ONDA 2 – Fragole e sangue

[AVVISO.Non si parlerà di grandi numeri. Non si parlerà di trasmissioni nazionali. Non si parlerà di rinomate sedi universitarie occupate.]

Art.9 Designed Michele Ibba

Art.9 Designed Michele Ibba

Oggi vi racconto della mia realtà, della mia Onda.

Vi parlo di una “città” che di onde ne vede tante

Alghero

Io studio li nella sede staccata dell’università di Sassari.

Alghero:  43.381 anime c.a di cui 500 o più o meno studenti

perlopiù architetti pochi biologi marini

e vecchi bavaresi con reumatismi in aprile

la facoltà di architettura ad alghero è nata 7 anni fa (forse)

io non c’ero

quando è nata

senza complicazioni parto naturale.

Questa è la base per capire come l’Onda da noi sia stata in realtà una Risacca.

AIM: come proposito/traguardo AiM: come Architettura in Movimento

Riconosco che le intenzioni c’erano tutte

belle idee scritte bene

perchè alla fine la tendenza generale

era quella del:

“culodabloggari” per gli amici stranieri

culo da bloggari

assemblee con non più di venti persone

post quotidiani sul forum della facoltà: 200 (duecento) circa.

Ma perchè?

Perchè noi non abbiamo avuto bisogno di oKKupare

noi abbiamo avevamo le chiavi delle nostre sedi

attraverso il servizio di

autogestione

(che in periodo di esami è più un’ occupazione).

assemblea generale (foto:Dario C.)

assemblea generale (foto:Dario C.)

Da subito abbiamo capito

che il nostro AIM non era colonizzare la nostre sedi

dato che ci erano già state gentilmente concesse

ma portare noi stessi fuori da queste

alzare la testa

smettere di lavorare al Cad

e uscire.

ochei e ora che siamo fuori dove andiamo?

Perplessità generale

Il movimento era visto come un progetto di riqualificazione degli spazi.

Lezioni all’aperto

Assemblee pubbliche sul lungomare

Università aperta a maestre docenti delle scuole medie e superiori

genitori

bambini

cani PUC

gatti PRG

La città veniva rivestita settimanalmente da locandine di eventi della facoltà di architettura

Il primissimo volantino del caffè.Storico

Il primissimo volantino del caffè.Storico

al grido di UNA SCUOLA SENZA PROGETTO©

abbiamo messo in piedi una macchina

più o meno funzionante.

Non c’eravamo solo noi

c’era il corpo docente

più o meno incazzato

più o meno presente

nella maggioranza dei casi

c’era solo il corpo docente

(nostalgia del ’69/’77?)

Perciò, ecco qua: per quanto riguarda il contenuto degli eventi, il mio (discutibile) parere è che occorra insistere su due piani paralleli: il primo è DISTRUTTIVO: autocritica del sistema e chiarezza sulle responsabilità. Il secondo è COSTRUTTIVO: proposte, adesione a proposte già in essere, controproposte.

Il primo è a mio avviso irrinunciabile perché, oltre al fatto che di responsabilità ne abbiamo veramente tante, la campagna di delegittimazione della scuola e delle università pubbliche sta puntando tutto sulle “responsabilità dei baroni” e sul “clientelismo sindacalizzato” della sinistra, credo anche per favorire un pericoloso slittamento delle opinioni: dall’attenzione verso il problema sociale ad una semplificante contrapposizione, puramente politica, “destra vs. sinistra”.

Al primo dovremmo, a mio avviso, dedicare in particolare le due (o almeno una delle due) occasioni algheresi. Almeno formalmente. Direi che titoli come

La responsabilità degli universitari nel declino dell’università

Punto di non ritorno (o Cronaca di una morte annunciata): da Ruberti a Gelmini

Grandi speranze. Chiudiamo tutto e andiamo a casa

applicati alla lezione in piazza e all’incontro al San Francesco, possano essere in questo momento più attrattivi, perché onesti (e perciò vincenti), di qualsiasi oltraggiata denuncia, saggia spiegazione o pacato dissenso ci possa venire in mente (“gettiamo la spugna con gran dignità”).

Per citare l’Uno

Giovanni Azzena.

Questa è stato il principio guida

dei nostri incontri.

1 notte bianca dedicata ai bambini delle scuole elementari

e tavoli di discussione con i genitori

1 notte bianca con tavolo di discussione interfacoltà

svariate “discese in piazza” con

tavoli sedie matite gomme carta lucida

numero X ore sonno perse

30 (trenta) nuovi contatti sulla mail

sotto l’etichetta: TV-GIORNALI-PIZZINNI

∞ film /documentari proiettati/commentati commentati/proiettati

svariate performance

n°3 (tre) amori per un totale di 15 min.

Ma c’era molto di più.

Noi c’eravamo

anche se in 100 /(pagando da bere ) 200.

art.9:vi siete chiesti perchè?

anche noi avevamo il nostro lato oscuro/ il braccio armato/ quelli del lavoro sporco™

PRG: Piano Regolatore Generale

PUC: Piano Urbanistico Comunale

beh?

cercate su Wikipedia!

Giovanni Azzena:  professore associato di Topografia Antica

lui lo trovate su google

E ora ditemi:

che cosa vedete nel logo?

alla fine io mi sono anche laureata:

avrei avuto anche un video da postare

ma ho rotto l’Hd

P.zza d'Italia-Sassari

P.zza d'Italia-Sassari

One response to “ONDA 2 – Fragole e sangue”

  1. lucha says :

    “La responsabilità degli universitari nel declino dell’università” e “Grandi speranze. Chiudiamo tutto e andiamo a casa” dovrebbero essere incise a lettere dorate sul palazzo della Normale. Anzi no, dovrebbero farci un intero corso di laurea. Gli studenti universitari come gruppo sociale, a mio parere, sono il male e andrebbero eliminati uno ad uno, *specialmente* se in forma organizzata :) questo l’ho sempre sostenuto, non pensate che faccio il voltafaccia ora (ci sono anche io in questa categoria, eh).

    :***

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