DAY 28 – 28 giorni dopo

Ieri sono uscito con Elena ed Ilaria e siamo finiti ad una festa italiana nell’East Village. Come previsto (è facile quando si gira con due ragazze socievoli come le mie due nuove amiche) abbiamo conosciuto un sacco di gente, tra cui ovviamente degli italiani emigrati a New York. Tutti professionals, nei diversi ambiti che uno si aspetta di trovare in una metropoli: responsabile di un’agenzia di servizi per il marketing dei brand made in Italy, un regista della sede RAI di New York, ballerine, nani comici e cantanti. Spettacolo. Mi sento banale, anche se la gente fa sempre “oooh” quando dico che faccio fisica alla Columbia. Poi mi chiedono se ho studiato a Pisa. Ho la faccia dello studente pisano a quanto pare. Non so come prendere la cosa…

Lasciare il vecchio appartamento è stato meno traumatico del previsto, anche perché il nuovo è una figata. Vi ho già detto che ci sono TRE televisori al plasma? E c’è pure una PS3. Ed è una figata. Non vedo l’ora di passare finalmente una serata a casa :)

A breve farò una cena per far conoscere i miei amici. Adoro far conoscere gli amici tra loro, mi fa sentire il piccolo centro caldo del mondo. Sono il cuore pulsante di Jack; smetto di battere ed ammazzo Jack. [cit.]

Il palazzo in cui mi sono trasferito è una roccaforte di ispanici e neri ed immigrati di ogni parte del mondo ricchi e democratici. Foto di Obama ovunque, tutti gentili. Immagino così anche la sede centrale della Benetton.

Dall’Italia arrivano segnali allarmanti di regime in arrivo, sono parecchio preoccupato. Cioè: se anche la Chiesa si mette a dire che Berlusconi è liberticida e immorale… oddio, ma come siamo finiti a questo punto? Ci siamo spostati così a destra che Fini sembra di sinistra e Feltri sembra anticlericale. Anche qui in America sono di destra, tutti, però sono liberal. In Italia non abbiamo fatto la giusta terapia di antibiotici dopo il fascismo e guarda in che condizioni siamo. Che poi si mettono a fare sfilare le frecce tricolori in libia, come se dei nostalgici della RAF venissero a bombardare il porto di Taranto per celebrare la ritrovata amicizia. Tanto siamo amici ora, noi e gli inglesi. Almeno sinchè Berlusconi non smatta di nuovo…

Vi aggiorno presto sulla nuova vita. Sto proprio bene bene bene. Take care.

da quando abito nel nuovo palazzo ho assunto questa caratteristica colorazione

da quando abito nel nuovo palazzo ho assunto questa caratteristica colorazione

PS – le google query di oggi sono queste.

il marchese lafayette ritorna dall’ameri 1
come sono i newyorkesi 1
emigrationfordummies 1
gabbie scoiattoli 1
silver dubbies 1
(culo new york sbirulino) or “caro luigi 1
mogwai 1
emigrationfordummies.wordpress.com 1

Purtroppo vengono tagliate da wordpress dopo un certo numero di caratteri, sto ancora cercando di capire come averle intere.

Grandi complimenti a Sapiens che nello scorso post ha vinto il Concorso Segreto che consisteva nell’arrivare a questo blog chiedendo a google le cose più improbabile. La sua query era “culo cromato blade runner“, vediamo se qualcuno riesce a fare di meglio. Le rivendicazioni vanno fatte in privato prima della pubblicazione. Mi trovate su skype o su facebook.

Tag:, , , , , , , , , , , , , ,

About Nevermore

vedi New York e poi muori

3 responses to “DAY 28 – 28 giorni dopo”

  1. Paola says :

    Leggo con un sorriso stampato sul viso

  2. Nevermore says :

    se il mio me delle medie mi vedesse ora sarebbe molto orgoglioso :°)

  3. Francesco says :

    questo video è troppo… troppo… BIONDO! No seriamente, è troppo luigi! Complimenti

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