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Capìtulo 2_ Non è un quartiere per signore.

Trovare casa al centro di Sao Paulo è difficile.

Ma si può riuscire.

Certo magari se si ha fretta di affittare non si notano alcuni dettagli.

Tipo:

- il tuo quartiere è popolato da uomini molto più alla moda e con una pedicure più curata della tua.

- nei bar sotto casa tua nessun uomo cerca di molestarti.

- nei bar sotto casa tua l’unica persona che ti parla è una drag queen.

e solo perchè ti vuole vendere il suo divudì dove insegna a pulire casa a passo di danza-queer

- non ci sono negozi di vestiti per donna.

- Nella discoteca all’angolo gli uomini entrano per 20 Real e tu per 60.

(non ti assicurano che non verrai scambiata per la cameriera del locale)

- la camionetta della polizia ha tutti i colori dell’arcobaleno.

- la notte vengono messe in scena telenovelas in presa diretta a tutto decibel proprio sotto la finestra della tua camera.

- al posto di ortofrutta e macellerie o anche supermercati ben forniti di frutta proliferano parrucchieri per signor(I)e.
centri estetici e profumerie. Sono a dieta.
Questo è il centro di Sao Paulo.BABY!
Largo Aruche dove abito è un sottomondo di Republica.
(Republica il quartiere non il lazzaretto per studenti)
Republica è conosciuta per:
- la linea rossa della metro
- la Praça Republica con annesso mercatino della domenica.
- il tempura fritto e rifritto (alla brasileira) della domenica al mercatino.
- le amache del mercatino della domenica
- uno dei posti meno consigliati per le visite notturne.
- la gente che dorme per strada.Sport Nazionale.Dopo il calcio e il churrasco della domenica.
- i poliziotti a cavallo.
- il COPAN.
-le formiche che circolano per casa nostra.come se pagassero l’affitto.
Largo Aruche e i suoi LGTB bar
ARCHI-informa.
EDIFICIO COPAN.
L’edificio Copan ad opera di Oscar Niemeyer, risale intorno agli anni ’50
e la sua costruzione fu finanziata dalla compagnia Pan-americana Hotel e Turismo.
E’ a cavallo tra l’edificio simbolo e la decadenza della città brasiliana.
Il progetto fu maneggiato talmente tante volte che venne rinnegato da Niemayer e fu concluso
solo 10 anni dopo dal primo esecutivo.
 Dato che non è raro che pezzi di calcestruzzo lascino il brise-soleil di loro spontanea volontà.
Il COPAN è alto 140 metri ha 36 piani e 1.1060 alloggi per un totale di circa 5.000 inquilini.
Il piano terra è una galleria commerciale corredata di Chiesa dei fedeli dell’Avvenire e ristorante
giappo-messicano.
Anche io mi redimerei dopo aver ingerito della sushi-fagiolata.
Il copan. l'onda di Sao Paulo.
In-Utilissimo.
PALESTRA_ Conferenza.
(quando mi hanno proposto di andare a una “Palestra” ho risposto: No,grazie non ho le scarpe da tennis)
PRESIDIO_ Galera o posto di detenzione.
(Tipo che io ho proposto un presidio sanitario sociale in una favela, come dire un carcere sociale..)

Welcome – Barbara, São Paulo

Cari lettori, care lettrici,

lasciatevi accompagnare in un luogo esotico dalla nostra Babel, già reduce da un anno in Turchia e di ritorno su queste pagine direttamente dal Brasile. Ci saranno storie divertenti, storie toccanti e -si spera- belle foto di culi perfetti panorama mozzafiato.

Ciao Babel, forse non tutti ricordano delle tue precedenti avventure. Facci un riassunto.

Ho vissuto a Istanbul undici mesi,ho raccontanto di autobus, rovine, treni, pesci, gatti, donne, prostitute e sopravvivenza.

Mi dicono dalla regia che questa non è la tua prima esperienza con l’America latina. Hai vissuto a Buenos Aires in passato, e fatto delle esperienze interessanti. Cosa ti aspetti di diverso -e cosa di simile- dal Brasile?

Si, precisamente ho vissuto a La Plata, capitale della regione federale di Buenos Aires. Simile: anche loro parlano una lingua neolatina. Diverso: si parla il portoghese. (più simpa)

Hai intenzione di indulgere in attività che possano mettere a repentaglio la tua sicurezza e/o la tua liberta per il mero divertimento dei tuoi lettori, stavolta?

No, assolutamente. In linea con il governo aiuterò i lettori a convertire i loro contributi in fondi per la previdenza sanitaria brasiliani.

Si sente tanto parlare del brasile per la -presunta- abbondanza di ballerine dai glutei perfetti e travestiti; quale pericolo c’è che i due gruppi siano in realtà sovrapposti? Si tratta veramente di un pericolo? Avranno modo i lettori di EFD di approfondire questo affascinante mistero?

E’ quello che cercherò di scoprire. Altri prima di me hanno sollevato un dubbio di carattere universale: e se fossero glutei normalissimi travestiti da glutei perfetti? Inoltre: le ballerine di samba esistono tutto l’anno o a carnevale quando ogni scherzo vale? E se piove e ci sono 31 gradi, ti bagni e ti asciughi allo stesso tempo? Questo e Copacabana.

Copacabana?

Sembra meraviglioso. Senti, emigrare spesso significa scappare. Tu ti senti in fuga?

Scappo dal clima rigido di questo inverno, chi vive sull’Isola può capire, scappo da un interminabile odissea burocratica con la mia università, scappo dalla monotonia che ho creato attorno a me negli ultimi tempi, sai sono una quasi sfigata non laureata che guadagna meno di 500 euro al mese..
Peccato; mi mancherà parlare male del governo.
Dove andrò? Vi racconterò del Brasile, terra di miti e di leggende fatti di paillettes e piume di struzzo, ynfradito e bikini colorati, orixas, fagiolata, capoeira, architetti ultracentenari e uccelli colorati.

Con chi? Con una conoscente, forse diventeremo amiche, forse no. Però lei scappa sul serio, io provo a non farla svenire per le punture d’insetto.

 Il tuo lettore medio è un italiano nel range 21-30, liberal ed attratto da qualunque cosa possa distrarlo per cinque minuti dalla monotonia della sua giornata italiana. Uno dei maggiori fornitori di distrazione è repubblica.it, con le sue gallerie di culi scolpiti e cosce di vip e -ormai raramente- articoli sfogo contro Abberluscone laddro; come ti poni di fronte alla concorrenza? Quale sarà la chiave del tuo successo?

Dovrei risponderti “un’imbarazzante carrellata di lustrini e cosce color ebano”, invece credo che continuerò a barcamenarmi tra il serio e il faceto, a seconda del mio umore e della voglia di scrivere, i lettori arriveranno. come al solito alla ricerca di donne che scopano con scimmie video.

Sei cosciente del fatto che probabilmente non vorrai più tornare indietro? Cosa potrebbe riportarti in patria dopo quest’esperienza?

Mantengo le promesse. Stavolta ho promesso ai miei genitori che quando andranno in vacanza gli terrò il gatto.

La volta scorsa ci hai raccontato le meraviglie di una terra antica e decadente, stavolta ti avventurerai in un paese nel pieno del boom economico, dal PIL galoppante a +8% l’anno, pieno di giovani, di vitalità ma anche di tante contraddizioni. Sei preoccupata dall’impatto con la società dei grattacieli e delle favelas?

Assolutamente si. Sono più preoccupata per i grattacieli che per le favelas: c’è qualcosa di dimensioni umane nelle favelas, cosa che difficilmente concepisco per un palazzo da 1.168 alloggi e 5.000 residenti come il COPAN.

Per quanto il Brasile stia crescendo, temo che frequenterò gli ambienti che meno se ne rendono conto, la sfida sarà fargli capire che non sono un aliena del primo mondo. Del Brasile, come dell’Argentina, dove ho soggiornato anni fa mi affascina la Natura, quella con la N maiuscola.

Se potessi scegliere un compagno d’avventura immaginario che ti segua nei tuoi racconti, chi prenderesti?

In turchia parlavo spesso di e con Mustafa Kemal Ataturk, ma credo di averlo abbandonato sulla strada per il villaggio di Bergama. In argentina avevo il Gauchito Gil. Forse lo devo ancora incontrare..Probabile vi presenti qualche Orixas!

* Rimarremo in attesa. So che tra poco partirai, quindi ti auguro buon viaggio e rimango in attesa, con gli altri lettori, di tue nuove fantastiche avventure. Un saluto per i lettori, prima di partire?

CIAO!
p.s: se non mi faccio sentire entro breve.Chiamate la farnesina.

EXTRA_ ZAC!

Si fa così: ZAAAAAAAAAAAAC!

DÍA 221 – cama-bondage

Cari amiche, care amici,

oggi parliamo di uno dei problemi più urgenti che affligge la Società Moderna. No, non mi riferisco a Repubblica.it né alla pratica autolesionista dell’Aperitivo, bensì ad un problema molto più pratico che ci tocca nella nostra Intimità. Per introdurvi allo Spinoso Argomento, vorrei citare brevemente l’Encilopedia Galattica l’Enciclopedia Libera Wikipedia, alla Voce “Letto“, nella Versione Permanente n° 31920056:

«Il letto è uno dei più utili e diffusi mobili domestici: esso ha la funzione di permettere un corretto e comodo riposo al suo possessore.
Nella tradizione occidentale, che come vedremo si differenzia moltissimo, in materia di letti, da quella orientale e mediorientale, il letto è un mobile composto di diverse e numerose parti:
Essenziale è principalmente la rete che ha il compito di sostenere l’intera struttura; essa può essere realizzata in vari materiali: il più comune è senz’altro la molla in acciaio, ma non mancano reti in assi di legno che hanno anche il pregio di assecondare la forma del corpo del dormitore.
Non di secondaria importanza è il materasso, la vera e propria parte comoda del letto: esso si pone tra la rete ed il corpo disteso, ed ha dunque la funzione di sostenere il dormiente.»

Com’è facile vedere, nella sua apparente Precisione Tecnica, la Voce della Libera Enciclopedia Wikipedia difetta di Numerosi Dettagli. Proviamo a fare un confronto con la più Autorevole Wikipedia the Free Encyclopedia – versione inglese. Voce “Bed“, Versione Permanente n° 360606287:

«A bed is a large piece of furniture (or a location) used as a place to sleep, and as a primary place for relaxation and sexual activity.
The box spring will often lie on a bed frame (which lifts the mattress/mattress-box spring off the ground) or on slats (usually made of 1″ x 4″ wood).
A “headboard”, “side rails”, and “footboard” or “front rail” will complete the bed.»

Dunque, vediamo che nel Principale Luogo per Rilassarsi e Svolgere Attività A Contatto Di Pelle, è previsto una testa del letto.

Un letto dei Tempi Passati

Purtroppo, lo Sviluppo e la Società Industriale ci hanno privato di tali pregiati manufatti, per lasciarci con questa sottospecie di Surrogato di Talamo:

Letto dei Tempi Minimalisti

Dunque, come è possibile compiere Attività A Stretto Contatto di Pelle che prevedano Corde, Lacci, ed altri strumenti di Temporanea Costrizione del Movimento a Scopo Ludico e non Repressivo?

Questo problema affligge numerose persone: tra queste possiamo enumerare Studenti con affitti a basto costo e conseguente Scarsa Mobilia, giovani alternativi e/o filo-lontanoriente appassionati di Fouton, Cittadini Svedesi ed altri sudditi di Ikea. Sempre più persone oggi si trovano nella Infelice Condizione di non sapere a cosa fermare le loro Cinghie dell’Amore.

Ma oggi vi presentiamo la Soluzione al Problema-Testa del Letto: la Cama-Bondage!

La Cama-Bondage è la Soluzione Pratica, Conveniente ed Economica, per trasformare qualunque Materasso (che come abbiamo letto è Componente Fondamentale e non rinunciabile di un Letto), in un Meccanismo di Contenimento Dinamico del Movimento Umano a Scopo Ludico e non Repressivo.

Pratica, perché può essere applicata a qualunque Materasso. Conveniente, perché è semplice, si nota poco e si può nascondere agilmente. Economica, perché può essere costruita in pochi minuti a partire da Apparenti Scarti e Rifiuti.

L’Idea è esposta qui di seguito: usare degli scarti di camere d’aria di un Velocipiede, per creare due Cinghie di Gomma da far passare sotto il Materasso trasversalmente al Letto (quindi in senso perpendicolare all’usuale direzione in cui si stende il corpo). Al finale di queste Cinghie di Gomma si applicano Porta-chiavi Omaggio che frequente ci vengono donati per creare dei lacci da applicare a Polsi e Caviglie del Costretto.

Un prototipo della Cama-Bondage sarà in esposizione il 13-14-15 maggio durante il DoItYourTrash 2.0, in quel di Firenze, presso il C.S.A. nEXt Emerson, in Via di Bellagio 15. Accorrete Numerosi.

DÍA 138 – G.E.C.

ovvero Grandi Eventi Collettivi.

Questo fine settimana, come saprete, è carnevale. Il che vuol dire tante cose. Vuol dire le maschere a Venezia, i carri a Viareggio, le arance a Ivrea.

Le ballerine brasiliane a Pisa (qualcuno sa il perché).

Qui vuol dire: i travestiti alle Canarie.

Las Palmas de Gran Canaria, organizza questo meraviglioso Gran Gala delle Drag Queen. 16 piccoli flash. Le cose più meravigliose sono il pubblico medio presente (che sembra appena uscito dalla messa della domenica), ma il fatto che venga trasmesso in diretta (differita di un’ora nella penisola) dalla Televisione di Stato, sul primo canale. Viva Zapatero. (No, davvero, guardateveli, li hanno messi tutti su youtube). In particolare, quella sopra è la vincitrice, mentre questo che segue, probabilmente, in Italia, è reato.

Carnevale vuol dire Capodanno Cinese. Qui a Madrid la comunità cinese, principale motore della economia cittadina grazie ai negozi alimentari Chino che contribuiscono al 94% del fabbisogno alimentare di un madrileño medio nonché del 98.4% della razione giornaliera raccomandata di birra (2,3l/persona), organizza una sfilata in centro con festa finale in Plaza de España.

Buon anno della tigre.

(avete letto Sarasso, United We Stand? Io ci ho messo le mani sopra. Fa morire, soprattutto la parte dei cinesi in rivolta, e la battuta finale sulla Comasina).

Carnevale, vuol dire anche i premi Goya. Forse è solo casualità quest’anno, quindi carnevale in realtà non vuol dire i premi Goya (sapevate che questo blog racconta cazzate – un po’ come la Lonely Planet – ma del resto quanta gente conoscete che usa le Lonely Planet? Io un casino, compresa una sarda che vive in turchia…)

Ah, i premi Goya sono tipo gli Oscar del cinema spagnolo. Un evento un sacco in con le attrici vestite bene e poco ed gli attori vestiti bene e molto. Almodovar ci ha anche preso un premio.

La cosa più divertente, è stata ritrovarmi tipo 8 persone in casa, con birra e patatine, accampata in salotto davanti la tele a guardarsi le premiazioni, manco fosse la finale dei mondiali. I commenti, soprattutto, valevano più della trasmissione in sé, ma purtroppo non ci sono su tutubi (per fortuna).

L’ultimo Grande Evento Collettivo, è che ho finito gli esami. Urrà!

(Dopo le recenti dichiarazioni di Berlusconi al Parlamento Israeliano e a Betlemme , Hamas è diventato il primo partito per sostegno popolare. In Toscana.)

DÍA 74 – glicerina

si, non sono morto. è che reputo più divertente non scrivere nulla e vedere come circa 25 persone al giorno arrivino su questo blog cercando

donne che scopano con scimmie

no, in verità è che sono stato 6 giorni a Barcelona (un giorno ve lo racconterò), ho finito di fare la bici ed oggi sono finalmente andato per la prima volta in bici in Università (il che mi pone nella stessa categorie di Persone di Gagarin e Hoffman, per quanto mi riguarda), e poi studiacchio.

Però oggi tanto per cambiare parliamo di sesso.

Il 1 dicembre era la giornata mondiale della lotta all’AIDS, e di fronte all’uscita della metro mi avevano regalato questo simpatico gadget.

Nel pacchetto regalo, oltre alle importanti informazioni sull’AIDS, HIV, perché farsi il test dell’HIV e dove farlo a Madrid, come e perché usare il profilattico, c’erano un simpatico profilattico in confezione viola ed una bustina di lubrificante. Il tutto, targato marchiato e brandizzato, governo di spagna.

Notate la sottile differenza: in uno stato clerico-fascista come l’Italia, il governo te lo mette nel culo; in uno liberal-socialista come la Spagna, il governo te lo mette nel culo, ma ti dà in omaggio profilattico e lubrificante.

Il Vernacoliere manco se le immagina, queste cose….

(Spero che questo post non abbia urtato la sensibilità di nessun Pontefice. Anzi no.)

DÍA 35 – surplus

Oggi ho messo piede per la prima volta al Corte Ingles. È la principale catena commerciale di IperCentriCommerciali in Spagna, conta di espandersi in Italia a breve, ed è un po’ il piccolo Walmart locale. Possiede praticamente intere strade, vende qualunque cosa (ha perfino una diffusa compagnia di viaggi), c’è una fermata della metro con uscita direttamente nel centro commerciale. Insomma, è uno grosso.

Non so a cosa assomigli in italia. Non i posti che frequento io, o in cui comunque sono stato. Non è la Coop, l’Upim o la Standa. Entrarci è disorientante – non è tutto lineare come da Ikea. A parte che è assolutamente anti-intuitivo, e tra scale ascensori e ascensori per il parcheggio mi ci sono perso subito. Poi ci sono cose ovunque. Ogni singolo pixel del tuo campo visivo è occupato da una qualche merce in esposizione, che siano pentole, vestiti, dolcetti o cellulari. Ci sono così tante cose che non si riesce a vedere nulla. Io mi confondo moltissimo, troppi stimoli visivi, non guardi da nessuna parte in particolare, non riesci a fissare i dettagli. Disorientante. È come girare su se stessi un centinaio di volte, con della tequila in bocca, e poi mandar giù.

Ci ho messo cinque minuti a capire a quale dei 7 piani dovevo andare, e 15 a cercare un ascensore o delle scale che mi ci portassero. Arrivato al piano, oramai assuefatto all’atmosfera densa, mi sono aggirato per un po’ vagando a caso tra le varie zone, finché mi sono apparsi le lenzuola e le federe, che era quello che dovevo comprare (non sapevo dove altro andare). Il tempo -poco- di cercare una marca economica (di solito io non sono per il cheap ma per il bio, ma non potevo pretendere tanto dal tempio del consumismo di massa), e mi è piombata addosso una commessa, che mi ha mandato in paranoia mentre mi chiedeva che cosa mi serviva. Dopo per aver discusso per un po’ e aver visto le 4-5 dimensioni diverse di lenzuona e federe, abbiamo concordato che mi lasciava un attimo in pace a scegliere con calma il colore. La mia piccola forma di ribellione.

(alla fine, ho scelto con arroganza per il nero.)

il sogno proibito di ogni blocco nero.


View Larger Map

Questo percorso che vedete indicato è la strada che devo fare per andare dall’uscita della metro nella ciudad universiaria alla porta della facoltà di matematica (qui la gerarchia universitaria è un po’ diversa, non ci sono i due livelli facoltà-dipartimenti). Dopo numerosi esperimenti e tentativi, posso dichiarare con assoluta certezza che è più rapido farla a piedi che con un bus. Il bus fa la stessa identica strada, non ci sono problemi di sensi unici o scorciatoie: solo deve fermarsi ai semafori, alle fermate per far salire e scendere la gente. Se esco dalla metro e di fronte a me c’è un bus fermo, ho scoperto che se invece di mettermi in fila per salire mi incammino a piedi, arrivo prima del bus. Quindi ricordate: non sempre un motore a benzina è il modo migliore per spostare un certo numero di persone da un posto A ad un posto B, e a volte andare a piedi conviene! Ovviamente, il mezzo più efficiente in ogni caso è la bici, però avremmo comunque dovuto trasportarcela fino a lì, mentre i piedi ce li abbiamo gratis. Sono un dono diiddio.

A tal riguardo -di iddio- mia madre mi chiede se in Spagna si festeggia l’8 dicembre l’immacolata concezione. Eh, pensate siano tutti laici e comunisti come il Zapatero della Guzzanti. In realtà, non è proprio così. Il PP è una cosa brutta – ve lo ricordate Aznar? E anche il Zapatero di Zapatero non è così ganzo come quello della Guzzanti. Si, si festeggia l’8 dicembre, ci sono le scuole cattoliche private che ricevono finanziamenti dallo Stato e hanno qualche crocifisso nelle aule.

Io sono scrupoloso al riguardo di dio
è a nostra immagine e somiglianza
io sono scrupoloso al riguardo di dio
è a nostra immagine somiglia a noi.

(Giovanni Lindo Ferretti prima di quell’incidente con quel vaso di fiori)
(G.L.F., quello che gridava “il mondo è pieno di sessuofobi e di maschietti repressi: fottetevi!”. Ora che si fotta.)
(G.L.F., dal 2006 riconosciuto ufficialmente come la prova principale a sostegno che l’eroina fa male.)
(Lindo: falla finita. Chiedilo al Settantasette se non sai come si fa.)
(glf, ti ricordi? Erano tre parole. Produci hai prodotto. Consumato hai consumato. Fai te.)

EXTRA- Halloween

Se proprio non sapete cosa inventarvi per fare i fighi il 31 ottobre

I Greci vi consigliano divertenti travestimenti tutti da ridere:DSC_0329

Ma..io sono indecisa.

Insomma l’SS ha sempre il suo fascino

ma è banale

penso che opterò per sorella Graziella delle sante del Recupero organi Usati.

BÖLÜM 7- Balkanian Express pt.1_Sophia

DSC_0001
meglio male accompagnati che soli

 

[PREMESSA:

Il gruppo-viaggio è importante

soprattutto se dei vostri compagni

ne conoscete a malapena uno]

 

Due mesi ad Istanbul ti segnano

(non solo il culo fondoschiena perennemente arrossato)

bisogna evadere!

ci siamo detti.

Questo è un capitolo speciale della LPFD

tutto dedicato ai trasporti e non

in terra turca.

Se vi trovate a Istambul con il visto scaduto

e oramai è due settimane che vivete in uno scantinato

per sfuggire alla polizia di frontiera

questo è il metodo più economico e

assolutamente sicuro per risolvere i vostri problemi.

il BALKANIAN FLEXIPASS.

In cosa consiste?

E’ un interrail tra i paesi balcanici:

Romania Turchia Macedonia Grecia Bulgaria Serbia Montenegro e la repubblica indipendente di Babocchi™

come per il fratello maggiore EuroInterrail® potete scegliere quanti viaggi fare e in che periodo:

5-10-15 viaggi

nell’arco di un mese.

La prima opzione

5 viaggi costa 130 lire turche 70 euro circa.

Certo è che:

se vivessimo nel paese delle fate e delle case fatte di waffle

tutto sarebbe perfetto e ricoperto di baklavà.

Ogni volta che viaggiate di notte dovete pagare un supplemento che va dai 10 ai 30 euro

30 (trenta) euro!

Maledetti Greci ora capisco perchè i turchi li odiano!

Così ci siamo detti

perchè no?

Il primo treno per Sophia capitale della Bulgaria

parte alle sette e trenta di sera

da Istambul Sirkeci

primo supplemento da pagare per avere un letto

(in realtà sul treno scopri che le poltrone non esistono e ci sono solo letti)

tutto sommato dieci euro non sono tanti per una branda ricoperta di carta velina

(ci siamo detti. ma stavolta perplessi)

Colpo di scena:

ore tre del mattino

veniamo svegliati di soprassalto

da una voce autoritaria

PAAAAASSSPORT COOOOONTROOOOOL

veniamo buttati letteralmente fuori dal treno

più o meno vestiti

e messi in fila in un gabbiotto per timbrare il visto di uscita dalla Turchia

perlomeno (ci siamo detti. stavolta insonnoliti) non siamo più clandestini!

Se pensate che mostrare il passaporto una volta basti

vi sbagliate.

Evitate di riprendere sonno

le successive due ore

verrete svegliati dalla polizia di frontiera

per il riconoscimento e il controllo del passaporto

almeno due volte

tre se ci hanno preso gusto

a vedervi sbattere la testa al finestrino mentre il treno si ferma.

L’arrivo a Sophia è previsto alle sette (7) del mattino

la stazione vi apparirà

un luogo triste umido e inospitale

in pieno stile siamocomunistimicachecche™

non avrete bisogno di cambiare

(anche perchè ci perdete)

la moneta bulgara è il Lev e vale esattamente 0.97 eurocent.

per arrivare al centro non dovete prendere il taxi

ma neanche il bus

ma neppure l’elicottero

e lasciate perdere cavalli e asini

la strada principale per la piazza principale del quartiere principale

è a sx del casinò

non il primo non il secondo il terzo

quello con le statue di plastica di donnine greche nude.

Grazie alla rete Erasmus®

abbiamo subito trovato alloggio

ART HOSTEL

nel pieno centro di Sophia

un luogo colorato economico e con una strana fauna locale.

prezzo per notte: 10 euro

compreso il Welcome Drink

cosa avremmo bevuto?ci domandiamo ancora perplessi.

Sophia è una città pulita silenziosa e colorata

o almeno così ci è parsa

dopo la permanenza a Istambul

i graffiti sono lo sport principale

come anche regalare alcolici

(una 0.66 + un gin (gordon) tonic = 2.50 euro)

e mangiare tranci di pizza

La sottile arte della sbronza simposio si affina in poco più di ora e con poco più di dieci euro.

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Attraversate tranquilli.Nessuno tenterà di uccidervi per sport.

 

Visitare Sophia in un giorno e mezzo:

la chiesa di Santa Sophia

(non chiedetemi perchè ma da queste parti se la tua chiesa principale non è dedicata a Lei non sei fico

Sophia -la Santa- doveva essere proprio una brava ragazza)

la chiesa Russa

ma non durante le funzioni

potreste incappare in incomprensioni e il bulgaro non è una lingua facile

i bagni di Sophia

(ne ho scoperto l’esistenza solo ora ma ci andrò)

la piazza Alexander Nevsky

quello di Battiato

la piazza Alexander Knyaz I

lui non so chi sia Battiato non lo cita

e i vari passaggi pedonali

con le varie caffetterie

pasticcerie

pasticcerie

caffetterie.

Il primo treno per Thessalonika parte alle ore otto e trenta

ovunque vi troviate non avete bisogno di taxi/pullman/cavallo/asino

comprato tutto l’alcool possibile

(potete trovare anche il Porto per 7 euro)

e non cadete nella trappola:

casinò/locali a luci rosse/statue con donnine nude

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piazza del Teatro Nazionale

Note utili:

ABBIGLIAMENTO: dicesi “a cipolla” adatto a qualunque clima

WAFFLE: detto anche la “dolce morte”

BAKLAVA’: detto anche “l’acetone colpisce ancora”

ISTAMBUL SIRKECI: una delle due stazioni di Istambul tre fermate da Eminönu

DAY 61 – Burlesque Show Tonight!

Io ho sempre avuto un debole per le atmosfere da noir: i trenchcoat, le notti troppo lunghe e solitarie e piovose e le storie impossibili con donne che alla fine dei conti non mi meritano e problemi ed enigmi insolubili e tutta quella roba da film di Humphrey Bogart. Se volete conquistarmi, uno dei modi migliori è atteggiarsi a femme fatale (non troppo, il giusto per divertirsi) o passare una domenica piovosa con me a guardare Il Falco Maltese o Casablanca.

Questo è Nighthawks, di Hopper, il mio quadro preferito. Come fai ad avere un quadro preferito? chiederete voi. Beh, quando ce lhai te ne accorgi, come lamore.

Questo è Nighthawks, di Hopper, il mio quadro preferito. "Come fai ad avere un quadro preferito?" chiederete voi. Beh, quando ce l'hai te ne accorgi, come l'amore. Il quadro sta a Chitown, l'amore non so.

Una cosa che non può assolutamente mancare in una storia noir che si rispetti è uno spettacolo di strip tease con ragazze agghindate da pin-up ed un presentatore vestito alla moda degli anni trenta che fa cabaret e racconta barzellette sui preti pedofili e canta roba italoamericana. Quando ChiChi mi ha proposto di andare a vedere uno di questi spettacoli nell’East Village ho accettato senza battere ciglio. Non tanto per le ragazze che si spogliano, quanto per il contesto rilassato e divertente e l’atteggiamento realmente burlesque. Tipo che si rideva e c’era gente tranquilla e ggiovane, a parte un ciccione sudato eccitato in prima fila. Ma quelli ci sono sempre, anche in tv ed a dirigere il Foglio, noto periodico di carta igienica.

that'sammore

That's Amore era la canzone preferita di mio nonno, che era decisamente un figo. Lui è emigrato un po' come me per fare l'intern a Londra negli anni sessanta e sono sicuro che ora sarebbe orgoglioso di me. Ogni volta che la sento mi commuovo un po' :°)

No, veramente: la gente li (performers e pubblico) era tutta gggiovane e si vedeva che stava li per divertirsi e non per fare i soldi. C’era anche una lotteria di roba buffa, tipo un babydoll di Victoria’s Secret, ciglia finte e brillantini ed un pacchetto con un film di zombie, popcorn al microonde e jelly beans. Non ho vinto. Peccato, adoro i film di zombie : (

Le ragazze erano tutte un po’ pienotte, alla moda degli anni cinquanta o dei troppi hamburger, tuttavia compensavano abbondantemente con lo stile ed il non prendersi troppo sul serio, due qualità che apprezzo tantissimo nella gente. Senza autoironia non si va da nessuna parte : )

Non c'è bisogno di aver fisici scultorei per potersi mettere in mostra: un bel sorriso ed un po' di attitudine sono spesso molto più importanti di un six-pack ed anni di pilates. Stop worrying about your bum and enjoy yourself : )

Non c'è bisogno di aver fisici scultorei per potersi mettere in mostra: un bel sorriso ed un po' di attitudine sono spesso molto più importanti di un six-pack ed anni di pilates. Stop worrying about your bottom and enjoy yourself : )

Durante la mia vita ho conosciuto gente di tutti i tipi ed ho sempre trovato importante stare a sentire cosa la gente ha da dirti e non perdere occasione per manifestare il mio apprezzamento quando qualcosa mi colpisce o mi piace, così ho finito per conoscere gente in giri assortiti ed imparare un sacco di cose che altrimenti non avrei mai scoperto. Oggi non ho imparato molto a dirla tutta, e non ho fatto molte amicizie, però ho scoperto che c’è tutto un giro di gente simpatica che si diverte a fare Jessica Rabbit e voglio saperne di più. Qualcuna delle mie lettrici è nel giro del Burlesque? Jilla maybe? :)

Le ragazze erano tutte molto simpatiche e nessuna è rimasta veramente nuda. La cosa carina era proprio l'atteggiamento divertito e divertente. Take it easy : )

Le ragazze erano tutte molto simpatiche e nessuna è rimasta veramente nuda. La cosa carina era proprio l'atteggiamento divertito e divertente. Take it easy : )

La settimana prossima vediamo di alzare il tiro e di infilarci ad una festa fetish, sempre se riesco a prepararmi un accettabile abbigliamento cyberpunk. Pensavo di fare i finti innesti neurali alla tempia e di cercare qualcosa tipo un finto braccio meccanico in un negozio di costumi, però potrebbe essere complicato. Il bello di New York è che puoi andare in giro conciato in maniere improponibili ed è comunque accettabile ed accettato. Un po’ come la tv italiana : )

Ora vado a dormire che domani si torna a lavoro. Devo Fare Cose™, Vedere Gente™, etc. Passo la palla a Lucha con il suo prossimo post da Madrid. Stay tuned!

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