DAY 9 – giornata di un bieco illuminista

Nel piazzale della Columbia c’è una bandiera -ovvio- direte voi: sei in America, ci sono bandiere pure sulle cannucce, cosa ce lo racconti a fare? Beh, questa bandiera è li da due secoli e qualcosa. Ok, magari non proprio la stessa bandiera (le stelle cambiano, nel corso degli anni), però la base della bandiera è quella ed è stata piazzata li per conto di un certo La Fayette che insieme ad una generazione di gente stufa del medioevo ha deciso che era ora di portare il pensiero liberale e la ragione nell’amministrazione della cosa pubblica. (Poi lui è partito per la tangente ed è ridiventato monarchico, ma dopotutto da un nobile non puoi aspettarti più di tanto).

Grazie all’illuminismo abbiamo avuto la separazione dei poteri, la fine della monarchia come “volontà del signore Iddio onnipotente”, l’ascesa delle scienze naturali libere dalla censura, il progresso tecnologico conseguente, il benessere sociale conseguente (provate ad inventare la chirurgia moderna senza poter dissezionare i cadaveri), la libertà di stampa, la libertà di circolazione delle idee, lo sviluppo del pensiero critico, i diritti della persona, il pensiero liberale, lo stato sociale, le vacanze, la tolleranza…

Pensate: se nel seicento per aver detto che “dio è in ogni cosa” finisci sotto tortura, dalla rivoluzione francese in poi puoi andare in giro a dire che il papa e Gesù cristo -persona fisica, storicamente documentata- discendono dalle scimmie, e prima ancora da buffi roditori e prima ancora da schifezze unicellulari, e ancora più in fondo da molecole, atomi, quark e gravitoni ed in men che non si dica ti ritrovi con una borsa per un internship alla Columbia a ringraziare quei signori che nel settecendo si sono messi a fare la rivoluzione per consentirmi di essere qui oggi. Se posso ricambiare il favore in qualche modo fatemi sapere, eh.

Poi un giorno ti svegli, apri il sito di un giornale italiano a caso e scopri che “illuminista” è diventato di colpo un insulto. La sentenza del TAR del Lazio risveglia antichi livori nel mondo ecclesiastico che lancia un subitaneo allarme contro i pericoli del “bieco illuminismo“. Che suona più o meno come “inquietante intelligenza”, “lurido buonsenso”, “vergognosa tolleranza” etc. Poi finisci di leggere il giornale e smetti di stupirti: l’Italia è a tutti gli effetti medioevale. Guarda Bondi: un capolavoro gotico. Ti sorprende non vederlo appollaiato su una grondaia con un piccione in testa.

C’è un principe che fa quel che cazzo gli pare, per la gente “se sta li ci sarà un motivo” e non si preoccupa se stanno estinguendosi libertà di stampapensiero critico, libera circolazione delle idee, diritti fondamentali del cittadino, tanto c’è il sovrano che pensa a tutto. E poi ti incazzi.

Ti incazzi perché alla tv non sentirai più parlare di lesbiche, gay, famiglie non tradizionali ma solo famiglie Mulino Bianco™ (per la cronaca, sono già spariti, per il ministero delle pari opportunità), perché si confonde scienza e superstizione, si umilia l’umanità (che non è un valore caduto dal cielo, ma c’è gente che è morta per portare i diritti dell’uomo) e si arriva a dire che due più due non fa quattro e che per aver più sicurezza bisogna sacrificare la libertà e che c’è bisogno di controllo perché non si sa mai cosa può succedere per strada. E poi una mattina ti svegli e trovi l’invasor.

Magari esagero io, che me la prendo per una stronzata e ne faccio un caso eclatante, oppure c’è veramente da stare attenti, che un giorno di questi ti vengono a prendere a casa con le torce perché sul tuo blog spari a zero su governo, chiesa e matusa.

Mi sento furioso, inorridito, infastidito, cattivo, incazzato e stanco. Mi rendo conto che se quella gente sta lì è perché qualcuno ce l’ha messa (e non parlo dell’uomo invisibile che sta nel cielo e ti manda palle di fuoco perchè, sì, lui ti ama [cit.]) ovvero tutta la plebe adorante che ha finalmente trovato la dimostrazione che con la mediocrità umana si può sfondare. Berlusconi è il sogno del bifolco prevaricatore incarnato: se lui ce l’ha fatta posso farcela anch’io, in teoria, o almeno bullarmi di far parte del clan vincente. Berlusconi sta lì perché l’illuminismo, in Italia, non l’abbiamo mai avuto.

Guardate dall’altra parte: c’è una forma di neanche celato masochismo nell’opposizione italiana che quasi quasi ci gode ad opporsi per principio e prendere legnate ignoranti da una maggioranza rozza e becera che la umili. Una specie di vergine medievale, in balia dell’uomo rude che la prenda con vigore. “dichiarazioni del genere sono inammissibili da parte di un esponente del Governo” “zitta troia” “scusa caro, facciamo come vuoi tu: alla RAI niente più informazione” “ho detto zitta, e datti da fare

C’è una cosa degli Stati Uniti che fino a qualche tempo fa criticavo a priori: la possibilità per ogni persona di entrare in un negozio, dire “ciao, voglio quello” ed uscire con un’arma e dieci casse di munizioni. Lo sai sin da quando sei bambino e vedi Terminator per la prima volta: hanno tutto e subito, tranne il fucile al plasma. (In effetti è da li che mi è venuta la passione per il plasma, che presto mi darà da mangiare. Grazie Arnold).

La prima implicazione che ti viene in mente è che chiunque può avere un’arma in tasca, anche il negoziante arabo all’angolo, e che se gli prende male ti può sparare addosso. E succede, eh.

La seconda implicazione è tipicamente negativa e ricalca la prima (“sì, ma la gente si spara!“) e magari pure la terza (“ma sei scemo?!“) ma se pazienti un attimo e leggi quello che ho da dirti forse posso suggerirti un punto di vista che non hai mai considerato: il fucile difende i diritti civili.

Ok, è una stronzata: i fucili non fanno le cose, sono le persone a difendere i diritti (ed ammazzare altre persone, per dovere di cronaca) ma il fatto che presso la popolazione sia abbondantemente diffusa una certa quantità di armi da fuoco garantisce che qualunque governo, prima di mettere in atto politiche liberticide, debba considerare un’eventuale reazione da parte dei cittadini a cui sta sottraendo i diritti.

C’è un’antica tradizione di gente che difende la propria liberta col fucile in questo paese e deriva direttamente dai primi giorni di illuminismo. Al tempo c’era il rischio del ritorno dei soldati del Re ed ora che questo pericolo è scongiurato, però la mentalità rimane quella: questa gente è così ostinata a difendere la propria libertà che quasi quasi non vede l’ora che qualcuno venga a dirgli cosa non può più fare.

Questo post di sproloquio si può riassumere sostanzialmente in questo: se in Italia avessimo avuto un po’ di illuminismo al momento giusto non ci troveremmo nella merda ora, in più, se questi signori pensano che questo sia illuminismo non hanno ancora visto niente.

Il marchese La Fayette ritorna dall’America importando la rivoluzione ed un cappello nuovo [cit.] perché in Francia non se ne poteva più; chissà che tra qualche anno un altro europeo emigrato non torni in Italia importando illuminismo 2.0 ed un po’ di fucili. Al Plasma.

un noto difensore dei diritti delluomo.

un noto difensore dei diritti dell'uomo. Garibaldi alla sua età era uguale, con la barba però.

PS – per coerenza col titolo vi racconto la mia giornata: lavoro, pranzo, lavoro, cena a downtown (oooh, luci, Times Square, metro, figate assurde), rientro a casa, blog. Madonna, sono un mostro del metablogging. Sono abbastanza sicuro che la chiesa abbia qualcosa anche contro questo. O quantomeno non sappia cosa sia. Ovvero è contro.

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About Nevermore

vedi New York e poi muori

7 responses to “DAY 9 – giornata di un bieco illuminista”

  1. Gareth Jax says :

    Ma! Non sapevo fossi tu :D ora ti pubblicizzo al mondo e ti tengo d’occhio, l’america è anche la mia MIA meta :D

  2. Marte says :

    Genova, 1960.
    I celerini avevano i manganelli, le camionette, i fucili e le pistole.

    I manifestanti no. Non gli sono servite.

    Si racconta ancora, a Genova, con Orgoglio, delle camionette dei celerini cappottate nella fontana di piazza De Ferrari.

    I fucili vengono imbracciati solo da cacciatori, idioti e disperati.

    La reazione, il rovesciamento, invece, lo fa la gente.

    Il fucile ammazza il diritto civile, non lo difende, la prova è che di leggi liberticide, diritticide, gli USA (nei quali ho studiato anche io e che amo come si ama il prorpio fratello cretino, ma pur sempre fratello) sono piene.

    Comunque, hai ragione, l’illuminismo non sappiamo neanche da che parte sia girato, quaggiù, al contrario di Francia e Spagna, per dire, dove i fucili non abbondando, direi…

  3. Francesco C. says :

    Tutto bene.. tranne il fatto che Garibaldi difendeva i diritti civili :)

  4. zamparini says :

    Congresso democratico e “regressione culturale spaventosa”

    Ritorno oggi sulla questione dell’ora di religione e della recente sentenza del TAR del Lazio per segnalare un’intervista a Stefano Rodotà pubblicata ieri su Liberazione. Giurista serio e uomo dai modi squisiti che sempre misura le parole, il cittadino Rodotà parla di “regressione culturale spaventosa” a proposito dell’attacco della CEI alla sentenza del TAR e si interroga sulla credibilità del Partito Democratico che rimane in silenzio mentre le istituzioni repubblicane vengono attaccate dalle forze clericali al di la’ e al di qua del Tevere.

    continua http://zamparini.wordpress.com/2009/08/15/congresso-democratico-e-regressione-culturale-spaventosa/

  5. Nat says :

    In Italia se i fucili fossero disponibili per tutti le ronde non andrebbero in giro disarmate.
    Non manca altro a questo povero paese…

  6. palbi says :

    Lafayette e’ troppo un figo.
    Ti consiglio un libro intitolato For Liberty and for Glory che parla del suo rapporto con Washington

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  1. DAY 11 – voglia di ferragosto « Emigration for dummies - 15 agosto 2009

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