EXTRA – sesso!

volevo commentare un bel post della Fra sul gender i generi ed i sessi , però poi m’è uscito un pippone così lungo che lo pubblico qui, confido nel trackback e spero che sia più contenta che non le inquino i commenti di quanto non se la prenderà per questa che può sembrare una forma di sciovinismo ma sciovinismo non è. Leggetevi il post se volete capire di che sto parlando.

quando chiami in causa un matematico, devi essere pronta alle conseguenze.

Uomo o donna sono solo 2 dei potenziali 256 tipi di sesso secondo questa classificazione.
(lafraa)

La cosa è *estremamente* interessante. Io non ne so molto di biologia/anatomia/biopolitica/farmapornografia, però direi che come ipotesi di lavoro potremmo accettare il fatto che per ogni essere umano le caratteristiche che tu riportavi (che indicheremo di seguito con le lettere a,b,c…,g,h solo perché non si possono fare bene gli indici bassi) sono univocamente, oggettivamente, intersoggettivamente definite. Ben definite, aggiungerei.

Però queste 8 proprietà credo sia limitativo ridurle a proprietà a loro volta binarie (si/no, XX/XY, pene/clitoride, etc…). Sarebbe più interessante riflettere su tutti i possibili valori che queste assumono.

Diciamo dunque che sull’insieme Omega degli individui umani (presenti passati e futuri, eventualmente distinguendoli a seconda del tempo, nel senso che non è detto che tali caratteristiche debbano rimanere immutate nel tempo – basta un prodotto cartesiano per la retta reale – o supponiamo fissato un certo instante),  si danno definite 8 funzioni indicate con a..h.

Alcune di queste hanno chiaramente valori in un insieme discreto. Per esempio, g è chiaramente a valori {0,1}, f potremmo supporre avere valori finiti seppur maggiori di due (che so, saranno 8-9), mentre altri (come a ed e) ce li vedo meglio avere valori in R^d per un d opportuno. Qui ci vorrebbe un minimo di conoscenza di biologia per capire come funzionano certi comportamenti biochimici umani.

Consideriamo a questo punto la funzione vettoriale di componenti u = (a,b,…,g,h), e indichiamo con H l’immagine di Omega attraverso u. Si noti che, date le ipotesi (alquanto blande) che abbiamo fatto, H non è uno spazio vettoriale. Però è chiaramente contenuto nel prodotto cartesiano delle immagini di Omega rispetto alle singole componenti a,b,….,g,h, ma non è detto che sia tutto lo spazio prodotto (potrebbero esserci combinazioni di valori di a,b,….g,h che non è possibile ottenere in natura).

Senza perdere di generalità, chiameremo “determinazione del sesso” (d’ora in avanti, d.d.s.) una qualsiasi applicazione che sia definita su H. Data una d.d.s., la cardinalità della sua immagine è il numero di “tipi di sesso” che quella data d.d.s. prevede.

La versione “tradizionale” binaria qui posta in critica dalla Fra, propone una d.d.s. a valori in {0,1}.

La versione proposta dalla fra, propone una d.d.s. che abbia valori in {0,1}^8, e che in particolare sia l’analoga della d.d.s. “tradizionale” effettuata però indipendentemente su ognuna delle 8 componenti degli elementi di H (insomma, è il prodotto tensoriale della d.d.s. tradizionale con sé stessa per 8 volte).

Ora, se supponiamo Omega essere un insieme discreto (finito o alla peggio -se non ci estinguiamo- numerabile -ma comunque prima o poi l’universo finisce, però facciamo pure che sia al più numerabile e ce ne laviamo le mani – aleph0 -diciamocelo- è un po’ l’infinito sfigato),  è ovvio che l’unica cosa che si può ottenere è un numero finito (o numerabile) di tipi di sesso. Il che vuol dire che ogni d.d.s. che non sia l’identità è (politicamente parlando) un’arbitraria violenza, che cerca di aggregare tipi di sesso diversi in un numero più piccolo (diciamo, a scopo normativo/disciplinare).

Se invece Omega è più che numerabile (perché -che so- abbiamo considerato come elementi distinti ogni singola persona in ogni singolo istante della sua vita, e quindi abbiamo fatto un prodotto con un intervallo reale del tempo), si apre l’interessante scenario in cui H è più che numerabile (non è detto eh, se non lo è si ricade al caso precedente).

A quel punto, dato per buono che a nessuno fa comodo un numero più che numerabile di tipi di sesso (non vorrei essere nei panni degli impiegati dell’anagrafe), potrebbe essere un’idea definire su H una topologia (che potrebbe essere la naturale topologia di sottospazio, e lo spazio prodotto con la naturale topologia di spazio prodotto, e i codomini delle varie componenti di u la loro topologia più naturale). A quel punto, si potrebbe ridefinire una d.d.s. come segue.

Definiamo “determinazione continua del sesso” (d’ora in avanti, d.c.d.s.) come una applicazione continua tra H (dotato della topologia definita in precedenza) e l’insieme N dei naturali (dotato della topologia discreta).

(continua per 317 pagine, 2 articoli, 1 trattato, 1 tesi di dottorato, 1 master all’estero ed una vignetta di xkcd…)

quando chiami in causa un matematico, devi essere pronta alle conseguenze.

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