DÍA 159 – i mercanti nel tempio

Sfogherò un mio lamento.

Uno piglia la metro per andare in università (male, dici, dovevi prendere la bici! è così, è colpa mia, smettete di leggere e andare a preoccuparvi del TAR del Lazio).

Eh vabbé, nella metro ci sono i cartelloni pubblicitari grossi. Pace, è “normale”, così va il mondo.

Poi uno arriva alla fermata Ciudad Universitaria della linea 6 – grigia, scende, sale le scalinate, schiva le 2-3 persone che sono a dare flyer e volantini di: ripetizioni, vacanze, feste, taglio di capelli, e chi più ne ha più ne metta (ma non sia mai che ci sia un volantino di un gruppo politico, mah…). Li schiva perché per il primo mese si faceva ancora impietosire da questi sfigati che distribuiscono pezzettini di carta per chissà quanti pochi euri all’ora, però dopo 159 giorni passati a ricevere dalle mani di questi poveri cristi la super-offerta-della-quale-non-puoi-fare-a-meno e a gettarla, senza leggere, nel cestino 5 metri più in là, ho pensato che la cosa non avesse davvero un senso e ho smesso di prenderli.

Poi oggi, grande festa: la promozione della Burn, la marca delle bevande energetiche (tipo la Red Bull) della Coca Cola (tipo quella che ammazza i sindacalisti in Colombia). Uno sciame di giovani bellocci con felpina bianca di ordinanza (marchiata Burn), capello corto, che girano in bici (marchiate Burn) con carrellini annessi (marchiati Burn) pieni di lattine (di Burn) da offrire ai poveri studenti che come potranno mai laurearsi senza la taurina, con annesso pickup (marchiato Burn) con rimorchio (marchiato Burn) e perfino un’intero camion (marchiato Burn) con una scritta (Burn) così grande che lo potevi vedere dal fondo dell’Avenida Universitaria.

Non so a voi, ma l’unica associazione mentale che mi viene tra Coca-Cola e Burn è questa

Burn Coca-Cola Burn!

Inizi a passeggiare (di fretta perché sei quasi in ritardo) verso il tuo dipartimento e vedi fermate degli autobus e pannelli per gli annunci ricolmi, stracolmi, strabordanti, vomitanti annunci pubblicitari, fai le tue vacanze lì, dos copas para 5 €, prendi lezioni di francese a poco prezzo, impara l’informatica con le sonde anali.

Arrivi in facoltà, e sai già che di solito dentro i muri sono più o meno nella stessa situazione (volete andare in marocco per 350€?). Invece FNROD oggi non contenti, davanti alla mensa, DENTRO la facoltà, nell’atrio con le sedioline c’è un bel banchetto della Apple, un banchetto con un bel telone dietro di taglia 2 metri per 3 metri, nero e col logo della Apple, e puoi provare un Mac Book Pro Apple e un Mac Book Apple e puoi partecipare ad un concorso Apple e vincere uno sconto Apple per un acquisto Apple di un prodotto Apple. Non sto a fare le ™ che non ho voglia e mi viene male al mignolo a furia di AltGr+Shift+8.

A fianco del banchino che regala il Pais (dev’essere perché è finita la carta igienica in bagno).

Esci dalla facoltà, ti domandi se davvero vale la pena l’offerta 8×7 del mojito, ritorni alla fermata della metro, dove alla BURNBURNBURN si sono aggiunti i banchetti abusivi di un venditore di caramelle e dei freakkettoni che vengono paccottiglia, ed entri in un buco per terra dove c’è uno strato uniforme di flyer per terra, incollati da liquido BURN probabilmente per l’eternità, con bottigliette di alluminio più o meno vuote in ogni angolo e su ogni superficie orizzontale presente nel raggio di 3km. Bottigliette Burn, ovviamente.

Io vi odio, e anche Gesù.

Tag:, , , , ,

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: