DÍA 9 – mas mad hack

Oggi vi racconto un fatto successo relmente pochi giorni fa…

La mia amica di Pisa che è qui a anche lei a Madrid per un anno, insegna italiano in una scuola. Voleva portare una canzone italiana in classe, che fosse di facile comprensione, per fare una lezione più interattiva, o qualcosa del genere. Così, dato che non si intende di computer, è venuta a chiedermi di scaricare per lei “Per te” di Jovanotti. Così io sono andato su The Pirate Bay, ho cercato la discografia di Jovanotti, firefox ha passato il file .torrent a Deluge, ho selezionato la canzone che mi interessava ed in pochi minuti l’ho scaricata. Mi direte: che c’è di strano? Perché ce lo racconti? Perché ho scoperto una cosa che penso sia bene sapere:

IN SPAGNA SCARICARE È LEGALE

per questo ci tenevo a dirlo. Non c’è nessuna legge che vi metterà in galera, staccherà la connessione, vi farà arrivare a casa la Postale. L’anno scorso il ministro della Cultura (PSOE), ha dato un sacco di soldi per una campagna contro la “pirateria”. Quelle cose tipo i video prima dei film nei cinema, “scaricare è il male”. È montata una campagna di controinformazione, che è culminata in un’azione di disobbedienza civile davanti alla sede del PSOE. Hanno annunciato pubblicamente che sarebbero andati lì con dei computer e avrebbero scaricato della cultura senza scopo di lucro. L’hanno fatto, e non gli hanno fatto nulla.

Questa è una delle cose di cui si è parlato oggi in un talk sull’hacktivismo. L’altra cosa grossa che han fatto, è che dopo questa cosa della campagna in spagna, il governo voleva approfittare del suo periodo di presidenza europea per far passare un regolamento che permettesse di legiferare in senso restrittivo in materia di diritto d’autore. L’hamlab ha lanciato una campagna mediatica, con invio di email agli eurodeputati. La cosa è andata bene, nel senso che per ora questa nota è stata bocciata, ma pare vogliano ridiscuterne a dicembre. È venuto fuori che i regolamenti dell’unione europea sono un casino, e stare dietro ai lavori del parlamento è impossibile – anche per gli stessi parlamentari. I lobbysti incasinano un sacco le carte, per di più. Vediamo come va ora con i parlamentari del Partito Pirata svedese. Ad ogni modo, continuo a convincermi che dobbiamo riprenderci l’europa (e attaccare la Kamchatka).

Un’altra cosa ganzissima che ho visto, e che conto di replicare a Pisa quando torno, è una cabina telefonica pubblica gratuita in strada. Hanno collegato il telefono ad Asterisk, e le chiamate le girano su VoIP. Si può chiamare gratis ai fissi di 48 paesi diversi. Dopo un anno e mezzo di attività, stanno per raggiungere le 10.000 chiamate, e hanno dato fuoco alla cabina 3 volte. Adesso l’hanno appena risistemata. Potete segnarvi se volete partecipare alla corstruzione di una cosa simile a Pisa :) Se si compone il numero 666, si sentono urlare le scimmie. Venite qui a provare se non ci credete.

(abbiamo dipinto lo striscione per la manifestazione di stasera)

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One response to “DÍA 9 – mas mad hack”

  1. Sapiens says :

    Dai, su, non spaventare gli italiani: da noi sarà pure illegale ma almeno non è punibile (per quanto io mi ricordi).

    Comunquesia, io mi segno!

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