, come con la nostra Laurea di vecchio ordinamento devi per forza fare la Grad School, che è un ciclo di uno o quattro/cinque anni dopo il Bachelor che ti fornisce un titolo di Master o Doctor.

con letà inizia ad essere imbarazzante spiegare a belle ed intraprendenti potenziali partner che stai ancora studiando, o qualcosa del genere. Ecco perché molta gente rinuncia al PhD in favore di un lavoro pagato vero. Quelli sufficientemente perseveranti, comunque, possono bullarsi del titolo di Doctor. Talvolta prima dellandropausa.

con l'età inizia ad essere imbarazzante spiegare a belle ed intraprendenti potenziali partner che stai ancora studiando, o qualcosa del genere. Ecco perché molta gente rinuncia al PhD in favore di un lavoro pagato vero. Quelli sufficientemente perseveranti, comunque, possono bullarsi del titolo di Doctor. Talvolta prima dell'andropausa.

Il Master è tipicamente una cosa mirata ad un compito specifico ed è utile soprattutto a chi vuole andare a fare un lavoro molto pagato subito, tipo il MBA che sta per Master in Business Administration e serve a fare i milioni.

Se volete diventare scienziati o medici o avvocati dovete per forza seguire il corso dottorale (PhD) e sudare per una media di quattro anni, seguendo corsi, insegnando agli studenti del college, facendo esperimenti, scrivendo pubblicazioni ed entrando realmente nel mondo accademico dalla porta di servizio. La buona notizia è che quasi tutte le posizioni di PhD student sono pagate, la cattiva notizia è che entrare è un casino. Soprattutto se non siete americani.

Berlusconi ed i suoi sono molto impressionati dal modello americano e provano ogni volta a spacciare qualunque delle loro riforme per un’americanizzazione. In realtà non funziona e non può funzionare. Qualcuno glielo spiega? Soprattutto alla Gelmini ed a Tremonti, che sembrano davvero convinti che qualcuno in Italia possa finanziare l’Università in cui ha studiato con ciclopiche donazioni come fanno negli USA. Qui le donazioni le scarichi dalle tasse. E danno pure il tuo nome ad un bel palazzo. In Italia le tasse puoi direttamente non pagarle :/

Gli Stati Uniti sono un sistema a parte, sviluppatosi dopo decenni e secoli partendo da basi completamente diverse dalle nostre. Mentre in Europa tutta la società attuale deriva pesantemente dalla Rivoluzione Francese in cui grossi gruppi di cittadini incazzati soppiantarono il governo assoluto del monarca Per Volontà del Signore™ con un governo assoluto di cittadini incazzati, in America si è create un’alleanza di cittadini incazzati che hanno cacciato a calci in culo i servi del monarca assoluto Per Volontà del Signore™ ed hanno creato una federazione di cittadini Per Volontà del Signore™. Sembra un gioco di parole ma c’è un senso: qui non gliene frega niente di avere Lo Stato con Le Poste, La Scuola, e L’Università. Qui vogliono le poste, le scuole e le università, possibilmente in modelli e colori diversi. Ed il più adatto sopravvivere allo scorrere del tempo.

In tutta sincerità sono contento che esista l’Europa con il suo retaggio illuministico: garantisce che almeno in qualche parte del mondo si possa avere una pensione, tuttavia, in termini puramente intellettuali, apprezzo anche la spietata società americana come mezzo di evoluzione dell’umanità. “Evoluzione” non significa un cammino verso il “meglio”. Il Meglio non esiste in evoluzione, c’è solo l’Adatto. Semplicemente  ciò che intendo è che in questo posto si creano una serie di varietà tali che almeno una è adatta alla società dell’epoca. Gente che ti tira fuori Internet o il trapianto di cuore o il laser, tanto per dire. Ringraziate, ingrati :|

Non vorrei tutto un mondo come gli Stati Uniti, ma sono contento che gli Stati Uniti ci siano. Così ogni volta che qualche gggiovane tedesco, inglese, spagnolo o italiano si sente pronto ad affrontare il selvaggio west e provare a portare il suo contributo all’umanità o morire nel tentativo può recarsi in un posto dove la resistenza dell’ambiente è più bassa.

D’altro canto sono contento che esista anche la solida Europa, dove le cose sembrano non cambiare mai se non quando è proprio proprio proprio necessario che lo facciano. E quando lo fanno è sempre una cosa colossale, tipo quando abbiamo trasformato il socialismo nel regno del terrore. Provate a dire ad un americano “ciao, sono socialista” e vedete che faccia fa. Qui “socialista” è automaticamente una cosa in trench di pelle che uccide ebrei ed un tizio col colbacco che prende la mira con un ICBM.

Anche il giappone sembra figo, ma non ne so niente. Giorgio, quando ci posti qualcosa da Kyoto? :)

Anche il Giappone sembra figo, ma non ne so niente. Giorgio, quando ci posti qualcosa da Kyoto? :)

In questi ultimi dieci giorni sono stato incasinatissimo all’università ed in più ho ospite il Biondo da Pisa. Sono contento di avere ospiti, però la convivenza prolungata mi sta provando seriamente. Davvero, sarà lo stress per il lavoro o l’aver passato tanti mesi per i fatti miei, comunque dovermi relazionare quotidianamente sempre con la stessa persona mi sta un po’ segnando. Questo mi ricorda una delle cose che apprezzo di più della grande metropoli: c’è chiunque. Puoi frequentare persone diverse tutti i giorni e non sentirti mai solo. E se non hai voglia di vedere qualcuno non c’è rischio di incontrarlo. Avere qui il Biondo mi ha ricordato un po’ la vita della piccola cittadina universitaria in cui conosci tutti e vedi tutti tutti i giorni. Per carità, vi voglio bene, lo sapete :)

Però sto iniziando a preoccuparmi per lo shock quando tornerò in Italia per sistemare le mie questioni universitarie. Siate pazienti, se scappo nascondendomi nel bavero del cappotto non lo faccio perché ce l’ho con voi. Credo che gli amici ex-erasmus possano capirmi. È un po’ come tornare a casa dei genitori dopo che sei andato via sbattendo la porta.

Scherzi a parte, c’è un sacco di gente che mi manca e non vedo l’ora di vedervi tutti. Presto. Prima di quanto immaginiate :)

ANNUNCIO: Sabato 17 Ottobre Grande Festa di Rientro dagli States.

Non prendete altri impegni, a giorni vi faccio sapere dove, a che ora ed in che modalità. Metto pure l’evento su Facebook, così siamo più Web 2.0. Se qualcuno ha idee su dove farla lasci pure un messaggio nei commenti.

Ora vado a dormire che oggi ho sproloquiato pure troppo. Grazie a chi ha ancora la pazienza di leggermi :)

PS: Franklin Delano Roosevelt era un figo ed ha tirato gli Stati Uniti fuori dalla recessione con un piano di assistenza sociale senza precedenti. Spero sinceramente che Obama mantenga le aspettative e faccia altrettanto. L’ultima volta l’America post New Deal ci ha salvati dal nazifascismo, spero che siano di nuovo in forma abbastanza presto. Non si sa mai.

DAY 61 – Burlesque Show Tonight!

Io ho sempre avuto un debole per le atmosfere da noir: i trenchcoat, le notti troppo lunghe e solitarie e piovose e le storie impossibili con donne che alla fine dei conti non mi meritano e problemi ed enigmi insolubili e tutta quella roba da film di Humphrey Bogart. Se volete conquistarmi, uno dei modi migliori è atteggiarsi a femme fatale (non troppo, il giusto per divertirsi) o passare una domenica piovosa con me a guardare Il Falco Maltese o Casablanca.

Questo è Nighthawks, di Hopper, il mio quadro preferito. Come fai ad avere un quadro preferito? chiederete voi. Beh, quando ce lhai te ne accorgi, come lamore.

Questo è Nighthawks, di Hopper, il mio quadro preferito. "Come fai ad avere un quadro preferito?" chiederete voi. Beh, quando ce l'hai te ne accorgi, come l'amore. Il quadro sta a Chitown, l'amore non so.

Una cosa che non può assolutamente mancare in una storia noir che si rispetti è uno spettacolo di strip tease con ragazze agghindate da pin-up ed un presentatore vestito alla moda degli anni trenta che fa cabaret e racconta barzellette sui preti pedofili e canta roba italoamericana. Quando ChiChi mi ha proposto di andare a vedere uno di questi spettacoli nell’East Village ho accettato senza battere ciglio. Non tanto per le ragazze che si spogliano, quanto per il contesto rilassato e divertente e l’atteggiamento realmente burlesque. Tipo che si rideva e c’era gente tranquilla e ggiovane, a parte un ciccione sudato eccitato in prima fila. Ma quelli ci sono sempre, anche in tv ed a dirigere il Foglio, noto periodico di carta igienica.

that'sammore

That's Amore era la canzone preferita di mio nonno, che era decisamente un figo. Lui è emigrato un po' come me per fare l'intern a Londra negli anni sessanta e sono sicuro che ora sarebbe orgoglioso di me. Ogni volta che la sento mi commuovo un po' :°)

No, veramente: la gente li (performers e pubblico) era tutta gggiovane e si vedeva che stava li per divertirsi e non per fare i soldi. C’era anche una lotteria di roba buffa, tipo un babydoll di Victoria’s Secret, ciglia finte e brillantini ed un pacchetto con un film di zombie, popcorn al microonde e jelly beans. Non ho vinto. Peccato, adoro i film di zombie : (

Le ragazze erano tutte un po’ pienotte, alla moda degli anni cinquanta o dei troppi hamburger, tuttavia compensavano abbondantemente con lo stile ed il non prendersi troppo sul serio, due qualità che apprezzo tantissimo nella gente. Senza autoironia non si va da nessuna parte : )

Non c'è bisogno di aver fisici scultorei per potersi mettere in mostra: un bel sorriso ed un po' di attitudine sono spesso molto più importanti di un six-pack ed anni di pilates. Stop worrying about your bum and enjoy yourself : )

Non c'è bisogno di aver fisici scultorei per potersi mettere in mostra: un bel sorriso ed un po' di attitudine sono spesso molto più importanti di un six-pack ed anni di pilates. Stop worrying about your bottom and enjoy yourself : )

Durante la mia vita ho conosciuto gente di tutti i tipi ed ho sempre trovato importante stare a sentire cosa la gente ha da dirti e non perdere occasione per manifestare il mio apprezzamento quando qualcosa mi colpisce o mi piace, così ho finito per conoscere gente in giri assortiti ed imparare un sacco di cose che altrimenti non avrei mai scoperto. Oggi non ho imparato molto a dirla tutta, e non ho fatto molte amicizie, però ho scoperto che c’è tutto un giro di gente simpatica che si diverte a fare Jessica Rabbit e voglio saperne di più. Qualcuna delle mie lettrici è nel giro del Burlesque? Jilla maybe? :)

Le ragazze erano tutte molto simpatiche e nessuna è rimasta veramente nuda. La cosa carina era proprio l'atteggiamento divertito e divertente. Take it easy : )

Le ragazze erano tutte molto simpatiche e nessuna è rimasta veramente nuda. La cosa carina era proprio l'atteggiamento divertito e divertente. Take it easy : )

La settimana prossima vediamo di alzare il tiro e di infilarci ad una festa fetish, sempre se riesco a prepararmi un accettabile abbigliamento cyberpunk. Pensavo di fare i finti innesti neurali alla tempia e di cercare qualcosa tipo un finto braccio meccanico in un negozio di costumi, però potrebbe essere complicato. Il bello di New York è che puoi andare in giro conciato in maniere improponibili ed è comunque accettabile ed accettato. Un po’ come la tv italiana : )

Ora vado a dormire che domani si torna a lavoro. Devo Fare Cose™, Vedere Gente™, etc. Passo la palla a Lucha con il suo prossimo post da Madrid. Stay tuned!

DAY 60 – MoMA Mia!

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure“.

Costituzione Italiana, Articolo 21 [1948 – 2009 R.I.P.]

Ieri sono andato a vefere il MoMA. C’erano delle cose fighissime, tipo una stanza piena di barttoli di zuppa Campbell ed un quadro con degli orologi sciolti. La cosa più figa è che sono entrato gratis col tesserino della Columbia. Sì, non pago i musei :D Oggi MET, inoltre posso entrare al museo di storia naturale quando voglio. Anzi, visto che è di fronte a casa ci posso passare attraverso quando esco dalla metro : )

una folla osserva una quadro quadrato nero. all'inizio li ho sfottuti, poi ho scoperto che non è tutto nero nero: è nero con diverse tonalità di nero che sei stai molto molto attento riesci ad accorgertene. Un po' come la tv italiana non è tutta una merda: se stai attento attento trovi qualcosa _diversamente_ di merda.

una folla osserva una quadro quadrato nero. all'inizio li ho sfottuti, poi ho scoperto che non è tutto nero nero: è nero con diverse tonalità di nero che sei stai molto molto attento riesci ad accorgertene. Un po' come la tv italiana non è tutta una merda: se stai attento attento trovi qualcosa _diversamente_ di merda.

In Italia c’è stata una manifestazione per la libertà di stampa ed il principale telegiornale italiano ( il tg1 ), nella persona del suo direttore, ha sentito il bisogno di specificare nell’editoriale che non capisce il motivo della manifestazione. Minzon, ci fai o ci sei?

All’estero guardano con preoccupazione all’Italia. Quando qualcuno sente che sono Italiano vuole che gli racconti la storia delle escort. È imbarazzante. È imbarazzante spiegare come Berlusconi sia arrivato al potere senza fare una lunga trafila partendo da Craxi che torna da Hammamet per regalargli la possibilità di trasmettere con le sue tv sul territorio nazionale o la vicenda della P2 o altro. Che poi se anche lo racconti la gente non ci crede. “Ma vi siete fatti infinocchiare così, senza battere ciglio?”

Foto di barattoli fatte da qualche artista anonimo.

Foto di barattoli fatte da qualche artista anonimo.

La cosa che mi è piaciuta di più è la sezione di foto d’epoca. C’è un’intera ala al terzo piano del MoMA piena di fotografie incredibili dal 1860 in poi. Mi chiedo se anche le foto della nostra epoca risulteranno esotiche e soprendenti tra quattro o cinque generazioni. O magari le tramsissioni TV, conservate in un museo come esempio di agente patogeno intellettuale.

una dedichina alla mia amica Frida, anche se non sono riuscito a fare una foto all'originale perché quando ho trovato i suoi quadri il mio amico Biondo era in giro da qualche parte con la macchina fotografica : /

una dedichina alla mia amica Frida, anche se non sono riuscito a fare una foto originale perché quando ho trovato i suoi quadri il mio amico Biondo era in giro da qualche parte con la macchina fotografica : /

Oggi è una bella luminosa giornata d’autunno e vado a guardare le prima foglie rosse in Central Park. Comunicazione di servizio: abbiamo passato i 10.000 visitatori in questi due mesi, grazie a tutti : )

Continuate a seguire le vicende di questo blog, ce ne saranno di meravigliose nei prossimi mesi, da ogni parte del mondo. Tranne che dall’Italia. Le notizie dall’Italia sono sempre orribili. O non ci sono affatto : (

DAY 56 – Autumn in New York

Foglie rosse, freddino pungente quando esci di casa, nuvole dalle forme buffe che fanno le capriole sospinte dal vento, giornate più corte, una nuova palette di colori e maglioni più pesanti. Detta così sembra una figata, però se già fa così freddo mi chiedo come faranno a vivere tutti i poveretti senza casa che ho visto in giro d’estate : (

Morale: New York è il paese dei balocchi solo se hai i baiocchi. Nel senso di soldini, non i biscotti alla nocciola del mulino bianco. Che buoni.

Come avrete notato da oggi apriamo la redazione spagnola, direttamente da Madrid. Tra parentesi a Madrid abbiamo già dei lettori, come il mio caro amico Emulsio, che magari vuole partecipare con un qualche contributo anch’egli, in qualità di emigrante. Emulsio se ci sei batti un colpo :)

Vagando per la gigantesca libreria di Barnes & Noble di Union square ho trovato un libro inusuale:

Freemasons for Dummies è forse il libro più bello della famosa serie che abbia mai visto. Spiega la storia, i riti, le logge e come farsi precettare dall'antico ordine iniziativo del Grande Oriente. Berlusconi ne ha avuta una copia negli anni settanta, quando si è tesserato alla loggia deviata P2 di Licio Gelli.

Freemasons for Dummies è forse il libro più bello che abbia mai visto tra quelli col titolo simile al mio blog. Spiega la storia, i riti, le logge e come farsi precettare dall'antico ordine iniziativo del Grande Oriente. Berlusconi ne ha avuta una copia negli anni settanta, quando si è tesserato alla loggia deviata P2 di Licio Gelli.

Ora vi faccio un corso rapido di Massoneria per Gaggi, per snellire il tutto passiamo direttamente ai punti importanti: la P2.

P2 è il nome di una loggia deviata operante dalla fine degli anni sessanta sotto l’egida di Licio Gelli, imprenditore e poeta toscano con le mani invischiate in affari loschi sino al gomito ed autore del noto bestseller Piano di Rinascita Democratica, recentemente messo in scena dalla Compagnia della Libertà nei teatri, salotti, tribunali, carceri, ed emittenti tv di tutt’Italia.

P2 nasce per prendere il posto di P1, loggia identica nata negli anni settanta dell’ottocento e sciolta col resto del Grande Oriente d’Italia tramite decreto del Gran Maestro Torrigiani nel 1923, dietro ordine dei fascisti, ed invischiata con gli scandali della sua epoca come la questione della Banca Romana. Buon sangue non mente.

Licio Gelli non fonda P2, gli viene affidata alla fine degli anni sessanta. La P starebbe per Propaganda, ed in origine il nome starebbe ad indicare che lo scopo della loggia è riqualificare l’immagine della massoneria presso l’opinione pubblica. Notate che sino al ’23 la massoneria appoggia i fascisti, venendo poi indicata come possibile fastidio ed eliminata.  In linea di massima se uno sta contro i fascisti mi starebbe simpatico, il problema è che questi signori dopo pochissimo *diventano* i fascisti e si mettono a giocare al golpe silenzioso.

Gelli ha tessere in bianco consegnatigli dal Gran Maestro e le usa per arruolare persone a sua discrezione scegliendo tra personaggi influenti della politica, dello spettacolo e delle forze armate, convincendoli di starli iscrivendo al Grande Oriente d’Italia e di fatto tenendoli per se. Dopo pochissimo tempo Gelli ha un’agenda notevole che gli consente di dare una mano all’amico Principe Borghese per il suo tentativo di golpe, finito come noto in merda. Neanche a fare i colpi di stato son buoni ‘sti fascisti, tsk.

Tra parentesi, quando ero coordinatore dell’UAAR per la provincia di Pisa sono stato invitato ad un congresso del Grande Oriente d’Italia nell’aula magna della Sapienza (quella in piazza Dante, non quella a Roma) sulla tematica della laicità dello stato. In teoria uno si aspetterebbe un atteggiamento laico da questi signori, invece gli unici ad aver fatto un discorso serio ed apprezzabile in materia sono stati il gran maestro Raffi ed il professor C. della nostra università. C’era un sacco di gente, i più buffi erano i ventenni vestiti  a festa. I meno buffi i cinquantenni pelati con l’aria da democristiani. Ho conservato la cartolina d’invito alla conferenza, è qualcosa che non si riceve tutti i giorni.

Rubo un pezzo da wikipedia per fare prima:

Licio Gelli, per il quale la magistratura spiccò un ordine di cattura il 22 maggio 1981 per violazione dell’art. 257 del codice penale (spionaggio politico o militare – si riteneva che Gelli possedesse copie di alcuni dossier riservati del SIFAR e di altri servizi segreti), si rifugiò temporaneamente in Uruguay.

La commissione parlamentare Anselmi, creata il 9 dicembre 1981, ritenne che la P2 fosse strutturata come due piramidi sovrapposte, con i 972 nomi della lista appartenenti alla piramide in basso, Gelli come punto di congiunzione tra le due piramidi e una piramide superiore composta da nomi che figuravano su un’altra lista composta da personaggi che trasmettevano gli ordini alla piramide inferiore. A detta di alcuni giornalisti, tale lista sarebbe stata portata da Gelli a Montevideo.

Secondo il procuratore di Roma del periodo, gli iscritti delle due liste dovevano essere complessivamente 2000 e in un’intervista rilasciata da Gelli al settimanale L’espressodel 10 luglio 1976 questi affermò che gli iscritti alla Loggia P2 erano allora 2400 (secondo la commissione parlamentare che ebbe modo di leggere alcune corrispondenze tra Gelli e i capigruppo della loggia, intorno al 1979 vi fu una revisione generale degli elenchi degli iscritti, per cui le persone iscritte dopo quella data potevano effettivamente essere in numero minore). Comunque sia, una buona metà dei nomi mancherebbe ancora all’appello ed anche diversi appartenenti alla massoneria ascoltati dalla suddetta commissione affermarono che la lista era veritiera ma incompleta.

Fu immediatamente intuito che i documenti sequestrati testimoniavano dell’esistenza di un’organizzazione che mirava a prendere il possesso delle leve del potere in Italia: il “piano di rinascita democratica“, un elaborato a mezza via fra un manifesto ed uno studio di fattibilità sequestrato qualche mese dopo alla figlia di Gelli, conteneva una sorta di ruolino di marcia per la penetrazione di esponenti della loggia nei settori chiave dello Stato, indicazioni per l’avvio di opere di selezionato proselitismo e, opportunamente, anche un preventivo dei costi per l’acquisizione delle funzioni vitali del potere: «La disponibilità di cifre non superiori a 30 o 40 miliardi sembra sufficiente a permettere ad uomini di buona fede e ben selezionati di conquistare le posizioni chiave necessarie al loro controllo».

Potete scaricare il Piano di Rinascita Democratica (democratico quando è democratico il PD) cliccando su questa bella scritta.

 


« Il vero potere risiede nelle mani dei detentori dei mass media»

 

(Licio Gelli)

Già, proprio così. Non ditemi che non lo sapevate.

Già, proprio così. Non ditemi che non lo sapevate. Lui l'ha detto "non ne sapevo niente, me la sono ritrovata nella cassetta della posta". Forse mi sbagliato, forse ricevere una cartolina dai massoni è una cosa più comune di quanto pensassi.