DÍA 213 – dosdemayo

gli alieni atterrano a madrid

Il due maggio 1808, una sollevazione popolare nel cuore di Madrid, dette vita alla prima rivolta contro l’occupazione francese. Marat ci rimase tanto male. Una pischella giovine combattente morta quel giorno dà il nome al quartiere in cui vivo.

Un paio di secoli dopo, i madrileñi festeggiano questo evento sollevando cañas, vestendosi da cretini che fingono di essersi vestiti da spagnoli di inizio secolo XIX, radunandosi nella omonima piazza.

La cosa interessante delle feste del due di maggio è: essendo Giorno della Comunità di Madrid (con le maiuscole), ci sono i festeggiamenti più o meno istituzionali (non saprei dirvi dove né quando).

Però essendo una sollevazione popolare il buon gusto vuole che la festeggi il popolo: c’è infatti una piccola tradizione, alquanto recente, di feste di quartiere autogestite, più o meno stimolate dai movimenti sociali del barrio.

La cosa curiosa è che festeggiano il Due maggio il Primo maggio. Sarà che è sabato, sarà che il giorno dopo è festa, sarà che è gente strana. Per cui sabato Primo maggio tutti in 2 de mayo a festeggiare il Due maggio (olé!)

Il Primo maggio è anche e soprattutto la Festa Internazionale dei Lavoratori, la cui origine si fa tradizionalmente risalire ad un massacro da parte della polizia durante lo sciopero di Haymarket, mentre invece non ha niente a che fare con concerti per i ggiovani in capitali europee (checché ne dica Epifani la befana).

Qui a Madrid, per onorare una antica tradizione di settarismo e scissionismo permanente, ogni sindacato si fa la sua bella bella manifestazione nell’autismo più totale. Per cui i confederali UGT e CC.OO. immagino siano nella istituzionale Puerta del Sol, la CGT arrivava ad Atocha, Solidariedad Obrera sta a Vallekas e la CNT sta a Estrecho (o Tetúan, non ho ancora capito come si chiama quel quartiere tra Cuatro Caminos e Plaza Castilla). Un po’ come le processioni di Pasqua in cui ogni santo ha la sua.

Mayday e SanPrecario non pervenuti.

Per concludere la giornata militante, signore e signori, la 2° Coincidenza Organizzata Interplanetaria di Biciclette a Madrid: la Criticona 2010!

Eravamo tantissimi, belli e solari, ed io sfoggiavo la mia bicicletta nuova, battezzata pochi giorni prima per le strade di Malasaña. È blu, non ha ancora un nome (anche se ho un’idea), va ridipinta, ha la linea catena capricciosa, in discesa è una scheggia ed in salita devi avere pazienza, che tanto ci arrivi in cima. Per l’occasione l’ho vestita a festa con trombetta e specchietto retrovisore, che fa un sacco serio.

CriticalMass

Fine della Criticona al Dragon, dove ho scoperto a mie spese che tutto sommato il bar di Rebeldía è quasi sterile (e avevo i sandali, diociclista).

e comunque domani è il Tre di Maggio.

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