DÍA 221 – cama-bondage

Cari amiche, care amici,

oggi parliamo di uno dei problemi più urgenti che affligge la Società Moderna. No, non mi riferisco a Repubblica.it né alla pratica autolesionista dell’Aperitivo, bensì ad un problema molto più pratico che ci tocca nella nostra Intimità. Per introdurvi allo Spinoso Argomento, vorrei citare brevemente l’Encilopedia Galattica l’Enciclopedia Libera Wikipedia, alla Voce “Letto“, nella Versione Permanente n° 31920056:

«Il letto è uno dei più utili e diffusi mobili domestici: esso ha la funzione di permettere un corretto e comodo riposo al suo possessore.
Nella tradizione occidentale, che come vedremo si differenzia moltissimo, in materia di letti, da quella orientale e mediorientale, il letto è un mobile composto di diverse e numerose parti:
Essenziale è principalmente la rete che ha il compito di sostenere l’intera struttura; essa può essere realizzata in vari materiali: il più comune è senz’altro la molla in acciaio, ma non mancano reti in assi di legno che hanno anche il pregio di assecondare la forma del corpo del dormitore.
Non di secondaria importanza è il materasso, la vera e propria parte comoda del letto: esso si pone tra la rete ed il corpo disteso, ed ha dunque la funzione di sostenere il dormiente.»

Com’è facile vedere, nella sua apparente Precisione Tecnica, la Voce della Libera Enciclopedia Wikipedia difetta di Numerosi Dettagli. Proviamo a fare un confronto con la più Autorevole Wikipedia the Free Encyclopedia – versione inglese. Voce “Bed“, Versione Permanente n° 360606287:

«A bed is a large piece of furniture (or a location) used as a place to sleep, and as a primary place for relaxation and sexual activity.
The box spring will often lie on a bed frame (which lifts the mattress/mattress-box spring off the ground) or on slats (usually made of 1″ x 4″ wood).
A “headboard”, “side rails”, and “footboard” or “front rail” will complete the bed.»

Dunque, vediamo che nel Principale Luogo per Rilassarsi e Svolgere Attività A Contatto Di Pelle, è previsto una testa del letto.

Un letto dei Tempi Passati

Purtroppo, lo Sviluppo e la Società Industriale ci hanno privato di tali pregiati manufatti, per lasciarci con questa sottospecie di Surrogato di Talamo:

Letto dei Tempi Minimalisti

Dunque, come è possibile compiere Attività A Stretto Contatto di Pelle che prevedano Corde, Lacci, ed altri strumenti di Temporanea Costrizione del Movimento a Scopo Ludico e non Repressivo?

Questo problema affligge numerose persone: tra queste possiamo enumerare Studenti con affitti a basto costo e conseguente Scarsa Mobilia, giovani alternativi e/o filo-lontanoriente appassionati di Fouton, Cittadini Svedesi ed altri sudditi di Ikea. Sempre più persone oggi si trovano nella Infelice Condizione di non sapere a cosa fermare le loro Cinghie dell’Amore.

Ma oggi vi presentiamo la Soluzione al Problema-Testa del Letto: la Cama-Bondage!

La Cama-Bondage è la Soluzione Pratica, Conveniente ed Economica, per trasformare qualunque Materasso (che come abbiamo letto è Componente Fondamentale e non rinunciabile di un Letto), in un Meccanismo di Contenimento Dinamico del Movimento Umano a Scopo Ludico e non Repressivo.

Pratica, perché può essere applicata a qualunque Materasso. Conveniente, perché è semplice, si nota poco e si può nascondere agilmente. Economica, perché può essere costruita in pochi minuti a partire da Apparenti Scarti e Rifiuti.

L’Idea è esposta qui di seguito: usare degli scarti di camere d’aria di un Velocipiede, per creare due Cinghie di Gomma da far passare sotto il Materasso trasversalmente al Letto (quindi in senso perpendicolare all’usuale direzione in cui si stende il corpo). Al finale di queste Cinghie di Gomma si applicano Porta-chiavi Omaggio che frequente ci vengono donati per creare dei lacci da applicare a Polsi e Caviglie del Costretto.

Un prototipo della Cama-Bondage sarà in esposizione il 13-14-15 maggio durante il DoItYourTrash 2.0, in quel di Firenze, presso il C.S.A. nEXt Emerson, in Via di Bellagio 15. Accorrete Numerosi.

Tag:, , , ,

12 responses to “DÍA 221 – cama-bondage”

  1. BabeL says :

    …impallidisce il mio marchingegno sorreggi nutella!

  2. fridaphotography says :

    Io c’avrei da ridire sul dalli all’untore verso l’ikea, poiché produce alcuni gingilli lettiferi esattamente all’uopo.

    Ciò detto, mi congratulo con la solerzia dell’autore e per il tutorial fotografico, sto già scendendo giù a depredare i velocipedi di mezzo quartiere delle loro camere d’aria.
    u___________u’.

    Le faremo sapere. :D

  3. fridaphotography says :

    Piesse: ma du’ cordine non erano meno macchinose? XD
    u_u

    • Nevermore says :

      Concordo, però magari non ci si faceva il post bomba che riporta i contatti a sopra i duecinquanta al giorno : )

      O forse si.

      Stay tuned.

      • fridaphotography says :

        Touchée.
        Stavo solo difendendo la categoria, tzk.

        L’effetto scenico del post bomba è deciUisamente priceless.

  4. BabeL says :

    Bene,appena mi libero dal pessimismo comisco vi parlo di come la ferrero accontenti adulti e piccini. E svaghi la mia voglia di bricolgae.

  5. giallosanmarino says :

    NooooHHHH!! I WAS STOPPED AT CINT!!
    will experience! ;)_MARY

  6. lucha says :

    rispondo un po’ a tutti:

    . la nutella va boicottata (non ricordo perché ma sicuro un motivo si trova)
    . le corde van benissimo, ma a meno che non siano costose corde da arrampicata, spesso non hanno quella capacità elastica tipica della gomma, che ti permette di cercare di muovere gli arti quel poco che basta affinché la reazione elastica ti faccia desistere dal farlo. È più frustrante e quindi più divertente, secondo me, che semplicemente non potersi muovere.
    . le camere d’aria di bicicletta, per favore, non rubatele: cercatele tra i rifiuti che la gente butta via di tutto!
    . è inutile che mi lisciate il pelo, so benissimo che il boom delle visite è colpa del Male del Mondo Facebook™ e non mia. Comunque grazie.

    :*

    • Nevermore says :

      Ne approfitto per anticiparvi che in assemblea permanente più tardi vi proporrò la creazione di una pagina facebook di Emigration for Dummies che si occupi di segnalare in automatico i post nuovi ai suoi sottoscrittori.

      Riguardo le corde, le migliori sono di juta (che è lavabile in lavatrice ed asciugabile in asciugatrice dentro una federa – come spiegato verso DAY 70, non ricordo di preciso) anche se la canapa sottile fa molto più giappo tradizionale.

      Viva satana.

Trackbacks / Pingbacks

  1. DÍA 233 – ed il terzo giorno « Emigration for Dummies - 22 maggio 2010

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: