EXTRA – RoboCop

Robocop è un film vecchissimo, di quando i telefoni cellulari erano ancora una roba di lusso che stava nelle auto degli yuppie. L’avete visto, ne sono sicuro, almeno cinque volte se siete nati nella prima metà degli anni ottanta ed almeno una se siete nati dopo. C’è la possibilità che non l’abbiate visto del tutto o se l’avete visto che vi ricordiate di una pacchianata con un tizio di ferro che spara ai cattivi; se questo è il vostro caso riguardatelo prima di reincontrarmi perché potrei sputarvi in un occhio. RoboCop è FIGHISSIMO.

Contrariamente a quanto si pensi il film non riguarda le avventure del robot poliziotto amico dei bambini: è un film sulla società ultraliberista. Diciamolo, RoboCop è un capolavoro del cyberpunk, che è come gli autori degli anni settanta ed ottanta immaginavano gli anni in cui noi viviamo ora (senza sbagliare di troppo). L’ho appena riguardato ed  ora ve lo racconto e commento, con il mio solito gusto per i dettagli apparentemente insignificanti. A testimonianza di questa mia passione ho questa foto che testimonia la mia spesa di $15 per l’acquisto di una maglietta con il simbolo della OCP. Nnnnnnerd :D

Questi siamo io ed Ilaria a central park quel pomeriggio che erano spariti i colori.

Questi siamo io ed Ilaria a central park quel pomeriggio che erano spariti i colori.

ATTENZIONE qui c’è uno SPOILER grosso come un ELEFANTE.

(Se non volete rovinarvi la visione del film scorrete giu senza leggere sino alla prossima scritta rossa.)

La megacorporazione OCP è una di quelle enormi compagnie che controllano settori strategici in giro per il mondo. Produce armi, gestisce scuole, costruisce quartieri radendo al suolo vecchie città ed ha pure l’appalto in esclusiva per la gestione della polizia della città di Detroit. Una roba alla Fininvest, per capirci.

Il grosso investimento a lungo termine dell’OCP è la costruzione di Delta City, una specie di utopia tecnologica per ricchi, sulle macerie della vecchia Detroit che purtroppo è soggiogata dal crimine. Il fatto che il crimine imperversi per le strade non è un problema, anzi, è comodo per far scendere il valore degli immobili in previsione dell’acquisto e per questo l’OCP sottofinanzia la polizia aspettando il momento migliore per comprare tutto. L’effetto è che se una coppia di poliziotti chiama per i rinforzi si sente dire che nessuno può arrivare prima di venti minuti ed uno dei due sbirri viene ammazzato dai gangster senza che abbia il tempo di dire “parliamone”. Un po’ come sta succedendo in Italia con i tagli alle forze di polizia che costringono le auto a stare in parcheggio. Quelle che si muovono, intendo. Quelle di scorta spesso si fermano in mezzo alla strada. Però ci sono le ronde, tranquilli. Un po’ come dire “meglio tenere le teste calde organizzate così è più facile controllarle”, come suggeriva Badoglio al re.

Comunque, ad un certo punto la situazione con il crimine è così in merda che finalmente OCP acquista tutta la vecchia Detroit ed annuncia la ricostruzione, per farlo però deve garantire sicurezza e quindi presenta il suo incredibile nuovo modello di poliziotto robot: l’ED 209.

in questa foto lED 209 mentre si avvicina silenziosamente alle spalle di un master delle ruolimpiadi durante Lucca Games 1987

in questa foto l'ED 209 mentre si avvicina silenziosamente alle spalle di un master delle ruolimpiadi durante Lucca Games 1987

Il succo è questo: l’ED 209 fa fiasco ed un giovane squalo della compagnia ne approfitta per fare le scarpe al vecchio squalo responsabile del progetto proponendo il suo RoboCop, una versione a basso costo di poliziotto robot che serva a far credere alla gente che Detroit sarà sicura in tempo per la costruzione di Delta City. Acchiappano il poliziotto morto, lo infilano nel robot e lo mandano in pattuglia a fare PR. Per scelta del regista il nuovo robot si fa subito vedere a sufficienza e la gente è tutta oooh oooh perché c’è uno sbirro di metallo in giro e se ne fotte del fatto che nel frattempo in Messico stanno facendo la rivoluzione gli zapatisti. Tra parentesi “cop” è una contrazione di “copper” che significa rame, che è il materiale del distintivo. RoboCop suona appunto come “RoboSbirro” non è una nome figo, è una roba trash.

RoboCop ha successo ed il giovane squalo diventa ricco e famoso. E morto, dopo che il vecchio squalo lo fa sistemare dai suoi amici mafiosi che sono quelli che terrorizzavano Detroit per abbassare il prezzo degli immobili e che, per coincidenza, sono anche quelli che hanno ucciso lo sbirro che ora è il robot. Chiaro? Praticamente RoboCop si ricorda di essere umano più o meno per caso e comincia ad indagare sulla sua vita, scopre chi l’ha ucciso, lo acchiappa e questo sputtana il vecchio squalo. Robocop va ad arrestare il vecchio squalo e scopre che ha una direttiva che gli impedisce di nuocere ai membri dell’OCP. Lo stronzone lo fa menare di brutto da un ED 209 e poi dalla polizia ed il nostro amico robot deve scappare e nascondersi.

Nel frattempo la polizia va in sciopero perché anziché aumentare i fondi l’OCP stordisce l’opinione pubblica con gli effetti speciali, tipo manichini stupidi che eseguono meccanicamente gli ordini girando a caso per le strade sparando alla gente. Esattamente quello che vuole fare Maroni con le sue ronde.

Caos generalizzato, mafiosi in giro, RoboCop incazzato. Segue morte e distruzione ed alla fine il nostro eroe irrompe nel palazzo dell’OCP, sputtana il vecchio squalo davanti all’Ing.Dott.Figl.Putt.Lup.Mann. Eccellentissimo Mega Direttore Galattico che lo aiuta a liberarsi del problema della direttiva-anti-ribellione licenziando lo stronzo e facendolo giustiziare seduta stante.

Finale aperto con RoboCop che ricorda il suo nome umano e sorride.

FINE

Esattamente come Rambo non è un film alla Rambo ma un’intelligente retrospettiva sui problemi del reducismo e sull’arretratezza culturale della gente delle campagne, così RoboCop è un intelligente film di critica alla società ultraliberista che lascia pieno potere alle megacorporazioni di giocare d’azzardo e trarre profitto in settori dove nessuno aveva mai rischiato: scuole, ospedali, prigioni ed anche la polizia. [cit.]. Credo che a Berlusconi questo film sia piaciuto moltissimo, ma che gli abbiano dato una copia della cassetta a cui mancava il finale.

No, seriamente, il bello della storia non è tanto il tizio di ferro con la pistola: quello serve a tenere impegnata la gente e dire “oooh, ganzo! spara!”. A me da piccolo piaceva per quello, e sono sicuro anche a voi. E se non vi piace adesso è perché siete degli intellettuali del cazzo e se il protagonista è un poliziotto (magari pure robot) vi sta sul cazzo a priori perché è “un film dove si sparano e basta”. Tipo Terminator. Che se non vi piace siete proprio inqualificabili. Terminator é un altro capolavoro dove, per coincidenza, c’è un robot. Anche Terminator ha un messaggio sociale forte ed è che non devi mai fidarti di un computer che non puoi gettare dalla finestra (specialmente se gestisce gli armamenti e può costruire robot assassini a suo piacimento).

Buona parte dei problemi della società moderna sono già stati affrontati nella science fiction degli ultimi cinquant’anni: problemi energetici, bioetica, problemi relativi alla robotica ed alle società distopiche dall’ultraliberista alla socialista-che-se-non-ti-piace-puoi-andare-in-siberia-oh. Il problema del mondo è che la gente che si infila in politica non legge abbastanza libri giusti e non guarda i film giusti perché è quel genere di persona che pensa che se il significante è una roba fantascientifica anche il significato della storia dev’essere una roba di fantascienza, e quindi una stronzata. Questo è il genere di persone che poi vota leggi per costringere a presentare i documenti alle autorità per aprire un blog. Come? Non lo sanno, probabilmente non hanno mai programmato in vita loro e legiferano su cose di cui hanno sentito parlare per sbaglio dall’amico lobbista. Tipo la Carlucci che cinque mesi fa presenta un disegno di legge in formato .RTF che segnalava ancora come autore il presidente di una nota casa di distribuzione di DVD.

Che poi Fantascienza è un termine abbastanza errato per tradurre Science Fiction. “Narrazione Scientifica” è qualcosa di appena meglio, e tuttavia non completamente adatto. Il succo è che nella Sci-Fi ci trovi elementi di scienza (più o meno hard-core: Heinlein ed Asimov e Clarke sono Hard Sci-Fi, P.K.Dick  e Borghezio sono cose vaneggianti e lisergiche) che vanno a comporre un’opera di fiction.

Tra le branche della Sci-Fi il cyberpunk ha una valenza particolare, come dicevo, perché ci racconta esattamente la vita dei nostri giorni. Leggete Gibson, guardate Blade Runner o Strange Days o Nirvana o Studio Aperto e tuffatevi in una società distopica basata sull’immagine e sullo sfruttamento del prossimo dove la persona è annientata dalla Macchina™ e cerca di ritrovare la sua vita in videogiochi, realtà virtuali ed effimere basate su connessioni tra avatar distanti geograficamente e culturalmente. Poi spegnete la TV ed andate a commentare facebook.

L’unica cosa che un po’ mi disturba è che ci avevano promesso spinotti nel cervello ed innesti biomeccanici di diverso tipo. Balle.

Abbiamo solo un presidente del consiglio con gli innesti di capelli nel cranio, piacevole come uno spinotto nel culo.

Scusate per il delirio ma mi sentivo ispirato. Dal mal di pancia per la cena a Little Italy. Domani posto qualcosa di decente. Sempre se sono vivo. Male che vada fate di me un robot. Ci penso io al vecchio squalo, poi : )

About Nevermore

vedi New York e poi muori

9 responses to “EXTRA – RoboCop”

  1. Mario D'Amore says :

    Ciao,
    ho scoperto da poco il Blog, complimenti mi fai davvero ridere, dovrei ricominciare anche io a farelo…ma non mi va!
    Cmq per quanto riguarda Robocop, io sono classe ’77 e l’avrò visto almeno una decina di volte.
    Ricordo ancora come fosse ieri la battuta di un polizziotto : OCP? Oh Che Palle!

  2. Nevermore says :

    Ciao Mario, grazie per i complimenti : )
    ho dato un’occhiata al tuo photostream e sono molto colpito, soprattutto dalle foto HDR. Complimenti davvero!

  3. jacopo says :

    un po’ come fece ultimamente la lehman brothers, con meno innesti cibernetici e più finanza…anche loro non sono andati oltre i primi 40 min del film!
    cmq ti ricordo una cosa: robocop 3 + amiga 600!!! magari c’era poca analisi socio-politica..però quanto ferro :)
    ps. che maglietta!!!!!

  4. Nevermore says :

    madonna che bello robocop 3 per amiga :°) stavo cercando di farlo funzionare sull’emulatore da poco ma niente. mi sa che a natale ci chiudiamo un paio di giorni a casa e lo finiamo, finalmente. hai ancora i dischi originali? :)

  5. jacopo says :

    merda, no! magari li avessi!!!e magari avessi ancora con me quell gioiello dell’amiga! comunque su ebay lo si trova uk per 5 sterline!!
    ah, da poco ho scaricato il primo lemmings…paura!!!

  6. Nevermore says :

    ti ricordo che lemmings per amiga ha il multiplayer, si gioca con due mouse : )
    penso che ordinerò un trasformatore nuovo per il mio A600, e tutti gli quegli optional che negli anni novanta erano troppo cari :(

    ci pensi tu a robocop? : )

  7. jacopo says :

    of course!! aspetto qualche giorno e male che vada prendo quello UK, questa volta lo finiamo,cazzo! e metti in caldo i due mouse (se te ne serve un altro ci penso io)….grande mattanza di roditori in vista!!!

  8. Francesco says :

    Luigi purtroppo le cose per l’amiga costano ancora tanto, poco tempo fa mi ero interessato ma ho dovuto abbandonare…

  9. Nevermore says :

    io ho la mia funzionante, manca solo il trasformatore : (

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