EXTRA – impronta ecologica

Ho trovato questa ficata

Calcolatore di impronta ecologica del WWF Svizzera

L’idea è semplice e non nuova. Si prende la superficie terrestre, e la si ripartisce uniformemente (le risorse disponibili: terra acqua energia materie prime etc.) per gli abitanti del pianeta. Ogni essere umano ha quindi a disposizione -in media- tot ettari di “terreno globale equivalente”, ettari che, con le risorse ivi presenti (terra acqua animali boschi petrolio sole vento etc.), deve sostenere il fabisogno dell’essere umano in questione. Se si consuma di più, si sta sottrandendo “terra equivalente” a qualcun altro: non se ne esce, il pianeta è sferico e finito, la somma è finita e quella è.

Questo programmino con un tot di semplici domande sullo stile di vita ed i consumi cerca di stimare mas o meno la quantità di terra consumata. Poi vi fa un po’ la ramanzina e vi dice come potreste consumare meno.

Per la cronaca, lo stile di vita occidentale medio, se esteso a tutta la popolazione mondiale, richiderebbe da 4 a 13 pianeta terra per essere soddisfatto. Insomma, magnamo troppo, e non è una novità.

Io consumo circa la quota per 2.4 persone. Il che è, seppur meno della media, ancora troppo. Vediamo di fare qualcosa. Le ragioni principali paiono essere: mangio carne, anche se molto poca; vivo in case vecchie e poco efficienti dal punto di vista energetico; mi sposto spesso in aereo durante l’anno; possiedo molti oggetti tecnlogici.

Fate un po’ il test e ditemi che stile di vita avete! :D

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4 responses to “EXTRA – impronta ecologica”

  1. Peldrigal says :

    Dovrei mangiare meno carne, d’accordo.
    Comprare meno carta stampate e viaggiare meno: tanto varrebbe essere morti.
    Usare più energia rinnovabile: non vedo come il mio stile di vita possa influenzare questo fattore.

    • lucha says :

      eh, chiaro, essere morti è più sostenibile. non fare figli è un buon modo per suicidarsi a livello ecologico e non fisico, a mio parere.

      per quanto riguarda le energie rinnovabili: a parte le aziende che forniscono energia elettrica solo da fonti rinnovabili (dovevano venir fuori con la liberalizzazione del mercato, tipo la Dueventi, chissà che fine han fatto), e a parte l’installarsi sulla propria casa/abitazione pannelli solari & co., non è che le scelte collettive sono verità indissolubili inamovibili e definitive.

      Pressioni politiche, scelte di voto, sabotaggio: quale che sia la maniera che reputi giusta e/o efficace per influire sulle scelte collettive, una maniera c’è – non è facile, grazie al cazzo. Forse non si possono considerare “stili di vita”, però eh.

      Abbasso l’ENEL.

  2. fabio says :

    Servono 2.4 pianeti anche a me…

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  1. Robin Hood e la decrescita « Lafraaa's Blog - 17 novembre 2009

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