BÖLÜM 14(bis)_ tante case,tanti tonni! (mi riciclo,riassumo e nuove farneticazioni)
Magari vi viene voglia di stare a Istanbul,
magari no,
magari volete solo affittare casa per un po’
vacanza
giro turistico
giro di passaggio
giro
tondo.
Io “avebbi” voluto cambiare casa
(n.b “avebbi” indica lo stato del mio itaGliano
dopo 5 mesi nel girone
dei poliglotti);
il sito migliore per trovare casa è Craiglist,
sezione Turchia
sottosezione Istanbul.
Dopo che avete trovato casa
magari dopo 5 mesi iniziate a notare
atteggiamenti sospetti del vostro corpo
non so:
soffrite della sindrome del palazzo malato (SBS)?
o come dicono amorevolmente i turchi:
“avete il verme in culo”?
in-somma:
non sopportate più la vostra stanza
avete gli incubi come da bambini
dopo aver visto IT,
il vostro appartamento è extra lusso
ma si sono dimenticati di isolare il tetto
e i 15 cm di neve ora si fanno sentire?
Iniziate a cercare!
Semplici regole per iniziare a scartare case su Craiglist a Istanbul:
-tutto ciò sotto le 400 YTL (yeni turkey lira) / 200 euro sulla Istiklal
scantinato da condividere con roger rabbit mickey mouse geronimo stilton fievel;
- appena ristrutturato completamente arredato e farneticazioni varie tipo: 5006001000:
agenzia di mezzo= deposito di almeno 1000 euro
affitto=1000 euro/cad. o più
- camera in palazzo stile greco:
catapecchia con tetto che ti cade in testa;
- camera “VICINO” taksim:
vicino=la stessa distanza tra voi e il vicino di casa in Italia;
Sezione foto:
più le foto mostrano appartamenti extra lusso
più gli appartamenti sono ruderi
furboni!
usano le foto di Google!
non sono un genio delle truffe:
ma si dimenticano di togliere i copyright di agenzie che si trovano a Los Angeles!
OMG!
Come fare?
- segnate i numeri di telefono dei contatti che vi interessano
(se siete a Istanbul ovvio!)
o andate a scatola chiusa
sarete fortunati
(tze);
- cominciate a visitare i vostri nuovi potenziali e ipotetici coinquilini
noterete che:
dopo un mese di ricerca
la vostra rubrica telefonica pullulerà
di:
- pittori squattrinati
- fotografi squattrinati
-scrittori squattrinati
- musicisti squattrinati
-baristi maniaci della pulizia
- architetti maniaci del lavoro
- insegnanti di yoga mangia semi bevi acqua di fonte purissima da 10 lire al litro
- skin con l’armadio pieni di vestiti da donna e penthouse degli anni ’70
- NERD.
Alla fine della ricerca
non avrete trovato casa
in compenso vi verrà voglia di continuare a cercare
e solo per continuare ad aggiornare il vostro repertorio con:
- nuovi locali jazz
- nuovi locali reggae
- nuovi locali rock
- ambienti artistico-alternativi
- nuova musica (girate sempre con l’HD!)
- nuovi film (vd.sopra)
- nuovi libri da leggere
- nuove parole per il vostro vocabolario turco personale
(se lo avete prestatemelo,
il mio è scarso)
Attualmente
per la sezione meteorologica di Istanbul
la situazione è questa:
Mentre la situazione a casa nostra è questa:
Nevica dentro.
E i tooooonni??
I tonni in Turchia sono pesciati
non può essere altrimenti!
Ma anche le sardine
le orate
le spigole
e il salmone
sono profumatamente pesciati!
Non sono matta
e non ho nessun lapsus freudiano
in merito ai pesci.
Alla richiesta di pesce
in un qualsiasi ristorante
o al mercato
si deve accompagnare il genere del pesce con l’aggettivo balikli
il termine balik indica pesce
mentre balik+li
letteralmente in italiano sta a significare pesciato o pescioso.
Sarei curiosa di scoprire
il tonno vegetato!
ton balikli= tonno pesciato
hamsi balikli=sardine pesciate
e così via.
L’Anal-colico:
(preziosi consigli sugli alcolici in terra musulmana)
Chi dice che in Turchia non si beve?
Si beve, si beve
ma bisogna avere esperienza e con pazienza imparare a risparmiare
sui carissimi alcolici turchi.
Primo metodo:
- comprare alcolici made in Turkey
VODKA (Bazooka)
GIN (CIN CIN )
BIRRA (EFES)
Secondo metodo:
RAKI IS THE ANSWER!
iniziare ad amare il raki.
Non è colpo di fulmine ma dopo i primi 4 bicchieri
il vostro turco sarà migliore di quello di un pastore dell’anatolia.
Iniziate a diluire raki e acqua nella proporzione 30-60
e continuate ad aumentare la dose di alcool man mano che i bicchieri aumentano.
Non vi assicuro un risveglio piacevole.
DÍA 74 – glicerina
si, non sono morto. è che reputo più divertente non scrivere nulla e vedere come circa 25 persone al giorno arrivino su questo blog cercando
donne che scopano con scimmie
no, in verità è che sono stato 6 giorni a Barcelona (un giorno ve lo racconterò), ho finito di fare la bici ed oggi sono finalmente andato per la prima volta in bici in Università (il che mi pone nella stessa categorie di Persone di Gagarin e Hoffman, per quanto mi riguarda), e poi studiacchio.
Però oggi tanto per cambiare parliamo di sesso.
Il 1 dicembre era la giornata mondiale della lotta all’AIDS, e di fronte all’uscita della metro mi avevano regalato questo simpatico gadget.
- Mai senza di lui!
- Per te, per me, fai la prova!
- Lo stretto necessario
- Lo stretto necessario
- Lubrificarsi è bello!
- I profilattici marchiati Governo Spagnolo
Nel pacchetto regalo, oltre alle importanti informazioni sull’AIDS, HIV, perché farsi il test dell’HIV e dove farlo a Madrid, come e perché usare il profilattico, c’erano un simpatico profilattico in confezione viola ed una bustina di lubrificante. Il tutto, targato marchiato e brandizzato, governo di spagna.
Notate la sottile differenza: in uno stato clerico-fascista come l’Italia, il governo te lo mette nel culo; in uno liberal-socialista come la Spagna, il governo te lo mette nel culo, ma ti dà in omaggio profilattico e lubrificante.
Il Vernacoliere manco se le immagina, queste cose….
(Spero che questo post non abbia urtato la sensibilità di nessun Pontefice. Anzi no.)
BÖLÜM 11_ Bayram, Pergamon e l’introspezione continua
La lonelyPlanet scrive una marea di cazzate.
(Olandese conosciuta sull’autobus per Troia)
il Bayram è come il Natale
un po’ meglio.
Io odio il Natale
più o meno da 22 anni.
La festa del Bayram
non quella associata al Ramazan
l’altra
ricorda il sacrificio di Abramo.
Ora, Abramo buon uomo
sei davvero convinto che uccidendo tuo figlio
poi quando sarai morto il gatto non si rosicchierà con gusto le tue ossa?
Razza di uomo pirla che non sei altro.
Ma uccidi una pecora và
e facci una bollita per gli amici che è meglio.
E questo è il Bayram.
Meravigliosa Istanbul!
Dove tra il negozio Diesel e la bottega delle scarpe di Paris Hilton
un vecchio
uno di mezza età
e un bambino
sgozzano una pecora.
E che odori!
Un fine settimana intenso di conati e nausee
strade lastricate di sangue raffermo
e umori di bestie scuoiate.
Ma il Bayram è bello,
meglio del Natale!
Anzitutto niente luminarie che ti ricordano quanto
le munincipalità comunali siano dementi
(ad Alghero le luminarie sono a forma di corallo, eh si, la Riviera del Corallo)
e poi niente buonismo
niente pensierini / regalini/ paccottaglia/ cianfrusaglie/ babocchi e tagliaunghie
giusto due o tre cioccolatini
che, insomma, sono sempre graditi
e cibo
tanto tantissimo cibo
da dividere tra i poveri gli amici e la famiglia.
Fanculo Rudolph
Fanculo Babbo Natale
Fanculo la Befana
e Fanculo al bue all’asinello e al pescivendolo che tenta di ingropparsi la panettiera nel presepe.
Come turista in stato avanzato di decomposizione a Istanbul
il modo migliore per passare il Bayram,
se non si ha una famiglia pronta a sfamarti perchè ti spacci per povero (Erasmus),
è viaggiare.
E viaggiare da soli è meglio.
Se vi è capitato di visitare Berlino
ed essere topi da museo come me,
sicuramente non vi siete persi
il Pergamon Museum.
Il suddetto prende il nome dall’altare di Pergamo,
rubato preso in prestito esposto all’ingresso del museo
e
ovviamente!
principale attrazione del posto.
Ma la vera città con l’acropoli di Pergamo
si trova in Turchia,
sulla costa egea esattamente tra Izmir e Cannakale,
certo il nome della città non è Pergamo
ma Bergama
(orgoglio Turco, il nome greco era proprio da checche brutto).
In periodo di Bayram
è esattamete come il Natale da noi,
impossibile trovare posto in autobus / aereo / treno
ma a volte un po’ di culo fortuna
non guasta
soprattutto se è necessario per il tuo stato mentale
viaggiare da sola.
Ilviaggio in pullman da Istanbul Otogar a Bergama
dura la bellezza di dieci (10) ore,
uno spasso!
no sedili reclinabili. no cibo. tanto çay. e solo due soste per la pipì.
Eh si
çay+pipì
un vero spasso!
Prima cazzata della lonely Planet:
la Gobi Pension si trova esattamente 150 metri a sud dell’Otogar
Maledette teste di rapa
ammuffite,
sottospecie di ominidi pagati per scrivere coi gomiti su una tastiera!
La stazione dei bus si trova esattamente 7 (sette) km a sud del villaggio di Bergama.
L’autobus da Istanbul arriva alle 5.30 del mattino
e vi scarica
(come un pacco pieno di mondezza)
nel bel mezzo dell’autostrada,
e tanto per ripagare la fortuna del biglietto,
in una notte fredda e nebbiosa.
A quell’ora non troverete ne taxi ne navette ad aspettarvi.
Ma, sarà il karma sardo.
Un pastore fermo li
con il suo carico di pecore
che gentilmente si offre di accompagnarvi fino al centro
del villaggio per trovare un taxi disponibile.
(l’unico in tutta Bergama).
Bergama offre 4 attrazioni:
L’acropoli
raggiungile a piedi
(ennesima puttanata della Lonely Planet)
o in taxi
situata su una collina a 15 km dal centro abitato
(se è un’acropoli.è un’acropoli).
La basilica rossa
antico luogo di culto delle divinità egizie
( si si egizie
gatto
gufo
occhio
occhiolino
scemo del villaggio)
l’Asklepion
il primo ospedale
con centro termale
massaggi
escort
(villa Arcore ha una dependence così)
e infine
un curatissimo museo delle antichità
(una sala e mezza
il terrazzo di casa è più grande);
Il proprietario della pensione dove ho alloggiato per meno di tre ore
è un simpatico vecchietto
che si fa le foto con i suoi clienti,
parla benissimo l’inglese
e passa il tempo a
giocare con il nipotino
e accarezzare il gatto
o viceversa
ed è molto contento di passare la sua vecchiaia così.
(Oggi ho staccato un altro capello bianco..sigh)
Alle 5 del pomeriggio
in Bayram
è tutto chiuso.
Scappate veloci con il primo pullman che trovate.
Non sono ancora sazia di camminate per pendii scoscesi
turisti giapponesi
pietre fangose
che un tempo ornavano templi
e cartoline ingiallite dal sole.
Mi sposto verso verso Truva,
ma cosa c’è a Truva?
Magari al prossimo capitolo
ve lo racconto.
Tanti saluti da Serse.
DÍA 37 – bomboclat!
Ieri sera sono andato a sentire questo gruppo di Barcellona, The Kinky Beat. Nascono nel 2003 e fanno ska-rocksteady, per poi volgere al reggae e da lì al dub-dubstep e infine drum&bass. Un bel giro, insomma :) Un po’ come i 99 posse quando iniziarono a remixare le loro canzoni in chiave d&b.
La Kinky non è male. Se la sono presi comodi, a dir la verità, per venire fuori a suonare. Saranno saliti sul palco un poco prima dell’una. Però se la cavavano, batteria-chitarra-basso-cantante e dj, molto animati e molto simpatici. Poi a 180bpm le cose sono molto più semplici, a dir la verità.
Il locale -perché di locale si trattava- si chiama Groute ’77 ed è in culo ai lupi a sud di Madrid. Il biglietto di ingresso era onesto (6€ prevendita 8€ all’entrata), ma il posto era veramente piccolo e angusto. Bello, per carità, con una discreta collezione di adesivi militanti in bagno (i bagni sono il biglietto da visita). Però piccolo, veramente piccolo. Un paragone per i pisani, direi circa il doppio del Caracol.
Che strani, i concerti qui. A parte che la gente si esalta e si scatena con un nonnulla, hanno questa discreta abilità di mischiare in un unico evento un concerto dub, una dancehall d&b ed un pogo. C’era così tanta gente a spingere e saltare che praticamente potevi startene per un po’ coi piedi sollevati senza cadere. Insomma, ho un graffio sul braccio, causato da un contatto ravvicinato e alquanto involontario con lo spigolo del palco.
Mi meraviglio, data la situazione, che nessuna sia rimasta incinta, a dir la verità.
E poi era un sacco divertente, fare conoscenza coi vicini di spinta, finito il delirio e quanto la massa si era diratata fino a permettere il normale svolgimento delle funzioni respiratorie e conseguentemente verbali. Sei sempre una fonte di curiosità quando vai in giro in quattro, matematici che arrampicano e sono un po’ ubriachi e stanno sostenendo una colonna per non farla cadere.
Se non era per noi, si rischiava il disastro.
BÖLÜM 4 – otobus cosmos
Ho consultato accuratamente la mia guida Lonely Planet
e non ho trovato alcun riferimento sotto la voce:
autobus ” come comportarsi”
( in realtà mi rendo perfettamente conto
che la maggior parte dei miei racconti
transitano per il mezzo pubblico comune
ma
passo ogni giorno almeno
tre ore della mia leggerissima esistenza
- leggerissima in quanto le mie azioni non hanno ancora inciso particolarmente sulle sorti del pianeta
per i fatti eclatanti aprirò un blog
arrivata ai 32 33 anni
cogliete l’ironia vi prego -
in mezzo a sconosciuti il più delle volte con forti problemi con la propria igiene personale).

Questo non è il mio autobus
Salire sull’autobus alle otto e mezza del mattino
nell’affollatissima Mecidiyekoy
è un po’ come entrare nella comunità europea:
quando sei fuori e fai la fila per salire e ti senti compresso tra gli umori
della folla
spingi il più possibile per raggiungere almeno il primo scalino
sai che da li ti manca solo un piccolo sforzo per ritagliarti un posto nel microcosmo
dei servizi pubblici
ma arrivati al terzo scalino
il tuo altruismo precipita subito dopo aver “pushato” l’akbill
o comprato il biglietto dall’autista.
Da li in poi vorresti che si bloccassero le porte d’ingresso
che non salisse più nessuno e
che per le prossime dieci fermate
ci sia solo transito in discesa
in pratica
sei un egoista
e se sai di esserlo sai di essere umano
e quindi è un bene.
Ma allora?
Niente di nuovo vero?
Insomma in qualsiasi autobus di qualsiasi metropoli/grande città/ città/ paesello
all’ora di punta è difficile ritagliarsi lo spazio vitale.
Ma quanti di voi in Italia possono dire di aver passato dei soldi
di mano in mano (per un totale di almeno 40 – quaranta – mani)
sicuri
e dico
sicuri
non sicuri
che nessuno se li intascasse.
Io non lo so
ho chiesto a voi infatti.
A me è capitato solo una volta
nella mia città che di metropoli non ha proprio niente
di chiedere di farmi timbrare il biglietto su un autobus affollato
potete immaginare come è finita.
No?
Ho viaggiato alla portoghese.
Ecco come misuro la civiltà.
In turchia se un autobus è affollato
-per affollato intendo l’intera popolazione dell’entroterra sardo
racchiusa tra finestrini e sedili scricchiolanti-
ed entri dalle porte posteriori
puoi essere certo che tutti
pagheranno il proprio biglietto passando i soldi
di persona in persona
o il proprio akbill
o la propria tessera.
Ovviamente non è il magico mondo incantato
tutto questo avviene tra le urla dell’autista che intima di stringersi verso il fondo per fare spazio
le frenate brusche
che uccidono ginocchia
come il diserbante gli insetti
le palpate di culo
(vd. BOLUM_2)
gli imprechi incomprensibili
e gli aliti al retrogusto di crema d’aglio e cozze fritte.
Ma funziona.
L’ho provato.
Ho passato dal fondo dell’autobus il mio akbill anonimo con attaccate le mie chiavi di casa e dopo
due minuti
è tornato.
Sa di magico
proprio come nel mondo delle fate.

Si questo è il mio autobus.Ma da giovane
Ah!
Oggi non ho parlato di culo palpate
ma posso sempre attirare l’attenzione con:
Berlusconi era a Sophia in Bulgaria
questo è il massimo che vi potete aspettare da me.
Io lo so.Voi lo sapete.
Siamo spettatori avvisati come si dice in gergo teatrale.
L’ InUtilissimo _ manuale sui proverbi turchi
Oggi inauguro una nuova sezione
della LPFD.
Un compendio sui proverbi turchi tanto per tastare la civiltà di questo popolo
attraverso gli antichi detti popolari.
Ci tengo a specificare che questa sezione
è gentilmente offerta da Mr.Devin Lacey
texano, biologo, insegnate di inglese presso un istituto privato a Istanbul
mio coinquilino
vicino si stanza
beer killer
autoesiliatosi dagli USA.
Uno in gamba.
berkalik sultanliktir uno scapolo si sente sempre un sultano
(usato dagli sfigati single a vita per spiegare perchè sono sempre soli)
anasina bak, kizini al guarda la madre prima di sposare la figlia
(no comment. il mio preferito)
bir kahvenin kirk yil hatiri vardir con una tazza di caffè turco t’impegni da uno a quarant’anni di amicizia
(a questo punto della mia permanenza dovrei vivere almeno altri duecento anni)
bir musibet, yuz tembihten iyidir le parole vuote non riempiono uno stomaco vuoto
(circa promesse inutili)

Mr.D
DAY 68 – Mondi Incantati
Ciao, sono stato a Coney Island questo weekend. È bella e tremenda come una diva del cinema muto da vecchia.

Conoscete Coney Island? Almeno per sentito dire? Una volta c’era il Luna Park. Sì, intendo proprio il Luna Park, quello che poi ha dato il nome ai parchi di divertimento con cose colorate e palloncini da far scoppiare. Il nome ha preso spunto da un libro di Verne che ho letto quando ho passato l’estate 2003 in ospedale e che mi è piaciuto molto. Avete mai letto qualcosa di Verne? È un figo. Leggete 20.000 Leghe Sotto i Mari e Giro del Mondo in 80 Giorni, per cominciare. A me basterebbe vederne una di Lega in fondo al mare. Per quanto riguarda il Giro del Mondo, 80 giorni non bastano. Meglio fare programmi a lungo termine : )
La sera sono stato invece ad un party fighissimo nel lower east side dove, tra le altre cose, c’erano un tipo vestito da medico da campo scozzese della seconda guerra mondiale, con kilt, elmetto e tutto, un tipo che infilava la gente dentro palloncini enormi grazie ad un compressore fatto apposta, pin up assortite, gente che si faceva legare ed appendere al soffitto e/o frustare (ed era comunque molto gentile se la interrompevi per chiedere dove fosse il bagno. Per quanto fosse difficile dare indicazioni, a seconda dei casi.) e tutte quelle cose che ti aspetteresti più da un film/romanzo sui vampiri che altro. Ci sono finito perché mi ci ha invitato una delle mie amiche americane che è del giro della scena fetish/BDSM under 35 newyorkese e mi sono divertito tantissimo. Mi ha colpito vedere quanti avvocati facciano parte della suddetta scena. Dev’essere una cosa di forma mentis. Probabilmente cercano espiazione, in qualche modo :)
L’unico altro italiano è Vito, un ragazzo gentilissimo che da 13 anni vive in America e si guadagna da vivere facendo performance di bondage in giro per il mondo. Pare sia parecchio famoso nella scena a livello mondiale. Abbiamo fatto due chiacchiere e mi ha dato un po’ di consigli sulla vita negli States e tutto quanto. Ora so che tipo di corda puoi infilare nell’asciugatrice a gettoni senza che si rovini. Voi lo sapete? : )
Non che ci fosse niente di realmente eclatante al Suspension Party: mica era un’orgia. C’era un sacco di gente tranquilla e rilassata che faceva un po’ quel che gli pareva. È qualcosa da provare, ve lo assicuro. Per la cronaca io ero vestito banalmente come mi vesto di solito (camicia nera, cravatta nera, pantaloni grigi, anfibi) e ne ho approfittato per dare anche io qualche pacca sul sedere a qualcuno. Una volta che sei a bordo devi fare la tua parte, altrimenti pensano che sia strano :)
Scherzi a parte, sono rimasto molto colpito per la tolleranza e la mancanza di discriminazione: c’era un sacco di gente dai 20 ai 50, spesso vestita in modo improbabile e tutti tranquillamente amabilmente parlavano dei propri hobby, o di qualunque altro argomento comune, salvo poi ogni tanto fermarsi a curiosare mentre qualcuno si metteva ad esibire un po’ di shibari.
esempio di shibari. In realtà è meno complicato di quanto si pensi.
Ah! A Coney Island ho mangiato un hotdog da Nathan’s Famous! Nella leggenda il signor Nathan è l’inventore dell’hotdog New York style, in realtà è semplicemente un posto dove dal 1916 si tenevano contest di “chi ne mangia di più senza morire”. Ora l’azienda è quotata al NASDAQ e non è sicuramente più gestita dal signor Nathan. Leggenda vuole sia morto in un epico scontro contro un giovanissimo Giuliano Ferrara nel 56. Il giovane avversario non si è mai ripreso completamente. Come ben evidente.
Nathan’s, Coney Island, Little Italy ed un po’ tutti i luoghi magici ed incantati dell’immaginario americano sono morti o quantomeno sono una brutta copia di se stessi, però ci sono nuove leggende che nascono ogni generazione. Ogni comunità crea i suoi mondi incantati e li mantiene in funzione sinché sono sani e meravigliosi, poi li chiude. O li vende. O li quota in borsa. L’Italia rischia di fare la stessa fine, temo. Con la differenza che più che al NASDAQ ci quotano al mercatino delle pulci :/
Ah, Lunedì era il Columbus Day. Guardate che hanno fatto dei geni alla parata quando La Russa ha fatto vedere il suo profilo italico alla Balbo sulla Maserati bianca circondata da ceffi orrendi :)
Una cosa bellissima degli States è che sinché sei pacifico e non rompi il cazzo a nessuno sei libero e tutelato nel tuo manifestare il tuo modo di pensare. Che sia girare con un cartello davanti ad una manifestazione o farsi sciogliere la cera sulla schiena da una ragazza (poco) vestita da infermiera di plastica. Notate la poliziotta che ferma l’italiano dei servizi che va a rompere il cazzo al contestatore :)
In effetti tutta l’America è un grande Luna Park pieno dei suoi piccoli parchi a tema. L’importante è non rompere il cazzo agli altri partecipanti, non fare domande sulle società segrete di chi governa ed avere i soldi per pagare il biglietto. L’assicurazione sanitaria è opzionale. State attenti a non farvi male, quindi.
Torno a Pisa il prossimo sabato e ci sarà Una Festa Della Madonna™ . Senza bondage, però. In linea di massima, almeno.
Quindi, fate tutti attenzione:
Sabato 17 Ottobre 2009, ore 21.30 fino all’alba successiva.
via Xxxxxxx Xxxxx Yy, Pisa, campanello di SOPRA.
Se portate una bottiglia la festa dura di più :)
(L’Indirizzo verrà rivelato Sabato. Stay tuned)
Per gli amici di Facebook, ecco il link all’evento. Ricordatevi di compilare il RSVP. Sarà il nostro piccolo mondo incantato. Speriamo non finisca subito in merda vada troppo male :)














La parola ai lettori