DAY 11 – voglia di ferragosto

Stanno sparando per strada. Niente di preoccupante: il bersaglio non risponde al fuoco. È qualcuno che si diverte a sparare ai barattoli nel vicolo dietro casa. Oppure un cecchino che fa la festa alla vecchina dei gatti. O la vecchina dei gatti che fa fuori i due mastini napoletani dell’arabo all’angolo. O l’arabo all’angolo che giustizia un cliente poco gentile. Ci sono tanti motivi per cui qualcuno potrebbe sparare a qualcosa in questo quartere e nessuno di questi mi riguarda, per fortuna. Fossi in Italia mi sarei preoccupato molto e magari avrei chiamato la polizia. Qui no. Mi sa che mi sto veramente ambientando al quartiere. Mi sento anche già più abbronzato.

Giorgio in skypeconferenza con me da Kyoto può confermare, il rumore si sentiva fortissimo anche tramite il microfono del computer. C’è una certa soddisfazione nel diffondere il panico in giro per il mondo. Su, su, preoccupatevi tantissimo =)

Da quando sono qui ho sviluppato questa specie di tradizione, ogni mattina appena sveglio accendo Skype e faccio due chiacchiere con Giò che dall’altra parte del mondo sta per andare a dormire. Fa piacere parlare un po’ in italiano, e poi così non si perde l’abitudine. Non dico tanto per me, quanto per Giorgio che già da tempo ha salutato la sua lingua madre e si esibisce in evoluzioni linguistiche senza pari.

Tra poco andrò a buttarmi a Central Park o a Union Square a pensare che in questo momento vorrei proprio essere in spiaggia svaccato come (quasi) ogni ferragosto della mia vita. Ok, lo so che sono a New York e non devo lamentarmi però ci sono momenti che vanno necessariamente passati in un certo posto, tipo Natale Con I Tuoi™ ed il 15 d’agosto in compagnia degli amici buttato da qualche parte :\

Giorgio, che condivide il mio patimento, sostiene che la spiaggiata sia un evento fondamentale per sistemare l’orologio biologico: una notte all’umido a lamentarsi perchè nessuno si ricorda di ravvivare il fuoco ed a ripromettersi che “questa è l’ultima volta che vengo in spiaggia di notte a ferragosto” pare sia un toccasana.

Ieri è stata una giornata tranquilla: sono stato in ufficio sino alle cinque a fare amicizia con i due giovani undergrad che abitano il laboratorio del 12° piano dove mi sono sistemato temporaneamente. Uno è della Florida, l’altro è cresciuto negli stati uniti ma è figlio di due scienziati russi emigrati dopo la Perestrojka; siamo andati a pranzo al giapponese dietro l’angolo e gli ho spiegato un po’ di storia italiana, dall’unificazione a Berlusconi. Arrivato ad un certo punto mi sono dovuto fermare perché non riuscivo a capacitarmi neppure io: sono già quandici anni che ce l’abbiamo tra le palle. Tipo un fratellino, però con la dentiera, il riporto ed N procedimenti penali a carico. È proprio vero che la famiglia in Italia è allo sfascio.

Signori, rendiamocene conto: tra pochi anni ci sarà una generazione di elettori nata e cresciuta interamente nell’era berlusconiana. Non voglio creare eccessivo allarmismo ma ci sono ragazzini che credono veramente a quello che Silvio dice sulla congiura internazionale ai suoi danni. Tipicamente parlano solo (poco) italiano (e lo scrivono male) e passano le giornate davanti alla tv o su facebook o msn a skrvre cs csì e, beh, tra poco voteranno. Propongo una campagna sociale: Adotta un bimbominkia.

Il progetto è semplice: ogni gruppo di amici (o formazione politica, paramilitare, gang di strada, crew, ronda, etc) che abbia a cuore il problema non deve fare altro che prendere uno di questi fratellini meno fortunati ed arruolarlo nelle sue fila con l’intenzione di formarlo culturalmente. Una sorta di Άγωγή moderno senza necessariamente sodomia e uomini nudi con la barba.

All’inizio potrebbe essere duro (immaginate quei poveri skinhead dover sopportare cose tipo “A me non piacciono i Tokiotèl, mi piacciono le loro canzoni” senza poter uccidere) ma con costanza e sacrifizio la società ne uscirà profondamente migliorata.

Una chicca: questa è la bandiera di cui parlavo qualche giorno fa:

il Dr Venkman ed il Dr Stantz con la bandiera di La Fayette alle spalle. io passo da li tuti i giorni.

il Dr Venkman ed il Dr Stantz con la bandiera di La Fayette alle spalle. io passo da li tuti i giorni.

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About Nevermore

vedi New York e poi muori

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