Archivio | serva italia di dolore ostello RSS for this section

EXTRA_ Prado: riduzione fai-da-tea.

Museo del Prado informa:

Orario

Aperto

Da martedì a domenica: dalle 9.00 alle 20.00 (festivi compresi).

Chiuso

Tutti i lunedì dell’anno (festivi compresi) e i giorni: 1 gennaio, Venerdì Santo, 1 maggio e 25 dicembre.

 

Tariffe

Collezione del Museo Nacional del Prado

Biglietterie

Il pagamento può essere effettuato con carta di credito o in contanti.

Ingresso intero: 8 €

Ridotto: 4 €

(Presso la biglietteria, sarà richiesta l’esibizione del documento ufficiale corrispondente, valido e non scaduto)

Avranno diritto ad uno sconto del 50% sul prezzo d’entrata:

  • Cittadini UE membri di famiglie numeroses
  • Studenti di paesi non appartenenti all’Unione Europea sotto i 25 anni di età
  • Titolari della Carta Giovani

 

Lonely planet for Dummies informa:

Se avete più di 25 anni l’animo di un ottantenne e le caviglie rotte, n0n avrete nessuno sconto al museo del Prado.

Non bastano le due ore gratis per visitare le sale del rinascimento spagnolo, il rinascimento fiammingo, il rinascimento spagnolo influenzato dal rinascimento fiammingo, il rinascimento fiammingo influenzato dal rinascimento spagnolo,

e qualche altra opera a caso tipo un certo trittico delle delizie di uno che si fa chiamare Bosco in Spagna ma nel suo paese il panettiere lo conosce come Bosch (avrà avuto problemi di immigrazione pre EU?), l’autoctono Goya, i tricolori Raffaello, Tiziano, Fra Angelico, conto salato dallo psicanalista per svariate sindromi di Stendhal.

Nonostante mi sia mossa con l’animo del turista, l’anno da studente squattrinata in una grande città pronta a vendere cipolle per strada pur di avere qualche spicciolo in più mi è rimasto dentro.

L’ingresso per i vecchi oltre i 25 (anche solo di qualche mese) al museo del Prado è di 8 euros, più un euro virtuale per l’armadietto porta oggetti.

Virtuale?

Virtuale, si!

Mi suggeriscono di scrivere virtuoso, l’euro virtuoso.

Bene il miglior modo per otterene una riduzione del biglietto al Prado è ispezionare gli armadietti in cerca delle monetine perdute.

( precisazione: gli armadietti porta oggetti del Prado funzionano come  i carrelli dei supermercati. Inserisci un euro e scatta la chiusura/apertura della serratura)

Orde di nipponici frettolosi che non ritirano il loro euro alla chiusura dell’armadietto.

Tutta una casualità data dalla svista di un turista e dalla vista troppo acuta di due italiani.

Eureka!

In fondo pizza pasta e mandolino non sono le nostre uniche qualità, italiani brava gente.

 

Prezzo totale biglietto 5 euro.

più di una riduzione.

contando che abbiamo diviso per due.

biglietto + copa de cerveza= prezzo intero per il biglietto del museo del Prado.

 

 

MUSEUM LIBERATION FRONT.

Via i ticket dai musei!

 

 

Annunci

EXTRA – 42!

There is a theory which states that if ever anyone discovers exactly what the Universe is for and why it is here, it will instantly disappear and be replaced by something even more bizarre and inexplicable. There is another theory which states that this has already happened.

Douglas Adams , The Restaurant at the End of the Universe

In sordina, Emigration for Dummies ha raggiunto quarantaduemila visitatori. A vederlo adesso non si direbbe, ma sino a non molto tempo fa questo era un blog molto vivace ed animato, con post e commenti da ogni parte del mondo. Ora tutti gli autori sono in Italia e questo, diciamolo, non fornisce gli spunti necessari a scrivere qualcosa su un blog che ha come tema principale racconti di emigrazione. Fornisce tuttavia spunti per l’emigrazione, quindi a breve avremo una nuova generazione di EFD ad attrarre traffico dai sei (o sette? Si deve contare Giuliano Ferrara?) continenti.

Quarantadue, numero importante per questo blog e per questo universo (ma di sicuro già lo saprete), è il numero di migliaia di visitatori che hanno speso del tempo a leggere le [stronzate] interessantissime vicende descritte tra queste pagine; qualcuno è arrivato qui per caso, qualcuno ci conosceva già, altri volevano solo vedere donne che scopano con scimmie video. No, davvero: buona parte delle persone che arrivano qui da google hanno digitato keywords tipo tette, culo, ragazze fighissime, tette fighissime, ragazze con tette fighissime, donne che scopano con scimmie, scimmie con tette fighissime, donne che scopano con Kossiga con tette fighissime, etc

42 è la risposta. Lo sa anche Google. E se lo dice Google è vero.

Non ho ancora capito cosa ci sia dietro questo mistero che regola il nostro piccolo universo, e tuttavia sono sicuro che se lo capissi, questo muterebbe per diventare qualcosa di ancora più complicato. Esattamente com’è successo per Capezzone.

Allora, Auguri Emigration for Dummies. Grazie cari lettori, grazie care lettrici. Grazie anche a voi cari vettori e care matrici, che mi fate compagnia in queste giornate di tarda estate. Chissà che finalmente non riesca a laurearmi pure io e tornarmene all’estero :)

PS – Se stai leggendo questo blog ed hai intenzione di emigrare ( o ti trovi già all’estero ) ed hai una buona penna ed un sarcasmo tagliente, e magari ti va di raccontarci qualcosa della tua esperienza, scrivici un commento arguto. I migliori saranno selezionati a mezzo torneo di Mortal Kombat come prossimi contributori del blog.

LA RISPOSTA.

EXTRA_ Volti scuri.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/05/31/visualizza_new.html_1817836582.html

Oggi è il primo giorno degli esami finali. Oggi dopo aver dormito neanche due ore mi sono alzata per andare all’ università.

Con il solito perenne ritardo non controllo quotidiani, mail e s.n. Se non fossi stata in ritardo di circa mezz’ora sull’inizio dell’esame e fossi stata informata forse tutto questo non mi sarebbe apparso così strano. O forse si.

Arrivata al dipartimento di architettura per la troppa fretta non noto che la bandiera rossa/mezzaluna/stella è a mezz’asta.

La notizia mi arriva mentre prendo il caffè con i miei colleghi dopo l’esame. E’ la prima cosa che dicono:

“Barbara sai stamattina sono morti 19 turchi. C’è stata una strage, gli Israeliani hanno sparato contro un ong”.

Mi sorprendo delle reazioni. Sono arrabbiati, non parlano d’altro e anche quando non traducono quello che dicono in inglese si capisce che non usano un linguaggio cordiale verso gli israeliani (ricordate la mia dimistichezza con le parolacce turche).

Ora sono rientrata a casa. Sfinita, mi aspetta un’altra lunga nottata di lavoro. Mi rilasso un po’, leggo della strage su vari quotidiani italiani e esteri. Controllo la posta e apro il mio social network preferito.

Oggi i post sono una mitragliatrice mg (scusate l’immagine ma penso sia la più calzante) continua di insulti e inveimenti contro l’esercito israeliano e talvolta l’intero popolo israeliano. Come se li ci fosse stato un bambino di sei mesi a sparare.

Qualcuno dice che ha pianto. Qualcuno è in piazza e protesta.

Io sono confusa. Non mi è mai capitato di pensarci, ma io non ho mai reagito così. Si un iniziale sconcerto ma poi si razionalizza subito: “è un rischio che si corre,che tu sia italiano, spagnolo o macedone.”

Loro piangono, sia che i morti siano militari sia che appartengano a una Ong.

Noi, se sono militari, in fondo pensiamo sempre che: “erano pagati per farlo” e mi scuso per questo pensiero con chi perdendo un militare ha perso un marito, un figlio, una persona cara.

E se volete sostituite il Noi all’ Io.

Ecco un’altra sfumatura del nazionalismo con cui fare i conti.

E se noi italiani fossimo stati come i turchi?

Se avessimo avuto un amore profondo per la nostra patria nel bene e nel male, che andasse oltre i mondiali di calcio la pizza e il mandolino, se al posto di un dittatore in pose ridicole senza potere ma con gerarchi potentissimi, avessimo avuto un padre della patria, un presidente della repubblica non a destra ne a sinistra, non a nord e non a sud, innovatore e portavoce della coesione nazionale.

Come sarebbe stata l’Italia oggi?

Avrei pianto per 19 italiani morti per una causa in cui credevano o per dei militari in missione per una causa alla quale forse non credono?

http://www.hurriyetdailynews.com/n.php?n=thousands-of-turks-protest-israel-attack-on-aid-flotilla-2010-05-31

DÍA 206 – aldo dice 26×1

update: oggi ho visto il Comandante Diavolo. Si proprio lui. Ad una festa meravigliosa e piena di gente.

Luigi mi ha chiesto di scrivere di lui, dice dovevo fargli un intervista. Io una intervista non gliel’ho fatta, però qualcosa di molto breve da dire ce l’ho, in barba alla diversa sintesi del mio amico.

L’ho visto e m’è sembrato triste.

EXTRA – Dubitare Disobbedire Trattare

Perdere, e Perderemo!

A VOI!

Se avanzo sparatemi, se indietreggio seguitemi.

Ripareremo le reni alla Grecia.

Italia agli stranieri!

Il Duce ha sempre torto!

Meglio cento giorni da pecora che un giorno da leone.

MI INTERESSO!

Marcire per non marciare.

Maledici devotamente Dio ogni giorno perché ti ha fatto italiano.

Vivere noiosamente!

Disordine ed insubordinazione.

Eja Eja, quaquaquà.

Antifascista --> Fascista alla rovescia.

Ciao, è il 25 Aprile 2010 e per prima cosa buon compleanno BaBel, che in questo momento è sicuramente alle prese con qualche buffo incidente di viaggio nei remoti angoli della Turchia, paese meraviglioso per il suo essere totalmente privo di fascisti. Magari poter dire lo stesso dell’Italia.

Oggi in Italia si festeggia la Liberazione dal fascismo, movimento popolare di bruti e bifolchi che ha governato l’Italia dopo aver vinto regolari elezioni ed aver ucciso e minacciato di morte ogni opposizione. Non necessariamente in quest’ordine.

Il fascismo è stato poi riccamente esportato in ogni parte del mondo, come delizia del buon gusto italiano ed è stato ammirato da molti (tra cui anche capi di stato come Winston Churchill) prima che questi molti si rendessero conto che, sì, ordine e disciplina aiutano nella gestione dello stato, ma se questi li fai amministrare ad un apparato corrotto e nepotista, incentrato su un’unica figura mitica di riferimento incarnata dall’uomo della provvidenza di turno, quello che salta fuori è uno schifo. E che se non stai attento questo grosso carrozzone pieno di camicie nere dopo un po’ si monta la testa e crede di essere un impero e dichiara guerra, che so, alla Francia e all’Inghilterra. È carino notare come la Francia abbia poi firmato la resa ai tedeschi ma non agli italiani, essendo questi riusciti, dopo infiniti sforzi bellici, a penetrare solo sei kilometri nel territorio francese a scapito di grandissimi sforzi e risorse. Poveri coglioni : )
Dicevamo, 25 Aprile 2010, sessantacinque anni dopo la Liberazione del paese da parte degli amici Alleati e da parte della Resistenza. Chi è la resistenza? Lo sapevano bene Ohm e Pasolini, ma Ohm aveva altre cose per la testa e quindi lasciamo la parola a Pier Paolo.

«La Resistenza e il Movimento Studentesco sono le due uniche esperienze democratico-rivoluzionarie del popolo italiano. Intorno c’è silenzio e deserto: il qualunquismo, la degenerazione statalistica, le orrende tradizioni sabaude, borboniche, papaline.»

Pier Paolo Pasolini

Io la Resistenza non l’ho fatta, perché sono nato dopo, e del non averla dovuta fare ringrazio moltissimo quelli che l’hanno fatta, come i Nonni che ancora se gli chiedi come fosse vivere in quegli anni gli vengono gli occhi lucidi, o come Sandro Pertini che è per me un modello di riferimento umano senza pari.

Ora prendete quest’uomo e confrontatelo con un suo collega contemporaneo. Uno che firma tutto. Uno che non ha fatto la Resistenza. Vi renderete conto che ci manca qualcosa. Ci manca un partigiano come presidente [cit.]. E ci manca ancora poco, temo.

Grazie Resistenza, grazie Sandro, auguri BaBel.

Non fatevi fregare il 25 Aprile da chi parla di riconciliazione, o da chi si dimentica di citare la Resistenza. Sono solo delle facce di merda ridipinte : )

Baci.

PS: Grazie a Franz, Tore, Khorne, per l’aiuto nella realizzazione degli slogan di propaganda antifascista (fascista alla meno uno) di questo capitolo.

BÖLUM 23_ Facciamo Festa (Nazionale)!

BUON ÇOCUK BAYRAMI!

Il 23 Aprile in Turchia si festeggia il giorno del bambino, che poi è anche festa nazionale o dell’indipendenza.

E dato che è uno dei pochi giorni di festa in questa terra di stacanovisti,

ce la godiamo alla grande!

Infatti è pomeriggio

e sono ancora a letto

che decido la playlist e

con quale piede iniziare la giornata.

Questa data viene riconosciuta come Festa Nazionale dell’Indipendenza

dal 1920,

cioè da quando Mustafa Kemal firmò il documento che sancì il passaggio

da comunità religiosa (BUHH)

a nazione laica (OLEEE!).

Mentre viene dedicata ai bambini dal 1929

quando sempre M.K decise che i bambini sono il futuro delle nazioni (ma guarda un po’!)

dichiarandola: Giornata dedicata ai primi bambini del mondo,

ah! perplessità!

La supremazia dei bambini turchi sul resto del mondo.

(vedi la lotta dei cuscini);

ad Ankara si svolgono manifestazioni ludiche

dove vengono invitati bambini da tutto il mondo

ma solo per essere sacrificati in onore del Grande Bambinone Turco

di cui non dispongo di immagini

perchè è una Cazzata.

In Italia invece a breve il Grande Capo Silvio Sorriso Smagliante

dopo aver battuto il cancro

dato una velina a ogni italiano

e essersi mangiato il nostro cervello con LaRussa e una bottiglia di chianti (le favette no, fanno fare le puzze)

istituirà il Grande Giorno dell’Indiano

della durata di 364 giorni.

La Grande Maggioranza Italica

potrà finalmente praticare lo “sticazzismo” o “menefottismo”

(ai migliori una fornitura annuale di libri di Vespa)

senza che

la Piccola Minoranza Italica

urli alla dittatura

(verrà soppressa con una fornitura annuale di libri di Vespa).

AUGH!


DÍA 186 – nomen omen

ma è possibile che il Capo della Polizia si chiami Manganelli ed il Predicatore Papale si chiami Cantalamessa?

ricerche recenti

Search Views
meretrix meretrix 3
donne scopate nel dipartimento dei treni 2
recensione film emigration 1
papa diavolo 1
ragazza a culo de foro 1
culo rotto 1
cacca a forma di seni 1
la gatta nera che fa il sesso con le tette 1

un premio a chi ha indovinato (ce ne voleva eh) che ho le gatte in calore :)