DAY 45 – il paradiso dei nerd

Action figures a 10 dollari che in Italia non trovi a meno di 40 euro. Ci rendiamo conto? Oggi sono stato in due fumetterie di New York, prima con Wanda e poi con Elena ed Ilaria a fare da “suggeritore” per regali ad amici italiani nell’ambiente dei fumetti etc e sono rimasto traumatizzato. No, davvero, sto ancora tremando.

la nuova band di Gesù sta diventando famosa. Ora ha anche degli action figure a lui ispirati ed ho sentito che da qualche parte qualcuno si è messo ad adorarlo. Roba da pazzi

Innanzitutto milioni di testate: tutti i comics americani della settimana occupano una parete di dieci metri per tre. C’è qualunque cosa, senza fronzoli tipo posta etc: giusto la storia e quattro pagine di pubblicità, il tutto a tre dolla. C’erano delle serie fighissime, tipo un punitore degli anni quaranta. Fossi stato un po’ più giovane l’avrei comprato al volo, ora invece voglio prima sapere quanti numeri sono e se posso avere tutta la serie in blocco. Non voglio più traumi, come quella volta che mi hanno prestato Video Girl Ai e l’ho letto tutto di botto senza accorgermi che mancava l’ultimo volume. Avevo quattordici anni ed ho vagato per tre giorni alla ricerca dell’ultimo albo. Lo ricordo come un incubo :|

Ho comprato un po’ di magliette fighissime pagandole praticamente niente. Primo perché c’è così tanta concorrenza qua che veramente te le tirano dietro e secondo perché col tesserino della Columbia ho un ulteriore sconto del 10%. Vi ho già detto che mi fa entrare gratis nei musei? È proprio vero che qui l’università è una casta privilegiata. Non come in Italia, dove se dici che sei studente ti caricano seduta stante :|

Midtown Comics prima e Forbidden Planet dopo mi hanno lasciato veramente turbato. C’era di tutto, comprese le action figures di Gesù, Freud, Einstein, Poe, Shakespeare, Jung, Tuamamma, Houdini e Gianni. E costavano solo $7.99 l’una! In italia posso rivenderli a cinque volte tanto :D

Ho visto scaffali interi di modellini di gundam a $11 che se provi a comprarli in Italia li trovi più o meno allo stesso prezzo, basta aggiungere uno zero alla fine. Non ci credete? Il mese prossimo fate un salto a Lucca alla fiera del fumetto. Io ci ho lavorato per anni e non ho mai visto niente di così *GH* come i due negozi di oggi. A parte forse quella cosa, quella volta… [cit.]

Per Andrea: ho cercato la maglia della serie originale di star trek ma non l’ho trovata. Hanno solo quelle del nuovo film. Che è molto bello perché l’ha girato JJ Abrams con effetti della Industrial Light and magic ed in pratica quindi è un film di Star Wars.

Evento curioso della giornata, camminando con Wanda nei pressi di Times Square abbiamo trovato un dvd abbandonato su una cabina del telefono coperto di scritte tipo “9/11 was made up! find the truth” etc. Ora ce l’ha Wanda, insieme alle foto del bizzarro ritrovamento, però dopo metto tutto online. Probabilmente se lo metti in un computer. Per sicurezza lascio il mac sul letto stanotte, aperto. Magari mi sveglio con un echo sul terminale che fa tipo “Wake up Nevermore. Follow the white rabbit”. Conoscendomi probabilmente chiuderei il coperchio borbottando “ancora cinque minuti”. Dovrei iniziare a mettere trappole per topi vicino alla sveglia se voglio arrivare puntale per la seconda volta in vita mia. La prima è stata uno sbaglio: mi hanno appeso a testa in giù e preso a schiaffi finché non ho sputato tutta la placenta. Avevo 23 anni.

Avete presente The Matrix? Sono passati dieci anni da quando l’avete visto per la prima volta. Eravate gggiovani al tempo e vi sembrava una figata. È un peccato che non abbiano MAI fatto dei sequel. Comunque il film era pieno di cose sfiziose. Mi chiedo se avrebbe avuto lo stesso successo se fosse stato appena diverso, tipo con un Morpheus gay e magari dal pessimo senso dell’humour. Tipo supposte da venti centimetri anziché pillola rossa e pillola blu. “Scegli” “hmmm… terza opzione?

A proposito di senso dell’humour, ho guardato da poco alcune trasmissioni della BBC su internet e sono rimasto folgorato dall’accento britannico. Non me ne ero mai accorto! Gli inglesi parlano un inglese buffissimo. Suona cadenzato, a differenza di quello che parlano qui che è un flusso continuo ammorbidito da rumori gutturali. Gli amici non italiani qui mi prendono un po’ in giro per il mio accento. Diciamo che mi sto impegnando a parlare come Super Mario, così, per non deludere le aspettative. Mammamia!

Domani finalmente vado a vedere il MET. Sempre se mi sveglio. Sempre se non devo seguire il coniglio bianco. Non si sa mai cosa può succederti quando entri in contatto con la cospirazione plutogiudaicomassinicomunista hacker. Quando ero un ragazzino e giocavo con gli amici a fare il cowboy della rete ci facevamo sempre mille paranoie sulla polizia postale ed i servizi segreti che ci entrano in casa alle quattro del mattino ed avevamo tutti l’hard disk con partizione criptata ed i floppy (sì, floppy) nascosti in giro per casa. Era bello, ti sentivi veramente cool, anche se poi magari non facevi altro che mandare uno scanner e poi approfittare della scarsa professionalità di qualche sysadmin in giro peri l mondo. I coreani erano i miei preferiti. C’è stato un periodo in cui facevamo collezione di domini .ac.kr – che sta per academy of Korea – con un exploit che era già vecchio quando abbiamo iniziato e che nessuno si era mai preoccupato di correggere. Probabilmente le università coreane mantenevano versioni buggate di Apache apposta come forma di incentivo al turismo. “Magari vogliono venire a vedere il campus di cui hanno fatto defacing” “Già! E magari portano del cibo” “Già… visto che ci sei installa anche sendmail 1.0, tanto per facilitargli il lavoro

A proposito di sendmail oggi ho mandato un po’ di mail importanti. Importanti per me perché volevo farlo da tempo ed importanti per chi le riceve perché c’è un virus mortale che ti fa esplodere il computer. Siete avvertiti. Me l’ha dato mio cuggino che ha bucato la NASA.

A proposito, la NASA è un posto fighissimo dove lavorare. L’altro giorno un mio collega mi ha spiegato come intendono fare il primo viaggio su Marte entro il 2020, è una storia incredibile: mettetevi comodi.

In pratica il problema di fondo è che mandare una nave su marte che debba tornare e sia schermata dalle mortali radiazioni ionizzanti spaziali (quelle che nei fumetti rendono i fantastici quattro gommosi, brucianti, duri ed invisibili) è un problema. Semplicemente costa troppo perché qualcuno possa veramente mettersi a costruire un’astronave con scudi elettromagnetici e carburante per due viaggi. Uno dei padri dell’esplorazione marziana (di cui ora mi sfugge il nome ma che sarà rivelato a giorni. Anzi, facciamo un concorso: scrivete il nome del tipo tra i commenti e chi lo azzecca vince un premio a mia discrezione) ha fatto due conti ed ha deciso che non è veramente indispensabile che la nave torni. E visto che non deve tornare non è neanche indispensabile che sia schermata.

Tagliando carburante extra e scudi deflettori l’astronave rientra perfettamente nel budget, resta solo il problema di trovare qualcuno volenteroso che si sacrifichi per il bene dell’umanità e sia disposto a morire su Marte rimanendo tuttavia perennemente nei cuori degli esseri umani come la prima persona ad aver colonizzato il pianeta rosso. Pensate che sia difficile? A quanto pare no: la NASA ha fatto un censimento tra tutti i suoi ex-astronauti over 60 ed ha scoperto che TUTTI sono disposti a fare un simile viaggio. Vi ricordo che significa morire di stenti o di cancro o se proprio va bene di overdose di morfina su un pianeta ostile. E c’è chi dice che la vecchiaia non sia emozionante.

Sono abbastanza sicuro che se lo stesso censimento fosse stato fatto presso la popolazione pomeridiana di Forbidden Planet e Midtown comics avrebbero avuto più o meno lo stesso rating. Ve l’immaginate un pianeta colonizzato da gente cresciuta a pane, fumetti e videogiochi? Vi immaginate cosa potrebbe diventare nel giro di qualche generazione? Quelli costruiscono i robot giganti e dichiarano l’indipendenza dalla terra. Il paradiso dei nerd.

Sospetto che buona parte degli ex astronauti (magari non quelli dal background militare) siano del club, comunque. Magari passeranno le serate marziane a fare giochi di ruolo sinché non finiscono l’acqua. Oppure trovano davvero vita sul pianeta rosso. La famiglia di Bondi dev’essere ancora li, da qualche parte.

Se non l’avete mai letto leggete Cronache Marziane di Ray Bradbury (è quello di Faranheit 451. No, non il film, il film si chiama Farenheit 911 ed è una citazione da questo libro). Contrariamente a quanto potete pensare non è un libro di fantascienza. Non è neanche fantasy, è delirante. A me non piace molto, però va letto almeno una volta nella vita. Tipo la bibbia. Con quattro amici ed una bottiglia di scotch. Ci sono delle cose spettacolari: sesso, violenza, degrado morale, effetti speciali. Puoi spacciarla per un inedito di Palanhiuck e ci puoi scandalizzare la nonna se cambi la copertina.

A proposito di copertina, ora mi ci infilo sotto che è ora di andare a dormire. Ah, un messaggio per te: ti ho scritto una mail. Leggila, è importante.

Saluti e baci da Nuova York. Vi voglio bene,  a modo mio.

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About Nevermore

vedi New York e poi muori

9 responses to “DAY 45 – il paradiso dei nerd”

  1. Sapiens says :

    in attesa di Marte, saluti dalla biblioteca di filosofia!

    È fighissimo questo posto, credo che ne farò un blog…

  2. pluto says :

    anche tu negli States, io sto sulla west coast. have fun

  3. Francesco says :

    Esiste un film anche di fahrenheit 451 di truffaut che è ancora più delirante del libro.

    Al met sbiarciati la sala delle armi, ci sono delle pistole-spada antiche che sembrano prese da roba tipo final fantasy.

    Attendo di sapere della congiura comunistahacker e del dvd di indottrinamento (che mi ricorda la storia ex inferis di zona-x della bonelli quando ero piccolo).

  4. Paola says :

    Steve Squyres oppure questo Ed Weiler sennò non lo so, voglio comunque un premio.

  5. emulsio says :

    ahahhaah qnti ricordi :° http://www.seokang.ac.kr ci ha svezzato

  6. Anna says :

    nooooo! non si dice “il paradiso dei nerd”, si dice NERDVANA!
    cosa penserebbe Wolowitz di te?

  7. ot says :

    @Sapiens: io lo dico da mesi! Trasferiamoci tutti lì, in culo all’aula studenti.

  8. Nevermore says :

    Il nome è Norman Augustine, l’articolo completo sulla conquista di marte qui: http://www.nytimes.com/2009/09/01/opinion/01krauss.html?_r=2&scp=2&sq=Mars&st=cse

  9. Nevermore says :

    During the day, he asked how many would be willing to go on a one-way mission into space. Every member of the group raised his hand. The lure of space travel remains intoxicating for a generation brought up on “Star Trek” and “Star Wars.”

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