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Capìtulo 1_ Non è un paese per stranieri.

(Quanto vale 1 real?

1 real vale 0.44 euro)

Del Brasile si dicono tante cose.

e dei brasliani ancora di più.

per non parlare delle brasiliane accessoriate e non.

Vado a vivere in Brasile!

(sasueeeeraaaa brigiiigggitte bardò bardòòòò a e i o u ipsilooon, a saugiagi, a praaaia a samba)

Poi atterri.

E scopri nell’ordine:

– il Brasile non è economico e se lo zio del brazile millanta la sua fazenda e il suo stile di vita anni ’50. Mente.

– Se permanete per più di 90 giorni.

SAPPIATELO: sarete ricercati e deportati nella più vicina prigione a sbucciare cocco.

– Se non avete intenzione di sposarvi e/o aprirvi un’azienda in Brasile non avete il CPF.

Cosa NON potete fare?

Faccio prima a dirvi quello che potete fare:

Sbucciare cocco.

– Affittare casa? Scordatevelo.Ve lo ripeto non avete il CPF!

Trovare casa a San Paolo è facile. a Napoli.

Trovare casa a Sao Paulo è impresa per pochi. o comunque non per studenti/lavoratori forzati senza paga e senza gloria.

Per soli 600 reais vi si proporranno camere da condividere con almeno altre due persone, bagno in veranda,tetto in eternit

e doccia con pompa in giardino. Il ragazzo della via Gluck, praticamente.

Alcuni annunci sono trappole per bambini affamati, la casa è fatta di pan di zucchero,

ma dentro si trova una vecchia semi-morente, pullulante al pensiero che le pagherete 550 reais+spese

per soggiornare nella stessa camera con le foto dei suoi parenti defunti nella lontana depressione del ’29.

In Brasile va molto di moda un modo per dividere casa: La Republica.

Republica Feminina. Solo ragazze

Republica Masculina. Solo uomini

Mista. Mista.

Negli anni l’idea della condivisione della casa è andata degenerando

fino a creare lazzaretti per studenti.

Case da 12 persone con 2 (due) bagni.

Cucine ricavate nel sottoscala.

Lucchetti alle porte di cartongesso.

Per la modica cifra di 500-600-700 reais. Chiavi (del lucchetto) in mano.

Quindi scopri che Sao Paulo per affitti è la seconda città più cara dopo:

NEW YORK,NEW YORK.

Alcune dritte per affittare casa a Sao Paulo (sine CPF)

il sito con più annunci è: http://www.easyquarto.com.br

richiede iscrizione o niente dati degli utenti che affittano.

altrimenti il divino maestro Google digitando le parole magiche: alugar quarto em Sao Paulo

vi manderà a: http://sao-paulo.vivastreet.com.br/ e/o  http://www.olx.com.br/

Leggende:

(i) a Sao Paulo le donne non sono quelle che ci fanno vedere in tivù. Sono grassocce e usano smalti improbabili

con ciabatte animalier di plastica.

(ii) le ragazze hanno lo stesso problema. o quasi.

(iii) a Sao Paulo che tu sia bella, brutta, scofanata o ben equipaggiata non conta.

gli uomini si sentono in dovere di dirti che sei uno splendore e/o nel caso squadrarti davanti dietro ai lati.

(il referto della radiografia arriva dritto a casa)

(iv) la metropolitana di Sao Paolo è pulita, veloce e nessuno ti tocca il culo.

(v) la gente (a gente- fon: a jenji) non balla la samba per strada. per ora quella leggenda rimane a Rio.

(vi) l’esercito non va per strada a sparare a tutti i barboni. i poliziotti vanno a cavallo e in bici e usano la spada

(vii) Sao Paulo NON è la capitale del Brasile.

(viii) Sao Paulo non ha spiaggia. Quella è Rio. E anche il Cristo. è Rio. e anche la ragazza era di Ipanema.Rio.

Cose (in) Utili.

Permanenza oltre i 90 giorni. 

Il visto turistico vale 90 giorni e può essere prorogato presso la polizia federale della città di soggiorno di altri 90.

Se invece intendete spendere in Brasile più tempo e non volete sposarvi o aprire un’attività l’unica soluzione è

il girone del Consolato e della sua burocrazia. Pregherò per voi: http://www.conssanpaolo.esteri.it/Consolato_SanPaolo

CPF : Cadastro de Pessoas Físicas

è quasi come il nostro codice fiscale, solo che senza di questo non puoi:

comprare o noleggiare un’auto

comprare o affittare un appartamento

comprare cellulare e sim

e tutto ciò che implica comprare.

è come avere la dichiarazione dei redditi sempre in tasca.

Il Brasile non è un paese per evasori.

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EXTRA – Dove da qui?

Ciao,
Emigration for Dummies ha chiuso il 2010 all’insegna del relax iberico: le nostre nuove collaboratrici si sono sicuramente perse tra una sangria e l’altra o non hanno più trovato i loro dati d’accesso al blog dopo una festa particolarmente ben riuscita. Beate loro :)

Il blog rientrerà a regime anche se non so dirvi precisamente quando: Babel ha una mezza idea di cambiare continente tra non molto e pure io e Frida ci leveremo dalle palle al più tardi per settembre, quindi stay tuned per un’altra badilata di post inutili. È anche previsto un restyling del sito.

Nel frattempo, se non sapete che fare, potete seguire il mio altro blog, Acido Placido dove ci sono soprattutto racconti ed altre frivolezze.

Buon anno e tante care cose.

EXTRA – Sbirulino

E niente, dopo una lunga storia di collaborazione su Emigration for Dummies anche Sbirulino ci ha lasciato :|

Buonanotte dolce principe

EXTRA – A volte ritornano

Post mobile: sono all’aeroporto a ricevere il nostro inviato da Madrid di ritorno in un paese molto peggiore di quello che ha lasciato l’anno scorso. Spero che presto lui mi ricambi il favore e mi accompagni all’aeroporto in direzione civiltà :)
Nel frattempo speriamo di non morire male o sparire. Scherzo, ma non troppo.

Ne approfitto per dirvi che l’aeroporto di Firenze è opprimente e grigio, che l’aereo è in ritardo e che ho finito gli spicciolo per il parcheggio, ma che possiamo uscire tranquillamente sollevando la sbarra che è fatta di lego.

Visto che luha tarda vi anticipo anche il rientro di babel e maszimo. State comunque tranquilli perché la prossima ondata di emigrants for dummies è già pronta a partire. Tipo korkoi, o Ciro il pasticcere alla corte di re Abdul. Uno dei due esiste solo nella mia fantasia, mentre l’altro deve sbrigarsi a scrivere prima che perda la pazienza.

DÍA 271 – metro de madrid informa

Qualcosa di oscuro aleggia nell’aria. Forze oscure avanzano all’orizzonte. La Civiltà è di nuovo in pericolo….

Forse che orde di orchi avanzano alle frontiere a est? Oppure una setta di maghi malvagi si è risvegliata da un sonno secolare? O forse che dallo spazio sciamano navette aliene ostili?

Molto peggio. La metro di Madrid è ferma.

Dura verità annunciata da giorni. I sindacati dei lavoratori della metro sono sul piede di guerra perché il governo regionale, proprietario di Metro Madrid, a causa della crisi, vuole fare un po’ di “aggiustini” al contratto collettivo firmato un anno fa, tra cui una diminuzione del 5% degli stipendi.

Ieri (lunedì) hanno iniziato lo sciopero, mantenendo i servizi minimi del 50% dei treni. Dato che per tutta risposta il governo regionale sempre ieri ha approvato il suo piano di tagli (PP a favore, PSOE astenuto, IU contro), da ieri i lavoratori di Metro Madrid riuniti in Assemblea Generale Permanente (con le maiuscole) minacciavano di sospendere anche i servizi minimi da oggi (martedì).

Secondo me non gli credeva nessuno, dato che chiudere la Metro è un po’ come far collassare Madrid. Gli autobus non ce la fanno nel traffico e i trenini delle Cercanias sono troppo poco fitti. Per cui gli han riso in faccia ed oggi sono tutti appiedati (o abbiciati).

Qui trovate un interessante campione di lamentele del madrileño medio. Qualcuno osservava che era l’occasione buona per imparare ad andare in bici in città. Intanto, il governo regionale già fa sapere che nel caso il taglio degli stipendi sarà solo del 2.5%.

Lo sciopero dovrebbe durare fino a domani, però i lavoratori minacciano di continuarlo a tempo indeterminato finché non si arriverà ad un accordo. Nel frattempo, immagino la gioia dei taxisti.

y tengan cuidado para no introducir el pie entre coche y anden.

DÍA 206 – aldo dice 26×1

update: oggi ho visto il Comandante Diavolo. Si proprio lui. Ad una festa meravigliosa e piena di gente.

Luigi mi ha chiesto di scrivere di lui, dice dovevo fargli un intervista. Io una intervista non gliel’ho fatta, però qualcosa di molto breve da dire ce l’ho, in barba alla diversa sintesi del mio amico.

L’ho visto e m’è sembrato triste.

BÖLUM 23_ Facciamo Festa (Nazionale)!

BUON ÇOCUK BAYRAMI!

Il 23 Aprile in Turchia si festeggia il giorno del bambino, che poi è anche festa nazionale o dell’indipendenza.

E dato che è uno dei pochi giorni di festa in questa terra di stacanovisti,

ce la godiamo alla grande!

Infatti è pomeriggio

e sono ancora a letto

che decido la playlist e

con quale piede iniziare la giornata.

Questa data viene riconosciuta come Festa Nazionale dell’Indipendenza

dal 1920,

cioè da quando Mustafa Kemal firmò il documento che sancì il passaggio

da comunità religiosa (BUHH)

a nazione laica (OLEEE!).

Mentre viene dedicata ai bambini dal 1929

quando sempre M.K decise che i bambini sono il futuro delle nazioni (ma guarda un po’!)

dichiarandola: Giornata dedicata ai primi bambini del mondo,

ah! perplessità!

La supremazia dei bambini turchi sul resto del mondo.

(vedi la lotta dei cuscini);

ad Ankara si svolgono manifestazioni ludiche

dove vengono invitati bambini da tutto il mondo

ma solo per essere sacrificati in onore del Grande Bambinone Turco

di cui non dispongo di immagini

perchè è una Cazzata.

In Italia invece a breve il Grande Capo Silvio Sorriso Smagliante

dopo aver battuto il cancro

dato una velina a ogni italiano

e essersi mangiato il nostro cervello con LaRussa e una bottiglia di chianti (le favette no, fanno fare le puzze)

istituirà il Grande Giorno dell’Indiano

della durata di 364 giorni.

La Grande Maggioranza Italica

potrà finalmente praticare lo “sticazzismo” o “menefottismo”

(ai migliori una fornitura annuale di libri di Vespa)

senza che

la Piccola Minoranza Italica

urli alla dittatura

(verrà soppressa con una fornitura annuale di libri di Vespa).

AUGH!