ONDA 3 – Bologna Burns

Pubblico una traduzione tutta personale di un documento della FEL – Federazione Studenti Libertari di Madrid a seguito del Contro-vertice sull’Educazione, in concomitanza con una riunione di ministri dell’educazione europei.

Lo faccio un po’ perché vedo tanti siti italiani rilanciare questo evento in maniera spettacolare con la speranza di farlo un po’ “proprio”, con collegamenti e corrispondenze coi -pochi- italiani “inviati”, un po’ perché avrei voluto scriverlo io un anno e mezzo fa.

L’originale è qui.

Per la Autorganizzazione Studentesca

Ancora una volta ci troviamo di fronte ad una nuova protesta studentesca, in questo caso in opposizione ad un vertice di ministri dell’educazione che si celebra in questi giorni a Madrid.

Nuovamente si ripropongono le dinamiche degli anni passati: riunioni, occupazioni, cartelli, adesivi, manifestazioni… dinamiche che si ripetono senza troppe analisi, il tempo che è sempre troppo poco, bisogna rapidamente arrivare. Pero arrivare a che? Verso dove camminiamo? Riunione dopo riunione si parla di assemblearismo, orizzontalità, autonomia, consenso… però sono parole che hanno perso significato.

Le assemblee si susseguono cercando di avanzare tra personalismi, interventi dalle cattedre, trame orientate al proselitismo, accordi che saltano al minimo cambio… però come possiamo aspettarci orizzontalità da collettivi gerarchici? Che autonomia potrà mai avere avere chi non può prendere le proprie decisioni ma che deve seguire un percorso deciso dall’altro? Dicono di lavorare a partire dall’autogestione, però parte del denaro proviene da sovvenzioni statali, si riempono la bocca con parole come azione diretta o disobbedienza, e alla prima opportunità cominciano le trattative alle spalle degli altri. Consenso, altra bella parola il cui significato si affoga in un mare di applausi sordi.

E d’altra parte c’è il temuto “cosa vogliamo?”. La lotta contro l’applicazione di un nuovo piano educativo è di grande importanza però se ci fermiamo lì saremo sempre sulla difensiva ed in questo modo non potremo avanzare. Riconosciamo che le lotte contro i piani educativi nascono e muoiono, però pensiamo che devono persistere le strutture assembleari realmente orizzontali, che si occupino dei molti temi che toccano direttamente agli studenti, lontani dal delegazionismo.

Noi non vogliamo che ci sentano, e neanche che ci ascoltino, vogliamo decidere e gestire il nostro futuro ed il nostro presente collettivamente.

NON VOGLIAMO NÉ NECESSITIAMO LEADERS STUDENTESCHI

FEL-Madrid

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