DAY 15 – pericolo ambientale

Riassunto delle puntate precedenti: Gonzalo e la bella Topazio si amano alla follia e trepidano nell’attesa del gran giorno del loro matrimonio, ormai così vicino. Tutto sembra andare per il meglio, tuttavia, qualcuno trama nell’ombra. Adolfo, giovane pittore austriaco sfortunato e squattrinato, è segretamente innamorato della bella Topazio da molto tempo, così, quando riceve da parte di un uomo misterioso l’incarico di rapire la bella e sottrarla ad un matrimonio “che non desidera, ingiusto e contro il suo volere” non perde tempo e parte come un lampo. L’uomo misterioso non è altri che Guarnaccio, infido capitano mascherato da oscuro signore dei Sith che desidera mettere in ridicolo Gonzalo nel giorno delle sue nozze per uno sgarro subito quando ancora i due frequentavano il Colegio de Señora del Portillo de la Academia de la Infantería de lo Espacio di Buenos Aires. Gonzalo non ricorda più quel giorno in cui il suo amico decise che avrebbe avuto la sua vendetta ad ogni costo, eppure, il giorno della vendetta si avvicina rapidamente e porta con se un nefasto carico di sventura. [Continua…]

Oggi ho scoperto che New York è la città più eco-friendly degli Stati Uniti d’America. Davvero, un cittadino di New York consuma all’anno meno elettricità di un qualunque altro americano, ha un’impronta di carbonio bassissima, si muove coi mezzi, ricicla e non getta le gomme da masticare per terra. La notte inoltre, dopo aver lavorato alla redazione del giornale, indossa il costume rosso e blu e va a difendere gli amici del quartiere da gente vestita peggio di lui, tipo coi tentacoli d’acciaio o pagliacci con costumi di carnevale improbabli.

Penso che mi iscrivero alla palestra dell’università: è sotto il mio dipartimento e posso magari andarci a lavorare finchè non mi riparano l’aria condizionata in ufficio. Sì, non sto scherzando: con la fortuna che mi ritrovo sono nell’unico pezzo di corridoio dove l’impianto di condizionamento è partito ed il caldo inizia ad infastidirmi. Ho pensato di trasferirmi temporaneamente nel laboratorio sotterraneo (quello delle zanzare) ma ho scoperto che per motivi di sicurezza non posso ancora entrarci nonostante abbia il mio codicino d’accesso personale. Ho la netta sensazione che qualcuno si stia divertendo un sacco alle mie spalle.

Il problema è che per via delle nostre ospiti volanti attualmente il laboratorio è considerato a rischio di contagio per via dei piccoli disease vectors che stiamo ospitando. Questo è stato il mio primo impatto effettivo con qualcosa che avrei dovuto sospettare già da giorni: il posto dove lavoro è PERICOLOSO. Spiderman ne sa qualcosa.

Cioè, non è che rischio di farmi pugnalare da qualcuno dietro l’angolo per farmi fregare il computer (quello al massimo succede quando torno di notte attraversando East Harlem o andando a festeggiare il rientro in vettovaglie a Pisa) quanto di diventare cieco per laser vaganti o comunque di sviluppare tentacoli per la quantità consistente di materiale radioattivo e/o tossico lasciato con nonchalance in giro per i corridoi dei laboratori. Negli anni ottanta Ken Hechtman (un Hacker old-school) è diventato l’eroe del college per essersi portato in camera un pezzo così di uranio rimasto nello scantinato dal tempo di Fermi, mentre un altro studente una ventina d’anni prima è rimasto vittima di mutazioni per essere stato morso da un ragno radioattivo.

Seriamente, stavo discutendo col mio capo e con uno dei giovani undergrad ed è saltato fuori che nella stanza davanti alla mia dove c’è il cartello “Danger Radioactive Materials” ci sono veramente materiali radioattivi. C’è anche un cartello che spiega precisamente cosa fare in caso di contaminazione ambientale. O in caso di fuga di specie contaminanti. O in caso di incidenti con i fasci laser della stanza accanto. C’è un numero per tutto. E se proprio va male male si improvvisa un numero di cabaret e si fa finta di niente ( “professore! professore! Cos’è stato quel lampo al dodicesimo piano?” “uuuh… vi ho mai raccontato quella del rabbino sodomita?“).

una rappresentazione inquietante della porta di fronte.

una rappresentazione inquietante della porta di fronte.

La cosa che mi sorprende è che questa città sia la più eco-friendly d’America nonostante la presenza dei laboraotri dove lavoro. Probabilmente c’è qualcosa che compensa, tipo una fontana dell’eterna giovinezza nascosta da qualche parte a Central Park.

Non mi stupirebbe scoprire che l’aria condizionata non funziona per colpa di qualche sottoprodotto di teletrasporto fuggito dal laboratorio e rimasto incastrato nei condotti d’areazione. Bondi è rimasto chiuso li per quasi una settimana prima che se ne accorgessero.

In corridoio c’è affissa una mail del dipartimento di polizia locale al responsabile della sicurezza della Columbia (una specie di polizia privata, qui ogni quartiere ha la sua) che raccomanda a tutti di farsi marchiare i gingilli elettronici con vernice visibile agli ultravioletti e soprattutto di cambiare gli auricolari. Sì, non bisogna portare auricolari bianchi perchè suggeriscono al ladro la presenza di un iPod ed inducono al furto. Meraviglioso. Morale: che sia umano o un filo di plastica, se sei bianco ed entri ad Harlem probabilmente non ne esci. A me questa cosa sembra esagerata, in zona casa o sulla metro tutti hanno gli auricolari bianchi e se ne sbattono. Chissà a chi li hanno fregati…

Domani sono invitato ad una festa galleggiante sull’Hudson. Incidentalmente temo di non avere niente di adatto da mettermi. Tutti i giubbotti di salvataggio sono rimasti in Italia. Speriamo non piovano elicotteri, comunque.

mi attacco a questi simboli dell'infanzia per superare il terrore di diventare adulto :|

mi attacco a questi simboli dell'infanzia per superare il terrore di diventare adulto :|

Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

About Nevermore

vedi New York e poi muori

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: