DAY 20 – centro di accoglienza temporanea

Abstract: Luigi ospita degli amici per il weekend e visita il museo dell’immigrazione (ed ex centro di permanenza temporanea) di Ellis Island. Il post traccia un parallelo tra l’ospitalità agli amici, l’immigrazione in America nel secolo scorso e l’immigrazione attuale di disperati in Italia, tutto condito con critiche feroci e satira dissacrante nei confronti del governo. Qualche accenno alla vita newyorkese e dettagli insignificanti buttati li per dare un senso di simpatia al tutto. Chiusura ad effetto con una frase che rimanda al titolo del post. In allegato un immagine e possibilmente un video con una canzone a tema. Qua e la frasi dalla doppia chiave di lettura.

Ciao amici lettori, vi informo che sono contento. Questo weekend ho cambiato repentinamente i miei programmi e non sono andato in tour con gli Olde York per il l New England come preventivato. Sarebbe stato simpatico ed emozionante (per quanto scomodo) e mi avrebbe fornito sicuramente un sacco di spunti interessanti per il vostro divertimento blogyeuristico. Purtroppo dovrete accontentarvi di un tranquillo weekend a downtown. Pazienza :)

Finalmente sono riuscito a fare un po’ il turista: sono stato in giro per New York ed ho scorrazzato un po’ i miei ospiti a sorpresa, Paolo e Marta, arrivati in macchina da Montreal sabato pomeriggio (DAY 19) ed attualmente alloggiati sul mio divano. Non so cosa ne pensino i miei coinquilini, comunque ormai ci sono e ci rimangono. Stesso trattamento di accoglienza sarà riservato a tutti quegli amici che vorranno venire a trovarmi. Non si caccia nessuno qui, mica siamo in Italia.

Circa 100 milioni di americani hanno antenati che sono passati da Ellis Island, il cancello verso gli Stati Uniti di tutte quelle ondate di immigrati disperati che fuggivano a regimi liberticidi e condizioni miserrime verso una terra di speranza. Un po’ come me.

Ci sono stato oggi e, posso dirlo, è stato forte. Non tanto per il posto in se (una serie di edifici di mattoni rossi ed angoscia, in perfetto stile Silent Hill) quanto per la mostra sui migranti con tanto di storie, foto, oggetti e racconti. Il posto è un po’ organizzato alla Disneyland, con la differenza che al posto di Topolino con le pezze al culo e le valigie di cartone e spago ci sono dei tipi vestiti da Ranger che ti fanno fare il tour della struttura come un vero poveraccio del secolo scorso. Ho sentito che la proloco di Lampedusa ha organizzato qualcosa di simile, ma che recentemente stanno avendo pochi clienti. Pare che abbiano ristretto la selezione all’ingresso e che la gente preferisca rimanere al mare in mare. Mi chiedo se ci sarà mai un museo dell’immigrazione al CPT di Lampedusa, e se sì, con che connotazione. Magari ci fanno davvero un parco a tema, con giochini tipo “accogli la migrante con amore” e la versione live di Rimbalza il Clandestino. Non so voi ma sono parecchio preoccupato per quello che potrebbe aspettarci in Italia nei prossimi vent’anni. Cioè: Renzo Bossi futuro segretario della lega? L’Italia alleata della Libia? Com’è che passano gli anni e le guerre mondiali e l’Italia ancora non ha imparato a scegliersi gli alleati? Forse è un progetto a lungo termine: si gioca a perdere in attesa di un nuovo Piano Marshall.

Avere ospiti a casa è stato piacevole e mi ha fornito il pretesto per girare finalmente un po’ per New York senza per forza avere qualcosa da fare. È bello, quando cresci hai bisogno di una scusa per non fare niente. No, ci ho ripensato: non è bello per un cazzo :|

Mi dispiace un po’ non essere andato in tour con gli Olde York: ho sentito il fratello di Blake poco fa e mi ha detto che erano alloggiati in un posto fighissimo dopo il concerto, con tanto di piscina. Io invece sto per diventare homeless a Newyork: devo trovare un’altra casa entro settembre o contare sull’accoglienza di qualcuno, tipo Blake. Alla fine da immigrato finisci sempre lì: un centro di accoglienza temporanea.

il 98% degli immigrati ad Ellis Island entrava regolarmente negli stati uniti. Ne sono passati 30 milioni nel giro di quarantanni. Circa 130 milioni di americani hanno antenati che sono passati da qui.

il 98% degli immigrati ad Ellis Island entrava regolarmente negli stati uniti. Ne sono passati 30 milioni nel giro di quarant'anni. Circa 130 milioni di americani hanno antenati che sono passati da qui.

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vedi New York e poi muori

7 responses to “DAY 20 – centro di accoglienza temporanea”

  1. Francesco says :

    te l’avevo detto che è impressionante! E’ esattamente così che immaginavo tutti i carceri psichiatrici del richiamo di cthulhu.

    C’è una cosa che mi ha particolarmente colpito, questo articolo del nytimes che tenevano su una parete: http://query.nytimes.com/gst/abstract.html?res=9503E1D7123BEE32A25753C2A9649D946896D6CF

  2. Cristina says :

    info di servizio, aggiungimi a faccialibro tu, che qui prima di ritrovare il tuo contatto si sgretolano le Rocky Mountains. -.-”

    Mi trovi come [snip] e/o [snip]

    :)

  3. Nevermore says :

    fatto tutto. ho tagliato i tuoi dati dal commento per evitarti un po’ di spam =)

  4. Cristina says :

    Come sei Jentile caro!
    Piu’ dei fisici che mi hanno mandato n’email stamani con l’onomatopea dei razzi bengala da segnalazione *fiiiiiiiiiiiiii…..kaboooooow* perche’ non si ricordavano che sarei stata irreperibile e si preoccupavano.

    u___u

  5. film alla toto says :

    ENZO BOSSI e famiglia dei Bossi e’ una trota pesce di acqua dolce e marina appartenente alla famiglia dei Salmonidi dell’ordine dei Salmoniformes.HA!HA!HA!….e tutti quelli della lega son trote …povera Italia…ma da dove venite !!! fatevi curare

  6. Johng725 says :

    You are my inhalation, I have few blogs and sometimes run out from to brand. deafbeekbcdf

  7. Vaughn says :

    Hello there! This is my first comment here so I just wanted to give a quick shout out and tell you I genuinely enjoy reading through your articles. Can you recommend any other blogs/websites/forums that cover the same topics? Many thanks!

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