BÖLUM 16_ Oh oggi è giovedì!

Grazie alla gente come noi, il paese va a rotoli

Mentre nella mia living room si pianificano azioni di boicottaggio contro l’università turca X,nella fattispecie falsificare moduli Y per passare esami ZalphaZ

mi fulmina per un momento una certezza

“Oh domani è giovedì”

ora è già un sentimento.

domani inizia il fine settimana.

Dopo sedici (16) capitoli

posso affermare con certezza che nella vita notturna a Istanbul

ci sono delle costanti.

Il popolo della notte

si raduna a Taksim

tutti i giorni 24/7

in un fiume colorato di variegata umanità:

il nongiovane, il truzzo (la maggior parte dei casi)

il fighetto accompagnato dalla fighetta (il mondo è paese)

i turisti (all’80% spagnoli, 20% giapponesi)

gli erasmus (80% tedeschi 20% italiani)

i venditori di castagne

i venditori di pamuk şeker

i venditori di paşima

i poliziotti a mitra spianato

i poliziotti a mitra spianato che ti minacciano se giochi a schiaffo o bufetto con un amico

i poliziotti a mitra spianato che ti minacciano se barcolli sbronzo per la strada

i poliziotti a mitra spianato che ti minacciano se svieni in preda a una crisi epilettica;

l’onda gialla dei taxi

la morte gialla che t’investe anche nelle aree pedonali.

Le aree pedonali sono poche,

una di queste è Nevizade

il tempio dei pub,

interessante,

ma io non bevo birra

figuriamoci l’EFES

da frequentare assolutamente in primavera/estate

nel caso in giornate non piovose

i locali hanno solo tavolini all’aperto

l’interno sono tane di topo ragno

corredati di karaoke;

no, l’Istiklal non è pedonale,

se riuscite a scansare il tram Taksim-Tünel

non è detto che sopravviviate alla camionetta della polizia

o peggio ancora!

ai carretti dei venditori di simit

o ai raccoglitori di cartone

(a Buenos Aires li chiamano cartoneros e con quelli della mia zona ci avevo anche fatto amicizia,

qua ti vogliono solo fare fuori).

Tra i locali più frequentati per tutti i generi di musica:

il JOKER e WTF quelli che hanno avuto il fegato di farci suonare

locali per erasmus con un range di età tra i 19 e i 22 anni

alcool abbastanza economico per gli standard della metropoli,

l’unico incoveniente a  parte la musica di merda

è la moschea di fronte,

da sbronzi l’entrata si confonde con il muro e il guardiano è sempre armato di scopa e bottiglia.

Decisamente un posto da giovedì sera in chiusura di serata.

Sperando che il guardiano dorma profondamente.

Il Nayah di recente scoperta

è un locale che di reggae ha solo le bandiere jamaicane

vari murales raffiguranti rastafariani

pagamento all’ingresso

e ballerini di colore che danno un tono alla serata

o ti fanno capire quanto tu sia scarso ballando

e ti senta figo con il tuo passo ciondolante

e l’anca penetrante.

Il Nayah è da giovedì piovoso quando in giro non tentano neanche di ucciderti.

Il dogz star invece è uno dei miei locali preferiti

uno dei pochi dove l’ingresso non ti costa un rene sotto formalina

e la musica è quasi sempre live e di “quasi” qualità.

Il genere di locale surf rock

con due piani per la musica live

e la terrazza fumatori con selezione di musica rock anni settanta

(ahi la nostalgia).

Se non morite sulle scale tutte con gradini diversi la serata può iniziare e finire li.

Di elettronico da dita nella presa

ci sono le serate all’OTTO Santral

che è al tempo stesso club- ristorante- bar- repubblica indipendente- ex centrale elettrica- museo

situato in un posto straaaa figooo

a Eyup

e per arrivarci anche il prezzo del taxi è fighissimo.

Un’ipoteca sulla casa a/r.

Anche i prezzi dei biglietti per i concerti sono proibitivi

ma almeno la scelta varia dai Digitalism agli MFO.

Robba Zeria®.

Ingiustamente ignorato per 5 mesi è il Pixie Underground

ottimo drum’n’bass per una capienza pari a quella del Fiorino negli anni ’80

Dj ingabbiati in una cava nel muro

arredamento che comprende oltre ai dj e la loro gabbia due sedie e un bancone dove a stento ci sta la spina

e pareti echeggianti Takashi Murakami

ingresso a pagamento 5YTL + spina di EFES

in Italia per questo prezzo ti danno un bicchiere di carta bucato con acqua di scarico.

Infine a chi piace (a me si)

il Riddim e il Ghetto

HipHop/R’n’B/Rap

il primo millanta live di artisti oltreoceano

ma il massimo che ho visto è un tale dj Ice fare le selezioni

il secondo li porta e punto.

La fauna del Riddim consiste in una schiera di ballerini/maestri di danza/galline

che si dimenano per terra e

si sforzano in movimenti da ortopedia

per pagare l’ingresso è meglio vendere un rene

e non si ha neanche il tempo di pensare che ne è valsa la pena

solo il preserata è Hh il resto è noia.

Il tempo di digerire la cena e slogarsi una caviglia.

Il Ghetto varia da settimana a settimana

e se il venerdì c’è l’orchestra da camera di Kuala Lumpur

il giorno dopo portano Xbit.

I due modi per tenersi aggiornati con le serate a Istanbul sono:

internet e che cavolo

e la Time out Istanbul

non ci credevo ma è davvero utile

è mensile è economica è in inglese (da non sottovalutare)

e ti da un’idea della marea di locali che pullulano a Istanbul.

(Prima o poi vi dovrò parlare della parte asiatica e dei pub)

Cioè in realtà ne potrei elencare almeno un’altra decina

magari vi volete fare un giro da queste parti

quindi segnate:

serate live con ingresso a pagamento:

Babylon-Peyote-Ritim

Nardis Jazz live cafè

Jazz Cafè

Kafepì

Pulp

Jolly Joker o Balans

sui siti trovate i programmi settimanali.

Da Aprile inizieranno anche i concerti all’aperto

Istanbul è la capitale della cultura 2010:

http://www.en.istanbul2010.org/index.htm

La vita diurna è decisamente più movimentata di quella notturna.

Le nottate di solito si chiudono

con un panino con cocoreç

o le cozze fritte con la crema d’aglio

accostamenti da fame chimica

ma anche con qualcuno sotto i fumi della vodka turca che decide di farsi ammazzare

da tutti i gestori di locali e bordelli, friggitori di cozze imbottitori di panini della via

a quel punto ti chiedi perchè non ci sia la polizia a mitra spianato.

Cose turche.

Meglio del Valium

In_Utilissimo:

pamuk şeker_ cotone di zucchero (zucchero filato)

paşima_ niente di troppo esotico solo le sciarpe che da noi usano gli intelletuali radical chic

EFES_ L’unica Pilsner più soporifera della Quilmes ( e io non bevo birra)

simit_ il pane più mangiato in turchia. ciambelle di pane bianco con sesamo e aromi,spezza fame del metà mattinata

taxi(sti)_ oruspu çocuklar

oruspu çocuklar_ figli di buona donna.

cocoreç_ panino ripieno di frattaglie tagliate a pezzi e speziate con peperoncino piccante cotte alla griglia

(A Sassari lo “abbiamo”

si chiama zimino

e ora si trova solo tramite amici degli amici)

Tag:, , , ,

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: