Capítulo 7_ Lezioni argentine.

(Sappiate che entrare e uscire dal confine brasiliano per prolungare il visto turistico FUNZIONA.)

Tra le principali differenze tra l’Argentina e il Brasile

al primo posto si classifica: la lingua. Ovvietá.

Dopo aver passato un mese a rimpiazzare lo spagnolo castellano con il portoghese brasileiro

ora mi tocca la manovra inversa

(e poco importa se per 4 giorni ho ripetuto: “cojer el onibus”

-letteralmente: scopare l’autobus-dove la parola ônibus é portoghese).

Di seguito arrivano gli autisti degli autobus, particolarmente loquaci i brasiliani

incredibilmente scorbutici gli argentini, come quasi tutti gli impiegati pubblici porteños.

“Scusi quello autobus andrá a Plaza Moreno?” (traduzione letterale del mio spagnolo completamente autodidatta e alle volte carico di neologismi)

Risposta “Mh.eh.mh.”

Sará un si?O sará un no?

Lo scopri solo dopo mezz’ora imbottigliato in mezzo al traffico che il tuo autobus cittadino da 2.40 pesos fa tutto il giro delle campagne

circumnavigando ushuaia-possibilmente-.

Quindi era un Ni.In centro ci arrivi, si. Ma solo quando giá é buio.

Temperature.

L’inverno brasiliano di San Paolo é mite le temperature minime per ora sono state tra i 10 e i 19 gradi (!!!)

L’inverno argentino di Buenos Aires é freddo, e quest’anno piú degli altri anni.

Chiaro non potevo perdermi la neve, rarissima, a Buenos Aires.

Ondate di pinguini dal sud per fare turismo porteño, temperature che si aggirano tra i -1 e l’ipotermia.

Mentre gioco agli incroci delle strade de La Plata

capitale amministrativa della federazione di Buenos Aires

mi accorgo che mi manca qualcosa.

Qualche cosa.

Ma che cosa?

Rumore!

Mi manca il rumore di Sao Paulo.

Altra differenza, nonostante anche Buenos Aires sia considerata metropoli.

la sua densitá la rende amena al turista.

(Chi ci abita ha sempre e comunque da ridire)

Non mi sono mancate le orde di ragazzini puzzolenti di ormoni in tempesta e cachaça da 5 reais di Piazza Arouche.

E neanche la discoteca aperta tutti i giorni sotto la finestra di camera mia.

Eppoi Buenos Aires é romantica, mentre Sao Paulo é cinica.

Buenos Aires é la decadenza fine ottocento dell´aristocrazia europea

Sao Paulo é il modernismo e la corsa alla verticalizzazione.

Sao Paulo é cemento.

Gli Argentini sono di nuovo vicini alla crisi del 2001,

mentre i Brasiliani stanno vivendo un momento prospero per la loro economia.

( e stanno prendendo quasi tutti i vizi dell´europa “del sud” tipo non pagare i tirocinanti, dopo averli sedotti per mesi con il miraggio del salario)

In Argentina l´incazzo contro il governo per la decisione di pesificare i risparmi dei cittadini si sente nell´aria.

Ed é il principale argomento di discussione con i taxisti.

La vendita di pentolame é aumentata del 70%.

Storia.

Per chi volesse staccarsi dai percorsi turistici

o fare un pausa tra una quilmes e l´altra consiglio di vistare a Buenos Aires questo posto:

http://exccdolimpo.org/ex-ccdtye-olimpo/la-historia/

l´ex centro di detenzione e tortura clandestino Olimpo, conosciuto come Garage Olimpo.

Per saperne di piú (oltre al sito) potreste guardarvi il film

e se alla fine siete riusciti a non piangere e il vostro stomaco sta ancora bene

potreste assistere a : la notte delle matite spezzate

il film che parla della strage di ragazzi nella cittá de La Plata.

Allo stesso modo Sao Paulo ricorda i suoi anni della dittatura

nel centro della cittá vicino alla stazione Luz

nella stazione conosciuta ora come centro Julio Prestes

o Estaçao Pinacoteca

potete visitare una delle carceri dove la polizia D.O.P.S

imprigionava e torturava i dissidenti politici.

Gli argentini coprivano i lamenti con la musica

I brasiliani con il rumore del treno.

http://pt.wikipedia.org/wiki/Esta%C3%A7%C3%A3o_Pinacoteca

Ora che avete passato il confine,

come me,

avete altri 3 mesi per dedicarvi al Non-Turismo.

Buttate via la Lonely Planet e iniziate a camminare.

Capìtulo 6(bis)_ Epilogo o quasi

Epilogo del precedente capìtulo.

Tra meno di una settimana sarò legalmente illegale.

Questo vuol dire che non potrò muovermi dallo stato di Sao Paulo.

Come l’ho risolta?

ME VOY EN ARGENTINA!

Argentina primo amore.

Con la scusa di visitare la zia d’America (del Sud) ho fatto un biglietto di passaggio diretto Sao Paulo- Buenos Aires.

Non ho la certezza che rientrerò a Sao Paulo in tempo,

non ho la certezza che il mio visto venga rinnovato.

Le mie uniche certezze sono le voci che circolano tra Praça da Republica e Rua Grl.Jardim,

passando per bar baretti cachaçaria churrascaria e spacci di pao de queijo.

Solo il 15 di giugno saprò se la mia vita dei prossimi mesi si svolgerà in un chioschetto della Fossa di Iguaçu

a vendere acqua di coco, cartoline ingiallite e braccialetti di conchiglie di plastica,

o se – ahimè- potrò tornare in Italia a prepare la tesi.

Comprare il biglietto per andare in Argentina o in qualsiasi altro posto fuori dallo stato di Sao Paulo.

NON E’ SEMPLICE.

Le carte italiane debito o credito vengono rifiutate dalle compagnie di vendita on-line

e anche dalle agenzie di viaggio.

Se comprate il biglietto on-line è probabile che vi chiedano di inviare via mail o fax la copia dei documenti

(passaporto + carta con la quale state effettuando il pagamento)

Alcuni siti, se brasiliani come la decolar.com

richiedono il CPF (Sempre Lui)

a quel punto chiamate in causa gli orixas

(o sperate di avervi fatto qualche buona amicizia brasiliana con una carta di credito valida)

Io ho la fortuna di conoscere ambedue.

L’orixa e la brasiliana.

o probabile siano la stessa persona.

 

 

 

Pao de queijo.Primo fattore degli infarti in Brasile

 

 

 

 

Capítulo 6_ Il gioco dell´oca

Richiedere la proroga per il visto turistico in Brasile

é come giocare al Gioco dell´Oca.

Solo che i soldi in gioco sono veri e non quelli del Monopoli di tua sorella piú grande.

Facciamo che il tabellone é l´immensa São Paulo.

Casella Uno> decifrare nel sito della polizia federale i link  utili per scaricare i moduli da compilare (in stampatello miraccomando).

Tirare i dadi.

Avanzare.

Casella Stampa i documenti> questa é una delle molte caselle che rallentano il gioco, specie se il computer dell´internet point sotto casa legge i documenti solo se scritti in aramaico antico.

Si potrebbe rimanere fermi almeno un turno.

A meno che! il tuo compagno non capiti nella stessa casella a quel punto si tira il dado per : 10 minuti di internet.

Fatto! dopo due settimane di studio si arriva al link per scaricare i documenti in un colpo solo.

Tirare i dadi.

Avanzare.

Casella Paga la tassa di 67 reais alla Loterica: fermi per un turno. il Pos non legge le VISA ma neanche le MASTERCARD bisogna prelevare.

Fare il giro dell´isolato e rifarlo un´altra volta, bendati possibilmente.

Passato il turno del pagamento si riprende con il tirare i dadi.

Fortuna!

casella con le oche o con il ponte o solo un ônibus verde con il piso baixo central

L´autobus diretto per la Polizia Federale non tarda ad arrivare.

Anzi diciamo che passa talmente veloce che devi correre come le oche con il caffé in una mano lo zucchero dall´altra e

la tua portamine nello zaino che decide di bucare la stoffa  e tatuarti la sua marca sul fianco sinistro.

Si avanza veloci di 18 caselle.Tante sono le fermate da Praça Julio Mesquita -Centro Republica- fino al dipartimento della Polizia Federale a Barra Funda o giú di li.

Autobus 8400-10 direzione terminal piricatuba (credo si trovi fuori dal tabellone di gioco)

Casella 42 “il labirinto” o Distretto della Polizia Federale:

praticamente un girone di uffici, tornelli, disperati e poliziotti alti due metri piú o meno incazzati perlopiú con il progettista dell´edificio.

Gli ascensori funzionano a piani alterni e anche le scale, quindi potrebbe passare del tempo prima che troviate la via d´uscita.

A meno che non siate aiutati da un´inserviente-oca.

Tocca tirare i dadi.

Sei li con il passaporto in mano, i documenti ben compilati, una tua foto di quando avevi 5 anni per convincere tutti che eri un bravo bambino

tiri i dadi, potrebbe essere l´ultima volta.

Casella Lo scheletro: é l´ultima volta.

Si torna al punto di partenza o si cambia stato, ma ambedue le cose non ti daranno 30 giorni in piú in Brasile.

“Il visto turistico di 30 gg non verrá rinnovato ai cittadini italiani e ai cittadini francesi, causa la recessione economica”

A questo punto ti aspetti che due dei giganti che hai visto all´ingresso arrivino richiamati da una sirena e dai lampeggianti

attivati dal funzionario.

Sei pronto a urlare che sei un rifugiato politico e che una volta alle medie hai fatto occupazione.

E che comunque il tuo visto vale ben 9 giorni. nei quali potresti comprare un´intera piantagione di caffé.

Lascia stare.

“Noi il visto non lo proroghiamo, ma se proprio avete il biglietto di ritorno tra un mese,potete rimanere in Brasile e pagare 8,25 Reais al giorno come tassa extra”

Come dire: noi non vi vogliamo, ma i vostri soldi sono ben accetti.

La morale di Mamma Oca é:

se volete visitare il Brasile non fidatevi della Farnesina fate un biglietto non superiore ai 3 mesi;

nel caso vogliate studiare in Brasile ricordatevi di fare il visto in Italia. Il visto non puó essere fatto nel paese dove si richiede la residenza provvisoria, ma nel caso degli italiani

neanche in consolato in Argentina.

Per il resto se proprio vi volete trattenere, pagate la tassa e lasciate perdere droga armi e qualsiasi tipo di problema.

Gli 8,25 reais non vi rendono legali, diciamo che aiutano solo a tollerarvi fin quando non andate via.

(Io alla fine i 67 reais pagati per la tassa per prorogare il visto li ho recuperati,

ho fatto un picchetto pacifista davanti alla sede della Loterica dove poche ore prima avevo versato i soldi.

Ancora per nove giorni me lo posso permettere.)

Oca di Oscar Niemayer

Cose Utili & Bifolche

OCA :con il termine Oca si indica la struttura delle tende indiane. A São Paulo con il nome di Oca é conosciuto il padiglione costruito nel 1951 per il IV centenario della cittá da Oscar Niemayer, il quale si ispiró alla struttura della casa indigena.

LOTERICA : le loterica sono come per noi le lottomatica, terminali per pagare le bollette, ricaricare il cellulare, comprare gratta e vinci.

ÔNIBUS : é il comune autobus, se di recente fattura ha il piano centrale ribassato per l´accesso agevolato. Di solito il biglietto si compra direttamente sull´autobus

dall´addetto che sblocca il tornello.Chi paga si ritrova dall´altra parte e chi non paga viene rincorso se tenta di scappare.

Uno dei misteri brasiliani é perché ci sia un tornello al centro di un autobus se tanto é comunque possibile farla franca e i piú formosi o i portatori di handicap non riescono a passare.

Distretto della polizia federale o DPFhttp://www.dpf.gov.br/ nella sezione Estrangeiros trovate quasi tutto quello che vi serve.

Capìtulo 5_ Carioca vs Paulisti

Citando Nelson Rodrigues (1912-1980):

“A pior forma de solidão é a companhia de um paulista”.

Forse.

Ecco cosa succede se si visita Rio durante un “ondata anomala di freddo”.

L’attenzione cade tutta sugli abitanti della città. con qualche eccezione per i luoghi di singolare bellezza che hanno costruito

il mito di Rio de Janeiro.

Principali differenze tra carioca e paulisti:

I) I carioca adorano chiaccherare. conversazioni dal principio piacevoli si trasformano in monologhi senza fine.

(i temi sono principalmente il calcio, il campionato, pelè, il calcio, il campionato, neymar e qualche sentenza di politica estera)

II) I paulisti parlano se interpellati. Le conversazioni con i paulisti si basano sul palleggio di domanda/risposta.

(Le risposte non devono mai essere più articolate del SI/NO/FORSE, per non distrarre il paulista dal discorso principale.

I temi di base sono economia interna, lavoro, metro, stanchezza, lavoro, economia interna, quello stronzo del capo)

III) I feriados carioca vanno dai due ai quattro (4) cinque (5) giorni.

IV) i feriados paulisti: mezza giornata, quando va bene una intera.

V) a Rio è impossibile perdersi, per strada ci sono sempre 5 (cinque) o sei (6) carioca disposti ad accompagnarti, o ad indicarti la strada anche se non richiesta.

VI) a Sao Paulo è più probabile che finiate nelle mani di qualche taxista mercenario che vi farà fare il giro della città prima di arrivare a destinazione. o molto più probabile ottenere informazioni sbagliate e prendere l’autobus in direzione opposta a quella desiderata.

VII) a Rio le informazioni si ottengono chiedendo ai passanti.

VIII) a Sao Paulo è sempre meglio chiedere nei negozi perchè, affermano i paulisti, il passante potrebbe seguirti fino a casa e derubarti.

IX) Gli ostelli a Rio costano come una camera in Hotel 4 stelle solo che la colazione è fatta di pane raffermo e una fetta di formaggio, il personale è scorbutico e probabilmente in camera vi capiterà una settantenne dell’Ohio che si lamenta del vostro stomaco che brontola, oppure dei ratti.ma loro non si lamentano come la signora dell’Ohio.

X) Circolano voci che negli ostelli a Sao Paulo ci si trova bene. la sottoscritta non può confermare.

Cose che vale la pena fare a Rio (nonostante la pioggia)

1) andare a Niteroi in batello. Niteroi ospita la fondazione Niemayer e il museo MAC. Vi sentirete in 2001 odissea nello spazio.

Solo più infreddoliti.

2) Il bar Boa Onda Antartica (si, quelli della birra con i pinguini). Finalmente le donne pagano meno degli uomini all’igresso.

3) bere una qualsiasi cosa alcolica venduta di contrabbando per strada e tirata fuori da una cassa di legno (sempre di contrabbando)

5) affittare una bici senza freni e con le ruote sgonfie per strada e trattare sul prezzo per mezz’ora.

6) contrattare il prezzo delle birre anche dentro ai bar,dando i soldi sottobanco al cameriere.

7) salire al corcovado.ma solo per vedere le ville coloniali abbandonate nel mezzo della foresta

8) mangiare in un buffet 100 gr circondati da vecchi chiaccheroni

9) Andare in giro senza ombrello.tanto vi bagnerete lo stesso

10) sedersi a Ipanema a osservare as garotas che passano per la spiaggia.

feriados : giorni non lavorativi

Capìtulo 4_ di (naturale) violenza

Scoppia un temporale, normale.

Sono le quattro (4) del pomeriggio e la pioggia arriva con una puntualità inusuale per i brasiliani.

La pioggia è violenta. Ti fa male, rinunci anche a ripararti, l’ombrello è un accessorio inutile e fuori moda.

Meglio portare le hawaianas. E’ solo l’inizio dell’autunno e la mattina picchiano ancora i 30 gradi.

La pioggia non lava la città,la sporca.Ed ecco le formiche.

Laboriose. Formiche che raccolgono gli ultimi sorsi di cachaça da 2 (due) reais, la coperta lisa e sporca,

il cartone, quello che un tempo era un materasso, la vita.

o quello che ne rimane.

E cominciano a camminare, veloci, non a correre a camminare.

Non si lotta contro la pioggia.

In un attimo spariscono,gli abitanti della strada.

Tutto il giorno, tutti i giorni si gioca a evitarli.

e poi arriva la pioggia che sporca la città

che tira via la spazzatura che fa esplodere le fogne che fa esondare i fiumi.

Vanno via, sfrattati da un’inquilina più chiassosa e più forte di loro.

E per un paio di ore la violenza quotidiana di Sao Paulo si ferma.

La violenza che non picchia e non lascia lividi, somministra ogni giorno la dose quotidiana di orrore

e in poco tempo ti ritrovi a navigare nell’insensibilità.

A Sao Paulo di giorno si cammina veloci per sorpassare il resto del mondo.Nella paura del ritardo.

Nell’angoscia di essere sconfitti dalla metro troppo piena o dal treno che passa troppo veloce.

A Sao Paulo di notte si cammina veloci per paura del buio, della strada di perdere la propria identità.

Sequestrata con il cellulare e qualche centinaio di reais.

A Sao Paulo quando piove si cammina lenti. Inutile correre ci si bagna solo di più.

Ci si può riparare sotto la tettoia di un portone e aspettare che passi. Osservare un bambino giocare

come se ci fosse il sole.

Guardarlo intensamente mentre riproduce la sua quotidiana violenza nei giochi con gli amici.

E’ la pioggia. Che ti costringe a fermarti e a osservare. Più violenta dell’uomo ti fa assistere allo spettacolo della povertà umana.

E se ti sei allenato per un mese a non vedere se non oltre la strada che ti porta a lavoro,

per mezz’ora raccogli i tuoi pensieri, le tue miserie e il tuo egoismo, li riordini e li riponi nel cassetto della tua esperienza.

Aspettando un’altra mezz’ora che forse, puntuale come la pioggia, arriverà.

 

Suggerimenti

Vi linko il blog di un’amica emigrante.

Racconta la sua esperienza in Mozambico.

http://mocambiqueland.wordpress.com/

Buona lettura!

Capìtulo 3_ 100 gr.

100 grammi è il peso standard per un buffet brasiliano.

trovare un menù alla carta a Sao Paulo non è difficile,è solo caro.

I più cari sono gli italiani e le loro pizzerie fatte di formaggio gialliccio e pasta della pizza dolce.

I brasiliani si vantano di essere i migliori pizzaioli.Dopo gli italiani.

prezzo di una margherita: 35 reais.

“Ma te ne vai in brasile a mangiare pizza e spaghetti?”

“No infatti no,informo solo i connazionali.”

Il pranzo metropolitano per gente che corre è il buffet.

“Oggi ho mangiato 500 grammi”

“Dovevi essere affamata!”

“Non me ne dire,mi hanno pesato anche il postre

(Dialogo tipico alla cassa di un ristorante buffet al momento del conto)

I buffet funzionano con portavivande a isola

dove i dannati del girone degli affamati

-di qualsiasi ora- girano come squali.

Dopo giorni di appostamento nei buffet di Republica

ho notato che:

i) i brasiliani iniziano il loro piatto sempre con il riso bianco e lo condiscono con la feijoada.

ii) quasi mai si riempiono il piatto di verdura.a meno che non sia affogata in una qualsiasi salsa Hellman’s.

iii) la frutta non arriva alla fine ma è contorno per verdura e carne.irriconoscibile.

iv) il prezzo del buffet varia: dai 40 reais al 1,99 reais/ 100 gr.

(dato che non sono in ristrettezze economiche -per ora- evito il buffet da 1,99 reais

c’è sempre tempo per la fagiolata in polvere)

v) i broccoli sono una costante insapore e inodore.

vi) se non prendete da bere alla churrasqueria sotto casa vi cacciano.

vii) il postre non si pesa. è a parte. a meno che non sia la solita churrasqueria sotto casa.

viii) tutte le portate sono mischiate nello stesso piatto. Abominevole.

Oltre al peso del piatto con postre compreso vi faranno pagare anche il supplemento.

Al Mercado Municipal vendono anche i panini al peso.

Solo che sembra che ci sia un intero allevamento di maiali dentro.

Credo che i 100 gr causino infarto fulminante.

Immagine

Buone abitudini brasiliane:

FRULLATI E SUCCHI DI FRUTTA

vengono venduti in ogni angolo di strada.

il prezzo varia dai 3 reais per il succo di arancia

ai 6-7 per quelli misti (morango manga goiaba coco)

a piacere vengono fatti con latte acqua o yogurt.

Bontade!

è il modo migliore per evitare l’infarto o la cellulite.dipende dalle priorità.

La frutta è l’Altrafrutta. Frutta alternativa.

tipo la Carambola (frutto giallo a forma di stella) ha sapore di nespola

il Mango ha sapore di pesca

e il kiwi incredibilmente ha sapore di kiwi.

Inoltre è possibile mangiare macedonia in qualsiasi spaccio 24/7

Per mangiare carne. di solito mi autoinvito ai churrasco organizzati dagli amici

di quelli che non sono miei amici ma conoscenti presi a caso dalla strada.

in-Utile

postre_ dolce o anche sobremesa, di solito budini creme caramel gelatine frutta candita e cioccolato fuso

non so bene in che ordine si combinino.

morango _ fragola

goiaba _ se sopravvivi ai semi invisibili…

Immagine

Churrasco_ arrostita domenicale.inizia alle 3 e finisce alle 3. 12 ore no stop.condito con caipirinha.