BÖLUM 17_ IstanbulCitySoundz

Circa 5 anni fa dalla collaborazione tra un produttore musicale tedesco Alexander Hacke e il regista turco Fatih Akin è nato un documentario sulla musica turca. Una bibbia della scala musicale post-ottomana.

“Crossing the bridge_the sound of Istanbul”

è uno dei più bei documentari che abbia mai visto, dove la realtà di Istanbul è raccontata alla perfezione e senza troppe esagerazioni, seguendo il motto: “se ti piace è così, altrimenti non ci venire”.

Io, i BabaZula li ho scoperti così. Così come si può imparare quante volte si riproduce un lemure  galeopterus variegatus,

( i lemuri sono proprio animali interessanti, il loro nome vuol dire spiriti della notte, ma secondo me di mistico non hanno proprio niente di niente, come fanno? Con quel musetto da gatto con la scabbia e la coda lunga come una cintura di sicurezza. Se regalassi un lemure al mio amico Luigi, sono sicura che me lo ritroverei a casa dopo due ore, mia madre non si potrà rifiutare di adottare un povero animaletto orfano di padrone snaturato e insensibile)

attraverso un documentario.

Il racconto di Alexander Hacke non rende giustizia all’intera opera dei BabaZula. Il loro sound è un mix tra suoni naturali, strumenti orientali ed elettronica, non a caso sono presentati durante una recording session sul bosforo all’alba:

Ma la loro esibizione live è un evento assolutamente inaspettato, niente a che vedere con le atmosfere chill out del documentario, riescono a convincere anche il più scettico amante dell’elettronica, per correttezza aggiungo che si esibiscono con due ballerine di danza del ventre turca e un bambino tarabukista di otto anni:

Ieri ero in questa stessa situazione, stesso locale di ladri con la patente che vendono 0,30 di acqua alla modica cifra di 6YTL (ebbene si, 3 euro),vorrei filmare la mia faccia quando qualche amico mi chiede se mi piace la vita notturna a Istanbul.

Ho già ben chiaro nella mia testa che cosa mi mancherà di questa città, a parte lo smog, il traffico, le palpate di culo, le cozze fritte con la crema d’aglio, la vodka Bazooka che sa di trielina, l’autobus sempre troppo pieno e i venditori di castagne all’angolo di casa,ma più di tutto saranno i suoni e le melodie che questa metropoli offre.

Tranquilli non sono in fase da amarcord sonoro, ma ho in testa un progetto ben preciso, nato in una notte di troppo raki e qualche bazooka di troppo.

Tralasciando le banalità come i minareti (sempre benvenuti, anche alle quattro del mattino), ho iniziato una personale classifica dei suoni che ogni giorno incontro per la strada.

Genere voci: i venditori di castagne, simit, arrotini (quelli ci sono pure da noi e non hanno eguali “Donne! E’ arrivato l’arrivato l’arrotino! Cucine a gasse!” spettacolo), zucchero filato, biglietti della lotteria (Bir Milliiiiion Bir Milliiiion), i buttadentro dei ristoranti e dei locali sull’Istiklal, i megafoni delle macchine della polizia.

Vale la sentenza se hai un lavoro lo devi urlare al mondo intero, perlomeno a Istanbul.

Genere suoni della metropolitana/autobus/metrobus/traghetto: dalla macchinetta per ricaricare l’akbill, che propone anche una serie di luci fluorescenti da crisi epilettica, ” Sadece blah blah blah” (non ho mai imparato a scriverlo) ma so cosa significa: “Inserire solo carta” ripetuto in maniera cantilenante, ai tornelli per entrare in metro. Un suone per chi usa il gettone, un suono per chi usa l’akbill comune con solo il magnete, due suoni per chi usa l’akbill per gli studenti, uno per chi ha l’abbonamento e uno per chi non ce l’ha (come la sottoscritta), un suono (orribile) per chi ha finito i soldi nell’akbill che più o meno fa: “You’re a loser”.

Genere musica della metropolitana: la filastrocca per la metro in arrivo, la filastrocca per metro che parte (tristissima), i musici che variano da fermata a fermata: a Mecidiyekoy perlopiù bambini che suonano l’armonica, a Taksim orchestre da 2 a 4 elementi, che propongono un repertorio che va dalla musica tipica turca al folk al rock, Şişane treno per Kabataş con il solito vecchio che suona una melodia straziante.

Genere suoni della strada: il semaforo che parla e che intima di non attraversare con il rosso, i clacson con la melodia della colonna sonora del padrino, i perenni lavori in corso sotto il ponte di Mecidiyekoy (suoni assolutamente circoscritti alla mia area), il gallo dei signori delle case di fronte, il freno del carretto dei raccoglitori di cartone (vd. BÖLUM 16) le macchine della polizia ( che sono meglio di “Kit Super Car” in quanto a luci e suoni non hanno proprio paragone) i venditori di fischietti (che ovviamente fischiano per richiamare l’attenzione), i venditori di richiami per anatre ( che ovviamente richiamano solo i grassi gabbiani turchi) e altri non ancora catalogati.

Genere musica della strada: archivio incompleto in quanto impossibile definire tutti i tipi di musica che s’incontrano, per sommi capi si può dividere in: musica che viene dai locali della Istiklal, dal meglio del pop-dance turco al fado (!!!) , metal, techno, karaoke; musica dal vivo: sassofoni, violini, chitarre, tarabuke, ney, ud, kanun (spero di averli scritti bene, troppo pigra per controllare sulla divina wikipedia o l’illuminato google) flauti e la vecchia gattara di Tunel con il suo liuto e le canzoni biascicate. Bambini gipsy che ballano e cantano e quando riescono ti fottono il portafoglio o le sigarette (!!!).

Orgogliosa del fatto che oggi ho scritto meno cazzate del solito e ho usato un nuovo editing per il mio articolo, vi lascio con il mio prossimo progetto: Lui.

(Sempre riconoscente a Crossing the Bridge per queste perle)

Tag:, , , , ,

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: