DAY 23 – Jesus Christ Superstar

Stamattina sono stato svegliato dal campanello. Solitamente non rispondo: in linea di massima quando suonano al campanello non è per me, o se è per me  è qualche brutta notizia. Tipicamente la padrona di casa che vuole i soldi, o la notifica di una multa per parcheggio sulle scale della stazione. Comunque dopo una lunga serie di trilli insistenti mi sono alzato stando attento a non svegliare le due ragazze russe e sono andato ad aprire la porta. A metà strada sono tornato indietro ed ho tolto il serpente di lustrini e mi sono messo una vestaglia ed alla fine ho aperto la porta. Era Dio. No, non quel Dio, parlo di Gesù Cristo in persona. Ho pensato “ecco, sono fregato, il post di ieri l’ha fatto incazzare”. Quello mi guarda come se aspettasse qualcosa, io lo guardo con l’aria di chi ha di fronte il proprio destino e si è accorto un istante troppo tardi di stare esattamente sui binari della metropolitana.

Hi man, can I get in?”

Su… sure

Ed è così che Gesù è entrato nella mia vita.

L’ho fatto accomodare in salotto e sono andato a prendere qualcosa da bere, lui si è seduto ed ha aspettato che mi facessi una doccia (ero ancora sporco di marmellata dalla sera prima) sfogliando uno dei miei libri. Quando finalmente mi sono reso presentabile abbiamo iniziato a parlare ed è stato incredibile. Non avrei mai pensato che un ragazzo della sua età potesse mantenersi ancora così giovane ed al passo coi tempi. Abbiamo parlato di tutto, dalla musica che ascolto, ai videogiochi, a quale sia la sua modella fetish preferita (Sasha Grey, a quanto pare) e di come San Francisco non sia più quella di una volta.

“Gesù, perché sei venuto qui?”

“Ah, vivere in California non è più facile come un tempo: dopo che Mel Gibson ha fatto quel film tutti mi fermano e mi chiedono se sono Jim Caviziel o come diavolo si dice. New York mi sembra meglio, almeno per un po’.”

“Sì, ma perché sei venuto a casa mia?”

“Ah, ho letto il tuo blog e non sembrava male. Il tuo contatto l’ho avuto da una tua amica, immagino tu sappia di chi parlo”

Ci penso un po’ su, poi capisco e sorrido.

“Certo… non sapevo foste in contatto. Non mi ha mai detto niente”

“Diciamo che siamo stati più in contatto qualche tempo fa. Non so se ti ha mai raccontato di quell’Interrail nel 2005. Beh, era con me.”

Comunque, per farla breve, io e Gesù scopriamo di avere un sacco di cose in comune e che pensava di stare sul mio divano qualche giorno, giusto il tempo necessario di trovare una stanza in affitto da qualche parte. Voglio dire qualcosa su questo ragazzo: è stato gentilissimo, dall’inizio. Non mi ha mai fatto pesare ad esempio il fatto che sono un laico, che giro con gli/le omosessuali ed i/le pervertiti/e o che bestemmio o che sono per la libertà di scelta in materia di aborto, eutanasia e tutte quelle cose da persona civile. Ne abbiamo anche parlato, a pranzo, e mi ha colpito per la sua tolleranza ed apertura mentale verso chiunque. Cioé, non è che lui “tolleri” le altre persone in quanto diverse: lui è proprio contento che ci siano persone diverse e che l’umanità non sia così standardizzata. “Le meraviglie dell’evoluzione e dell’adattamento all’ambiente” diceva.

A pranzo siamo andati al giapponese, abbiamo speso meno di $10 a testa ed abbiamo mangiato per due ore. Ogni volta che il cameriere si distraeva lui tirava fuori un’altra teglia di pesce crudo. La cosa che mi ha colpito è che ogni volta che ha moltiplicato i pesci la temperatura della stanza si è abbassata. “Conservazione dell’energia“, mi ha spiegato: i miracoli per come la gente ignorante se li immagina non esistono, nessuno può violare il secondo principio della termodinamica. Gesù prende in prestito energia libera dall’universo per fare i suoi miracoli. Mi ha spiegato che ci sono anche delle altre leggi di conservazione che normalmente non utilizziamo nella vita, ma che dal punto di vista matematico sono assolutamente consistenti. Ah si, perché mi sono dimenticato di dirvi che in questi anni Gesù si è interessato di matematica, in particolare ha preso un PhD in teoria dei giochi a Stanford nel 1998 con una tesi sulle dinamiche dominanti nei giochi non cooperativi a somma zero ad informazione limitata per N giocatori di cui uno è in realtà un replicante ma non lo sa. Credo che Gesù sia fissato con Blade Runner, i romanzi di Dick e quella roba la.

Dopo pranzo siamo stati in ufficio perché dovevo lavorare. Ho lasciato Gesù nel piazzale della Columbia e quando sono tornato l’ho trovato circondato da una folla. Non so come abbia fatto ma si è procurato una chitarra e si è messo suonare un rock’n roll esagerato, con cover di Johnny Cash e pezzi dei SocialD e dei Dropkick Murphys per spezzare. Mi ha detto un tipo che ho beccato arrivando li che all’inizio era da solo, poi man mano sono arrivati altri musicisti ed ha messo in piedi li per li una band. Verso la fine del concerto mi ha visto e mi ha chiamato sul palco improvvisato dove abbiamo cantato insieme duettando Should I Stay or Should I Go dei Clash e la bellissima versione di Strummer di Redemption Songs. Non pensavo di avere tante cose in comune con Gesù.

Abbiamo fatto un po’ tardi per cena: Clem ci aspettava da lei per fare i costumi per la festa a tema Bolliwood Party di sabato prossimo, ma comunque non avevamo limiti di orario. Pensiamo di vestirci un po’ fuori tema, comunque simpatici, da cast di Italian Spiderman. Gesù ovviamente è Italian Spiderman, anche se dovremo fare qualcosa per  mettergli una pancia finta. Lui fa le storie, dice che non vuole somigliare a Giuliano Ferrara.

Dopo cena e dopo aver sistemato i costumi siamo andati al cinema a vedere District 9, purtroppo però abbiamo fatto tardi in farmacia ed abbiamo perso l’ultimo spettacolo e così siamo dovuti tornare a casa. Peccato, mi sarebbe piaciuto vederlo. Magari un’altra volta. Gesù  l’aveva già visto ma ci tornava comunque volentieri.

Sono molto contento che Gesù sia finalmente entrato nella mia vita: ne avevo tanto sentito parlare e scoprire alla fine che è veramente un tipo a posto come dicono mi fa infinitamente piacere. Innanzitutto tutte quelle cose che gli mettono in bocca tipo che se ti masturbi lui è triste e che se sei troppo sicuro di te è peccato e lui è triste sono stronzate: a lui non interessa. Al massimo se ti conosce è contento se sei felice e non ti giudica affatto per quello che fai o che dici. È una persona come le altre, magari un po’ meglio di tante altre, però comunque è un povero cristo che sa cosa significa tirare avanti un mondo di stronzi che ti mettono in croce.

Gesù, come me, è amico dei dinosauri che lo aiutano a combattere lignoranza e la superstizione della gente. Contrariamente a quanto si crede non fu suo padre a creare la vita sulla terra, e Gesù lo sa bene.

Gesù, come me, è amico dei dinosauri che lo aiutano a combattere l'ignoranza e la superstizione della gente. Contrariamente a quanto si crede non fu suo padre a creare la vita sulla terra, e Gesù lo sa bene.

Gesù qui accanto a me sul divano sta leggendo un po’ di rassegna stampa internazionale e si dice molto preoccupato dall’italia: voleva farci un po’ di vacanze, magari con couchsurfing, ma ha paura che se lo beccano in giro senza documenti -palestinese com’è- rischia di finire in qualche gattabuia e magari ammazzato di botte, o peggio spedito in Libia dove chissà cosa gli fanno nei lager di Gheddaffi. In particolare gli stanno sul culo Calderoli e Maroni, e poi quel contapalle del Papa che “è come quell’amico a cui lasci le chiavi di casa prima di andare in vacanza e quando torni scopri che ha imballato tutta la tua roba, cambiato il colore alle pareti, riempito tutto di orologi pacchianissimi e dato via il tuo gatto e non ha nessuna intenzione di farti rientrare.”

Domani lo accompagno a trovare certe sue amiche nel lower east side. Dice anche che venerdì c’è una performance di burlesque e bondage giapponese in un club di cui è socio sulla 4^ strada e che devo assolutamente andare. Pare ci siano ragazze fighissime dalla california, tra cui una sua ex che ha posato anche per Playboy.

Davvero: sono contento che Gesù sia entrato nella mia vita, ho capito molte cose sulla tolleranza e sul rispetto degli altri stando con lui. Spero rimarremo sempre buoni amici, ma soprattutto ho imparato una lezione: quando qualcuno ti sveglia suonando al campanello è meglio che sia un dio, altrimenti fa brutta fine.

Vi vu bì, New York è una figata e voglio viverci tanto tanto tanto. Intanto guardatevi questo film biografico che spiega cosa ha fatto Gesù prima di venirmi a trovare. Una figata.

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About Nevermore

vedi New York e poi muori

6 responses to “DAY 23 – Jesus Christ Superstar”

  1. Myst says :

    Hehehe!!! Sei un genio !!! ROTFL
    Quello di ciucciare energia ambientale (e abbassare quindi la temperatura) per fenomeli paranormali (in quel caso, telecinesi) c’era anche in un’avventura per il Gioco di Ruolo su X-Files uscito su Kaos…

  2. Francesco says :

    Riccardo che dici? Lui ha davvero incontrato Gesù.

    Come va il suo lavoro da investigatore?

    Ti ha spiegato quella storia del camminare sulle acque?

  3. springfield says :

    Salutamelo! non ci siamo piu’ visti da quando e’ stato a dormire in casa bakunin qui a pisa… digli che non sono incazzato, e che se non gli ho risposto e’ solo perche’ non ho avuto tempo.
    credevo avesse smesso con i bmovie dopo j.c. vampire hunter!
    ah, in ogni caso per il miracolo della passeggiata sull’acqua mi aveva confidato di aver usato una piscina di liquido non newtoniano..

  4. Nevermore says :

    @springfield: Gesù ti saluta e chiede se può tornare da te quest’infeverno. All’occupazione del Carmignani l’anno scorso si è divertito un sacco. Comunque, c’era Gesù da noi in occupazione e nessuno mi ha detto niente? Pensa che mi ricordo anche di averlo visto a bere giù col servizio d’ordine, ma non sapevo fosse lui.

    @Francesco: il lavoro gli ha procurato un brutto guaio verso natale scorso appena tornato dall’Italia. Dice che se non hai cambiato mail ti scrive dal suo nuovo indirizzo (ha dovuto cambiare tutto per motivi di sicurezza). Oh, com’è che tutti conoscevate Gesù ed io ero l’unico ad ignorarlo?

  5. Francesco says :

    sta di nuovo facendo lo scherzetto dell’ubiquità… un classico.

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