BÖLÜM 5- l’ esperanto gastronomico

L’esperanto è una lingua sviluppata alla fine dell”800

da un tizio polacco che evidentemente non sapeva che fare.

Si basa sulle regole grammaticali di lingue preesistenti

come anche i suoi vocaboli

il signor Ludwik Lejzer Zamenhof

era seriamente annoiato

nonostante la luminosissima Wikipedia dica che sia una lingua facile

da imparare: io non ci credo.

L’ideale proposto dall’esperanto è quello di appianare le difficoltà di dialogo

tra i vari popoli

e di proteggere gli idiomi minori

ma abbiamo seriamente bisogno di una lingua comune?

Nei rispettivi idiomi/ dialetti/ slang

si concentrano

la civiltà la storia gli usi i costumi e i malcostumi di un popolo

(I have a dream come diceva il Martino Lutero Re

ed è un sogno molto semplice

eliminare le K dalle tastiere dei cellulari e dei computer

no more KKK

perchè se proprio dobbiamo imparare una lingua comune

vorrei che ci fossero le basi

per una buona conoscenza dell’itaGliano

e se lo dice una capra volans illuminata come me..)

Per ingannare l’attesa

-nel frattempo che qualche crucco baverese

formuli la proposta adatta

per il parlamento europeo-

possiamo applicare

l’esperanto

in cucina.

una cucina comune per abitudini differenti.

Esperimento:

mettete nella stessa casa

un turco

un italo(anconese) iraniano

una spagnola

un’italiana (e per giunta sarda)

un texano

due francesi

un portoghese

tre tedeschi

due belghe

depennate texano e belghe fiamminghe

(il primo è un uomo di concetto

le altre due forse le ho solo immaginate)

miscelate il tutto

e chiudeteli per bene in cucina

prima di buttare la chiave

assicuratevi che non tocchi a voi pulire la mangiatoia comune  cucina

aspettate un paio di ore o anche meno

sale q.b

(i risultati variano

a seconda delle nazionalità

o del tempo impiegato

o del cibo a disposizione)

il risultato finale

a parte la cucina non fruibile per un paio di settimane

sarà:

COLAZIONE TURCA

insalata: domates e salatalik conditi con olio aceto sale

zeytin 

accompagnati da beyaz peynir

ekmek

pastirma o sucuk con uova (una sorta di frittata)

e l’immancabile çay

la ricetta può avere delle varianti dolci:

tereyagi con miele

baklava

süt

lokum

kadayif

 

PRANZO ITALIANO

(per non scivolare rovinosamente nella banalità)

MERENDA FRANCESE

marmellata di mele fatta in casa

miele di rosa

l’italianissima nutella®

funghi trifolati

prosciutto

vari tipi di formaggi spalmabili e non

e 200 ( duecento) crèpes fatte con tanto amore

e piastre incostrate.

CENA ISPANICO-PORTOGHESE

Insalata di pollo con carote patate e maionese

tortillas di patatas

salmorejos

e jardineira portoghese

scusate ma non ho ancora capito il piatto

tipico tedesco

si potrebbe considerare come secondo esperimento.

 

Una lingua comune

come una cucina comune

può stare solo nei

libri di Orwell.

 

l'illuminata

l'illuminata

 

l’Utilissimo _  vocabolario turco-italiano

domates _ pomodori

 salatalik _ cetrioli

zeynit _ olive nere

di solito sotto aceto

beyaz peynir _ formaggio fresco tipo pecorino

ekmek _ pane bianco

pastirma _ salame piccante

sucuk _ salsiccia piccante

tereyagi _ burro

baklava _ infarto/diabete/nausea al gusto di miele pistacchi mandorle e noci

racchiusi in un panetto di burro

dall’aspetto di pasta sfoglia

süt _ latte

lokum _ dolci con fecola gomma arabica e zucchero

kadayif _ vermicelli di pasta con zucchero, noci, mandorle e panna montata

per una morte lenta dolorosa e al retrogusto di zucchero filato

 

 

 

 

 

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