EXTRA – speciale Pisa

Pisa è una cittadina di circa duemila anime su una popolazione totale di ottantamila persone. Il numero delle anime è probabilmente sovrastimato e non deve essere preso alla lettera. È comunque un fatto che Pisa sia la città con la più alta concentrazione di lettori di Emigration for Dummies al mondo, oltre che il luogo dove l’autore di questo blog ha lasciato alcune casse di libri. Ed i migliori anni della sua vita. :|

l'assemblea dell'8 Ottobre 2008 (suona figo, eh?). Io ci sono andato perché c'era una ragazza che mi piaceva, come molti a molti penso, e mi sono trovato a fare mesi di mobilitazione. Occhio a chi vi fate piacere, non si sa mai come può andare a finire.

l'assemblea dell'8 Ottobre 2008 (suona figo, eh?). Io ci sono andato perché c'era una ragazza che mi piaceva, come molti a molti penso, e mi sono trovato a fare mesi di mobilitazione. Occhio a chi vi fate piacere, non si sa mai come può andare a finire.

L’anno scorso Pisa è diventata la fucina della rivolta per tutto il paese, con gente che andava e veniva. Eravamo sui giornali tutti i giorni, trasmettendo un’idea di compattezza mai vista prima. (“Meglio del ’68, meglio del ’77, meglio della Pantera, meglio dei Cannoli“). Ed infatti neanche noi la vedevamo spesso. Ricordo quando la giornalista del Manifesto ha fatto l’articolo sul Polo Carmignani occupato: l’utopia socialista. Se non l’avessi incontrata di persona avrei pensato che parlasse di un altro Polo Carmignani. Non che le cose andassero male, ma non era niente di ideale: c’era sudore, sangue e tanto tanto lavoro per far andare avanti la macchina. Anche tanto entusiasmo, devo dire. Almeno all’inizio :|

Sarebbe stato carino avere qualche articolo anche su Libero. Io adoro Libero: è scritto a caratteri grandi e ci sono tante immagini, ed è spesso irriverente e scurrile e se la prende sempre col PD. Come questo blog :)

Se provate a chiedere Libero in un’edicola di Pisa probabilmente ve le danno pure. Non è un refuso, ve LE danno. Pisa è una delle roccaforti rosse della Toscana, nonostante il grande impegno dei suoi amministratori, sindaco in testa a cui hanno spiegato che “tanto qui la gente vota a sinistra comunque, quindi possiamo fare quel che cazzo ci pare. weee“. Come dicevo, Pisa è una cittadina di circa 80.000 persone di cui 51.000 studenti di cui moltissimi non residenti in città. Ne consegue che gli elettori non sono un campione statistico significativo della popolazione, e da questo consegue che chi finisce in consiglio comunale spesso rappresenta giusto quella parte di popolazione che si ricorda ancora quando in Vettovaglie era tutto pollerie e latterie e gastronomie e non c’era tutta quella brutta gente con i capelli lunghi. E non c’era quella musica di negri che viene dalle Americhe. Ed i treni arrivavano puntuali. E deportavano anche puntuali. Se tutto va bene, per questa gente, le cose torneranno presto così, a rimarcare come la differenza tra centro-destra e centro sinistra ormai stia solo in… hm. Mi sono perso, in cosa si distinguono PD e PDL?

Io ho un sacco di amici pisani e non sto facendo la sparata del fuori sede che odia la città ed i suoi abitanti, tutt’altro, sto dicendo solo che ci sono un sacco di pisani cresciuti ed arricchiti che possiedono buona parte degli immobili. “Pisani” spesso significa professori trasferitisi qui tanti anni fa da varie parti d’Italia ed entrati nel lucrativo giro degli affitti agli studenti. Non voglio generalizzare, comunque. Non sempre si tratta di residenti a Pisa. Un sacco di appartamenti sono di proprietà di persone residenti chissà dove date in gestione al network delle agenzie immobiliari di cui, sono sicuro, chiunque abbia dovuto cercare una sistemazione “fuori stagione” avrà sicuramente storie esilaranti. Esilaranti quando le racconti, anni dopo.

Sorpresa sorpresa, a breve torno a Pisa per sistemare i miei conti in sospeso con l’università. Presto vi dirò la data, comunque sarà verso la fine di Ottobre. Non prendete altri impegni per quel giorno perché facciamo una festa della madonna, di quelle che fanno tremare la terra non fanno intervenire la protezione civile ma poco ci manca. Voglio tutti, ci sarà la premiazione del FotoFantaConcorso. Se qualcuno vuole suonare col suo gruppo mi faccia sapere. Gesù ha bisogno di gruppi spalla. Ancora non so dove farla, speravo qualcuno occupasse il Carmignani ma ancora è presto. Vediamo se per l’anniversario dell’Assemblea d’Ateneo succede qualcosa :)

Se avete proposte mandate una mail a nevermore _AT_ autistici.org con subject “festadellamadonna“.

Candidati alternativi per la festa sono, nell’ordine:

  1. Piazza dei Cavalieri: grande capienza, ottimo sound, possibilità di parcheggiare l’elicottero, orinatoio pubblico a lato della chiesa di S.Stefano, di fronte al portone di una delle più temute associazioni di sinistra extraparlementare della città. “Ciao, vuoi iscriverti al nostro corso di Marxismo a puntate?” “No grazie” “Dài, è molto interessante: Marx spiega come Internet può salvarci dalla Globalizzazione Capitalista.” “No, davvero, mi dispiace” “Dai, ti chiamo, dai. Lasciami il numero” “Ma ci stai provando?” “Ti prego, mi mandano in siberia se non porto dieci nomi”.
  2. Piazza delle Vettovaglie: meglio in caso di pioggia, un must della movida pisana. Basta ricordarsi di evitare di guardare troppo a lungo gli stronzi della pizzeria o quelli vengono fuori e ti minacciano e ti danno del terrone di merda. È successo a due miei amici, l’avrete letto sicuramente sul giornale. Una figata di posto, eh? I simpatici signori della pizzeria sono tra i promotori di Vettovaglie Pulita. Considerando che quasi la totalità dei loro introiti deriva dalla gentaglia che vorrebbero cacciare mi sovviene che forse, oltre ad essere stronzi, sono anche stupidi.
  3. Polo Fibonacci: io provo a fare la richiesta, corroborata dal numero necessario di firme e col supporto di un’associazione studentesca. Vediamo che faccia fa il buon Mura. Avete presente Mura? È quella persona così carismatica che parla alle assemblee di ateneo quando gli animi sono troppo accesi. Ha il carisma di un Che Guevara. Zero. Vorrei vedere voi ad essere carismatici dopo aver passato gli ultimi quarant’anni da cadavere mutilato.
  4. Un luogo X occupato per l’occasione e liberato il giorno dopo. Sto scherzando, marescià :)

Mi dicono i miei contatti al dipartimento di fisica che questo blog sta diventando abbastanza popolare tra i banchi della marzotto. Figo :D Non me lo sarei mai aspettato. Già che ci siamo vi ricordo di non cadere nelle lusinghe dei “gruppi di amici che hanno a cuore i problemi delle matricole” e di non farvi ingabbiare in associazioni studentesche di cui sapete poco. Basta un minuto e sei bollato a vita. Se state leggendo questo blog e siete al vostro primo anno al corso di laurea in fisica a Pisa ed avete una qualche stima del mio punto di vista accettate questo consiglio: non fate stronzate. Scappate finché siete in tempo :)

Ovviamente sto scherzando, ma non troppo. Il nostro corso di laurea è un posto inospitale, velenoso, gorgogliante, blasfemo ed insano. Ci potete trovare gli amici migliori della vostra vita e le vostre nemesi per anni. Potete imparare i segreti dell’universo ma se non uscite abbastanza spesso potreste non conoscere il mondo vero. Vi darà la possibilità di sperimentare sul campo, quotidianamente, la vostra passione politica e vi trascinerà nel vortice dell’attivismo 24/7. Vi farà guardare con ammirazione e con paura dalla gente della strada (talvolta con pena e schifo, ma si sa, il punto di vista dei bifolchi non conta veramente) e vi farà dubitare della vostra capacità di sopportazione. Poi un giorno passerà tutto, vi guarderete indietro e vi chiederete “perchè?”. Assicuratevi, quel giorno, di avere una risposta buona. Avete presente quegli scienziati pazzi che vedete nei film? Loro sono quelli che non avevano una buona risposta. No, non importa quanto siano fighi: finiscono sempre male :|

Io sono finito a fare fisica dopo aver passato due anni a chimica in un’altra università. Non è stata una scelta facile e ricominciare da capo mi ha segnato più di quanto potessi immaginare, tuttavia penso sia la decisione più importante che abbia mai preso. Praticamente tutte le cose migliori della mia vita sono dipese, in qualche modo, dal fatto di aver deciso di mollare tutto e tutti e ricominciare da capo in un’altra città con altra gente studiando altre cose. Approfitto di questo momento di visibilità per ringraziare tutte le persone che hanno condiviso qualcosa con me durante gli anni passati ad imparare come funziona l’Oscillatore Armonico in ogni rappresentazione, forma, colore, sapore, etc Ah, non lo sapevate? Tutta la fisica riguarda sempre e solo lui: L’Oscillatore Armonico. E ci è andata bene. Poteva pure essere anarmonico e non oscillare ma barcollare. Ora che conoscete il trucco avete qualcosa di cui bullarvi con gli amici: basta la parola. “Cavolo, sembra complicato…” “Beh, non tanto: se lo modellizzi come un oscillatore armonico in otto dimensioni ti accorgi che…” “ok, basta Doc. Mi hai convinto.” “hah”

Pisa offre notevoli attrattive per le giovani menti assetate di sapere. Ad esempio c’è la Scuola della Vita notturna, con corsi teorici ed applicati di Ricettazione di Biciclette, Sopravvivenza Urbana, Procacciare Cibo, Procacciare Droga, Arte Murale, Militanza Politica 1, Militanza Politica 2, Istituzioni di Vagabondaggio Ubriaco, Complementi di Vagabondaggio Ubriaco, Guidare la Biciciletta e così via. Solitamente gli studenti più in gamba seguono questi corsi in parallelo al normale corso di studi dell’Università di Pisa. Più raramente alcuni studenti della Scuola Normale fanno altrettanto, ma per loro il carico di lavoro è tale che la Scuola della Vita notturna non è tecnicamente frequentabile. Buona parte degli studenti pisani segue esclusivamente questi corsi.

Se vi trovate a Pisa per la prima volta non potete fare a meno di immergervi nella sua emozionante vita notturna. Un itinerario caratteristico prevede un aperitivo abbondante al Violin in piazza delle Vettovaglie in compagnia dei vostri amici, appena usciti dalla biblioteca. Per chi non fosse soddisfatto dall’abbondante razione di cibo del Violin c’è l’indiano sotto i portici o, se vi sentiste raffinati, il Covo dell’Unto, in piazza sant’Omobono, accanto a Birra-a-un-euro. Buona parte delle serate iniziano così e spesso finiscono qua. I coraggiosi che avessero voglia di proseguire, ad una certa ora possono partecipare ai divertimenti notturni offerti dalla cittadina, in stretta osservanza dei divieti sindacali che prevedono la cessazione della somministrazione di alcolici alle ore UNA. Mi chiedo quanto influiscano i voti dei gestori di lecali alle amministrative, no perché in questa città ci sono praticamente solo affittacamere e baristi e da quel che vedo gli affittacamere stanno vincendo. Oltre l’orario consentito dal sindaco trovate aperti solo il Rebeldia (ormai in guerra aperta con l’amministrazione locale ed a rischio sfratto. Forza ragazzi, questo blog vi supporta :) ed il locale di Marino.

Marino in una foto da giovane, quando lavorava come eroe dei cartoni animati. Il suo locale è ancora frequentato dai suoi amici dellepoca, tra qui un tizio con un piccione sulla spalla ed uno convinto di essere una falena. Non fanno più entrare il nano volante senza gambe con la sciarpa sulla faccia da quella volta. Ceravate anche voi, no? Sapete di cosa parlo...

Marino in una foto da giovane, quando lavorava come eroe dei cartoni animati. Il suo locale è ancora frequentato dai suoi amici dell'epoca, tra cui un tizio con un piccione sulla spalla ed uno convinto di essere una falena. Non fanno più entrare il nano volante senza gambe con la sciarpa sulla faccia da quella volta. C'eravate anche voi, no? Sapete di cosa parlo...

La mattina dopo è sempre molto bello fare colazione al bar Britannia, in piazza Torricelli, davanti all’ex istituto di fisica di Palazzo Matteucci. Per chi non lo sapesse in quel palazzo è stato costruito il primo computer in Italia, la CEP. Fermi ha messo una buona parola col ministero per trovare i fondi e certi nostri professori, ancora gggiovani, hanno partecipato alla costruzione. Tipo Bigi. Sì, quel Bigi. Non so quanta gente in dipartimento ancora lo ricordi, però per me rimarrà sempre un nonno affettuoso (e vagamente odoroso di gatto). Ora il suo posto è stato preso dalla prof. Andreozzi che sospetto essere stata una ragazza molto wow ai tempi dell’università. Che però non ha partecipato alla costruzione della CEP, quindi ora non ci interessa.

Forse Non Tutti Sanno Che™ l’Italia (rappresentata da Pisa) negli anni sessanta è stata l’avanguardia nella produzione di calcolatori. La CEP era un capolavoro di ingegneria con una precisione superiore a quella di qualunque macchina IBM. Il problema è che l’amministratore delegato di IBM Italia (racconto in prima persona di Bigi, prendetelo con la discrezione che preferite) era amico dell’allora rettore e gli fece una proposta di quelle che non si possono rifiutare: “se voi smettete di sviluppare la vostra macchina noi vi diamo un calcolatore IBM 7090 gratis. Dovete solo pagare la licenza del sistema operativo ogni anno”. E così è morta la speranza di avere Silicon Valley in Toscana, decenni dopo. La versione ufficiale è che la CEP fosse insufficiente per il carico di lavoro richiesto, il che è probabile, ma accettando l’accordo si è segnata la morte di un settore di ricerca fondamentale. È interessante come negli stessi anni sia stato fatto fuori Mattei e sia stato incastrato Ippolito. Sembra che tutto nel dopoguerra spingesse affinché l’Italia non potesse diventare autosufficiente e neutrale. È bello sapere di essere cresciuti in mezzo alle macerie del campo di battaglia preferito della guerra fredda. Poi ti spieghi tante cose oscure della politica italiana. Con l’eccezione di Gasparri. Quello è un mistero insondabile. Non può essere così brutto e comunque vivo.

Il Bar Britannia, gestito dall’inossidabile Fabrizio con l’aiuto di Eleonora e Valeria è il posto che preferisco in tutta la città. Dovendo pensare a Pisa me la immagino in un pomeriggio di maggio al sole sui tavolini di piazza Torricelli a parlare della nostra fanzine con Tore, Nicola e Fra. Ah, non ve l’avevo detto? Abbiamo una fanzine! Si chiama Bromuro e tratta di stronzate intelligenti. È una roba radical chic, da paura.

A me Pisa un po’ manca, e penso mi mancherà ancora di più tra un po’ di anni. Come tutte le città universitarie Pisa ha una benedizione ed una condanna: un ricambio generazionale costante. Dopo cinque anni non è più la stessa città: è una città simile, è in qualche modo se stessa, ma non è la TUA Pisa. Questo ovviamente non vale per tutte le persone che rimangono, però buona parte di coloro che vengono a studiare a Pisa poi si sparpagliano per il mondo. Alcuni fanno una fine orribile, come D’Alema o Bondi. Altri diventano malvagi servitori dei Chaos, come Pera. Altri ancora raggiungono le più alte cariche dello stato, come Ciampi, facendo sfigurare tutti i presidenti della repubblica all’infuori di Sandro Pertini che voglio salutare personalmente e per il quale provo sincero affetto, stima ed ammirazione.

Se Pertini fosse ancora qua gliela farebbe vedere lui a quei lestofanti travestiti. E se Pazienza fosse ancora vivo ci farebbe un albo a fumetti. Già Me lo vedo: “Pert e Paz contro le Scimmie Con Il Culo Al Posto Della Faccia™”, opera a a colori pubblicata a puntate su Il Male e Frigidaire. Zut.

Mi dispiace che il movimento pisano non abbia prodotto grandi fumetti e che debba accontentarsi delle nostre fanzine di seconda scelta. Noi ne facciamo un punto d’orgoglio, comunque, d’essere una seconda scelta. Veniamo appena dietro gli autori pisani fighi, tipo Tuono Pettinato o Uena. “Appena” si legge “anni luce” e comprende una vasta schiera di autori bravissimi. Però facciamo quel che si può :)

Scarica qui un numero a caso di Bromuro in PDF

Ultima nota: se volete sentire musica dal vivo a Pisa potete. C’è quasi tutte le sere un concerto per bonghetti ubriachi in Cavalieri oppure il rumore della pioggia sulle auto del lungarno. Qualora questo non vi bastasse siete liberi di emigrare.

Ora vado a nanna, domani un post vero a tema, dopodomani invece un tenero orsacchiotto. Stay tuned :D

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vedi New York e poi muori

13 responses to “EXTRA – speciale Pisa”

  1. bubu says :

    Ricordo:
    ANNO ZERO:
    Ehi quello è quel figo del mio amico!
    E camminnavo ringalluzita
    con il bavero della camicia bianco
    alzato
    e inamidato con polvere di marmo!
    e prenderò il serpente persiano per le corna

  2. bubu says :

    *caminavo?

  3. bubu says :

    *camminavo?

  4. bubu says :

    *caminnavvo?

  5. v says :

    ma quanto scrivi lu?
    sembra che tu non abbia fatto altro nella vita. sicuro di non essere un giornalista infiltrato che lavora per conto dei baristi che hanno deciso di dare battaglia agli affittacamere?
    se riesci a entrare in qualche network di liceali presto avremo un sacco di matricole in più per grandi assemblee di istituto e gloriose okkupazioni!!
    baci dalla nuova stanza con soppalco autoprodotto (bbbellissimo)

  6. Nevermore says :

    sono prolisso perché scrivo in fretta e penso molto. In realtà penso quasi tutto il post mentre sono in metro rientrando a casa e poi lo butto giù in un quarto d’ora. Per me è un modo per fissare le memorie della giornata e liberare la mente: una volta che è scritto posso non pensarci più. In più dev’essere divertente, sennò non c’è incentivo (ri)leggere. Yay, soppalco! :D

  7. Lupo Grigio says :

    Istituzioni di Vagabondaggio Ubriaco, Complementi di Vagabondaggio Ubriaco, Guidare la “Biciciletta”…
    Immagino che la terza disciplina debba per forza di cose seguire le prime due… ^_^
    Me fai spaccà! E se dovessi trovare l’albo di Pert e Paz assicurati di farmene avere una copia; la metterò vicino alla storia del Tenente Stella.
    ^__^

  8. Sapiens says :

    Contribuisci seriamente alla nostra memoria collettiva. Grazie Luigi,

    purtroppo però non sai che ieri sera (e c’è da sperare che non sia un ” *da* ieri sera “) una delle tre nuove attività di vettovaglie (una tranquilla osteria, un gran figo kebab e un bar), in particolare l’ultima delle tre ha sparato per ore della musica house capace di sovrastare ogni conversazione in qualunque punto della piazza. Inoltre ha occupato con i suoi tavolini la zona aperitivo del Violin (che ora è un misto Studenti della Scuola di Vita Notturna, truzzi e chic-finto-nerd), che è rimasta totalmente inattraversabile. Hanno fatto della nostra piazza una discoteca.
    Questa sarà la mobilitazione d’ottobre! No, scherzo, si prospetta di molto meglio, pare che avremo presto visite illustri.
    A presto Luigi!

  9. ot says :

    Figa questa storia della CEP, dovremmo trovare della documentazione storica. Perché per come la racconti tu c’è qualcosa che non torna, visto che i PDP erano prodotti dalla DEC che non c’entra niente con la IBM. E la DEC non faceva lobbying, infatti è fallita.

    In ogni caso se ti interessano gli ottimi investimenti delle università pisane nell’informatica ti racconto la storia della Connection Machine della SNS.

  10. Nevermore says :

    ciao, in effetti hai ragione, c’è qualche imprecisione (magari ho confuso tra IBM e DEC, anche se sono abbastanza sicuro la compagnia fosse IBM, quindi probabilmente ho cannato la macchina) comunque basta chiedere a Bigi per avere delucidazioni. Si vede ancora in giro in dipartimento, ogni tanto. La storia me l’ha raccontata nel lontano 2006, abbiate pietà per la mia memoria : )

  11. Nevermore says :

    ho corretto per ora. grazie per il debugging

  12. Nevermore says :

    Trovato : )

    “Ben presto la CEP si dimostrò insufficienteper le esigenze degli stessi utenti dell’Università di Pisa. Per questo motivo,nel 1964, Alessandro Faedo, all’epocaRettore dell’Università di Pisa, ottenne dalla IBM la donazione di un calcolatore IBM 7090, per la cui gestione fuistituito il Centro NazionaleUniversitario di Calcolo Elettronico (CNUCE).”

    http://www.museocilea.it/index.php?id=646

  13. ot says :

    Wow che efficienza, mi leggo la storia. Comunque Faedo non era solo il rettore, ma è stato proprio quello che la CEP l’ha programmata. I Fisici hanno fatto l’hardware e i Matematici (tra cui Faedo) il software. Praticamente è stato il primo informatico italiano!

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