Capìtulo 2_ Non è un quartiere per signore.
Trovare casa al centro di Sao Paulo è difficile.
Ma si può riuscire.
Certo magari se si ha fretta di affittare non si notano alcuni dettagli.
Tipo:
- il tuo quartiere è popolato da uomini molto più alla moda e con una pedicure più curata della tua.
- nei bar sotto casa tua nessun uomo cerca di molestarti.
- nei bar sotto casa tua l’unica persona che ti parla è una drag queen.
e solo perchè ti vuole vendere il suo divudì dove insegna a pulire casa a passo di danza-queer
- non ci sono negozi di vestiti per donna.
- Nella discoteca all’angolo gli uomini entrano per 20 Real e tu per 60.
(non ti assicurano che non verrai scambiata per la cameriera del locale)
- la camionetta della polizia ha tutti i colori dell’arcobaleno.
- la notte vengono messe in scena telenovelas in presa diretta a tutto decibel proprio sotto la finestra della tua camera.

EXTRA_ ZAC!
Si fa così: ZAAAAAAAAAAAAC!
DÍA 221 – cama-bondage
Cari amiche, care amici,
oggi parliamo di uno dei problemi più urgenti che affligge la Società Moderna. No, non mi riferisco a Repubblica.it né alla pratica autolesionista dell’Aperitivo, bensì ad un problema molto più pratico che ci tocca nella nostra Intimità. Per introdurvi allo Spinoso Argomento, vorrei citare brevemente l’Encilopedia Galattica l’Enciclopedia Libera Wikipedia, alla Voce “Letto“, nella Versione Permanente n° 31920056:
«Il letto è uno dei più utili e diffusi mobili domestici: esso ha la funzione di permettere un corretto e comodo riposo al suo possessore.
Nella tradizione occidentale, che come vedremo si differenzia moltissimo, in materia di letti, da quella orientale e mediorientale, il letto è un mobile composto di diverse e numerose parti:
Essenziale è principalmente la rete che ha il compito di sostenere l’intera struttura; essa può essere realizzata in vari materiali: il più comune è senz’altro la molla in acciaio, ma non mancano reti in assi di legno che hanno anche il pregio di assecondare la forma del corpo del dormitore.
Non di secondaria importanza è il materasso, la vera e propria parte comoda del letto: esso si pone tra la rete ed il corpo disteso, ed ha dunque la funzione di sostenere il dormiente.»
Com’è facile vedere, nella sua apparente Precisione Tecnica, la Voce della Libera Enciclopedia Wikipedia difetta di Numerosi Dettagli. Proviamo a fare un confronto con la più Autorevole Wikipedia the Free Encyclopedia – versione inglese. Voce “Bed“, Versione Permanente n° 360606287:
«A bed is a large piece of furniture (or a location) used as a place to sleep, and as a primary place for relaxation and sexual activity.
The box spring will often lie on a bed frame (which lifts the mattress/mattress-box spring off the ground) or on slats (usually made of 1″ x 4″ wood).
A “headboard”, “side rails”, and “footboard” or “front rail” will complete the bed.»
Dunque, vediamo che nel Principale Luogo per Rilassarsi e Svolgere Attività A Contatto Di Pelle, è previsto una testa del letto.
Un letto dei Tempi Passati
Purtroppo, lo Sviluppo e la Società Industriale ci hanno privato di tali pregiati manufatti, per lasciarci con questa sottospecie di Surrogato di Talamo:
Letto dei Tempi Minimalisti
Dunque, come è possibile compiere Attività A Stretto Contatto di Pelle che prevedano Corde, Lacci, ed altri strumenti di Temporanea Costrizione del Movimento a Scopo Ludico e non Repressivo?
Questo problema affligge numerose persone: tra queste possiamo enumerare Studenti con affitti a basto costo e conseguente Scarsa Mobilia, giovani alternativi e/o filo-lontanoriente appassionati di Fouton, Cittadini Svedesi ed altri sudditi di Ikea. Sempre più persone oggi si trovano nella Infelice Condizione di non sapere a cosa fermare le loro Cinghie dell’Amore.
Ma oggi vi presentiamo la Soluzione al Problema-Testa del Letto: la Cama-Bondage!
La Cama-Bondage è la Soluzione Pratica, Conveniente ed Economica, per trasformare qualunque Materasso (che come abbiamo letto è Componente Fondamentale e non rinunciabile di un Letto), in un Meccanismo di Contenimento Dinamico del Movimento Umano a Scopo Ludico e non Repressivo.
Pratica, perché può essere applicata a qualunque Materasso. Conveniente, perché è semplice, si nota poco e si può nascondere agilmente. Economica, perché può essere costruita in pochi minuti a partire da Apparenti Scarti e Rifiuti.
L’Idea è esposta qui di seguito: usare degli scarti di camere d’aria di un Velocipiede, per creare due Cinghie di Gomma da far passare sotto il Materasso trasversalmente al Letto (quindi in senso perpendicolare all’usuale direzione in cui si stende il corpo). Al finale di queste Cinghie di Gomma si applicano Porta-chiavi Omaggio che frequente ci vengono donati per creare dei lacci da applicare a Polsi e Caviglie del Costretto.
- Ingredienti: camere d’aria di bicicletta rotta, mastice per le forature, appendi-chiavi-gadget (x4)
- Ingredienti: forbici (non in foto), eventualmente piccole guarnizioni di gomma tonde.
- Tagliare le camere d’aria per il lato lungo da entrambi i lati.
- L’interno delle camere d’aria è cosparso di talco: pulirlo con un panno.
- Unire le strisce di gomma con il Mastice Vulcalizzante fino a raggiungere la lunghezza desiderata.
- Alle estremità delle corde di gomma fare un laccio per bloccare il porta-chiavi.
- Ecco il risultato quasi pronto.
- Si può ottenere un asola con l’anello del porta-chiavi, o si può usare una guarnizione per facilitare lo scorrimento.
- Ecco come si può bloccare un polso.
- Qui una volontaria ci mostra come bloccare una caviglia, e l’importanza di Addobbare Florealmente il Proprio Salotto.
Un prototipo della Cama-Bondage sarà in esposizione il 13-14-15 maggio durante il DoItYourTrash 2.0, in quel di Firenze, presso il C.S.A. nEXt Emerson, in Via di Bellagio 15. Accorrete Numerosi.
DÍA 138 – G.E.C.
ovvero Grandi Eventi Collettivi.
Questo fine settimana, come saprete, è carnevale. Il che vuol dire tante cose. Vuol dire le maschere a Venezia, i carri a Viareggio, le arance a Ivrea.
Le ballerine brasiliane a Pisa (qualcuno sa il perché).
Qui vuol dire: i travestiti alle Canarie.
Las Palmas de Gran Canaria, organizza questo meraviglioso Gran Gala delle Drag Queen. 16 piccoli flash. Le cose più meravigliose sono il pubblico medio presente (che sembra appena uscito dalla messa della domenica), ma il fatto che venga trasmesso in diretta (differita di un’ora nella penisola) dalla Televisione di Stato, sul primo canale. Viva Zapatero. (No, davvero, guardateveli, li hanno messi tutti su youtube). In particolare, quella sopra è la vincitrice, mentre questo che segue, probabilmente, in Italia, è reato.
Carnevale vuol dire Capodanno Cinese. Qui a Madrid la comunità cinese, principale motore della economia cittadina grazie ai negozi alimentari Chino che contribuiscono al 94% del fabbisogno alimentare di un madrileño medio nonché del 98.4% della razione giornaliera raccomandata di birra (2,3l/persona), organizza una sfilata in centro con festa finale in Plaza de España.
Buon anno della tigre.
(avete letto Sarasso, United We Stand? Io ci ho messo le mani sopra. Fa morire, soprattutto la parte dei cinesi in rivolta, e la battuta finale sulla Comasina).
Carnevale, vuol dire anche i premi Goya. Forse è solo casualità quest’anno, quindi carnevale in realtà non vuol dire i premi Goya (sapevate che questo blog racconta cazzate – un po’ come la Lonely Planet – ma del resto quanta gente conoscete che usa le Lonely Planet? Io un casino, compresa una sarda che vive in turchia…)
Ah, i premi Goya sono tipo gli Oscar del cinema spagnolo. Un evento un sacco in con le attrici vestite bene e poco ed gli attori vestiti bene e molto. Almodovar ci ha anche preso un premio.
La cosa più divertente, è stata ritrovarmi tipo 8 persone in casa, con birra e patatine, accampata in salotto davanti la tele a guardarsi le premiazioni, manco fosse la finale dei mondiali. I commenti, soprattutto, valevano più della trasmissione in sé, ma purtroppo non ci sono su tutubi (per fortuna).
L’ultimo Grande Evento Collettivo, è che ho finito gli esami. Urrà!
(Dopo le recenti dichiarazioni di Berlusconi al Parlamento Israeliano e a Betlemme , Hamas è diventato il primo partito per sostegno popolare. In Toscana.)
DÍA 74 – glicerina
si, non sono morto. è che reputo più divertente non scrivere nulla e vedere come circa 25 persone al giorno arrivino su questo blog cercando
donne che scopano con scimmie
no, in verità è che sono stato 6 giorni a Barcelona (un giorno ve lo racconterò), ho finito di fare la bici ed oggi sono finalmente andato per la prima volta in bici in Università (il che mi pone nella stessa categorie di Persone di Gagarin e Hoffman, per quanto mi riguarda), e poi studiacchio.
Però oggi tanto per cambiare parliamo di sesso.
Il 1 dicembre era la giornata mondiale della lotta all’AIDS, e di fronte all’uscita della metro mi avevano regalato questo simpatico gadget.
- Mai senza di lui!
- Per te, per me, fai la prova!
- Lo stretto necessario
- Lo stretto necessario
- Lubrificarsi è bello!
- I profilattici marchiati Governo Spagnolo
Nel pacchetto regalo, oltre alle importanti informazioni sull’AIDS, HIV, perché farsi il test dell’HIV e dove farlo a Madrid, come e perché usare il profilattico, c’erano un simpatico profilattico in confezione viola ed una bustina di lubrificante. Il tutto, targato marchiato e brandizzato, governo di spagna.
Notate la sottile differenza: in uno stato clerico-fascista come l’Italia, il governo te lo mette nel culo; in uno liberal-socialista come la Spagna, il governo te lo mette nel culo, ma ti dà in omaggio profilattico e lubrificante.
Il Vernacoliere manco se le immagina, queste cose….
(Spero che questo post non abbia urtato la sensibilità di nessun Pontefice. Anzi no.)
DÍA 35 – surplus
Oggi ho messo piede per la prima volta al Corte Ingles. È la principale catena commerciale di IperCentriCommerciali in Spagna, conta di espandersi in Italia a breve, ed è un po’ il piccolo Walmart locale. Possiede praticamente intere strade, vende qualunque cosa (ha perfino una diffusa compagnia di viaggi), c’è una fermata della metro con uscita direttamente nel centro commerciale. Insomma, è uno grosso.
Non so a cosa assomigli in italia. Non i posti che frequento io, o in cui comunque sono stato. Non è la Coop, l’Upim o la Standa. Entrarci è disorientante – non è tutto lineare come da Ikea. A parte che è assolutamente anti-intuitivo, e tra scale ascensori e ascensori per il parcheggio mi ci sono perso subito. Poi ci sono cose ovunque. Ogni singolo pixel del tuo campo visivo è occupato da una qualche merce in esposizione, che siano pentole, vestiti, dolcetti o cellulari. Ci sono così tante cose che non si riesce a vedere nulla. Io mi confondo moltissimo, troppi stimoli visivi, non guardi da nessuna parte in particolare, non riesci a fissare i dettagli. Disorientante. È come girare su se stessi un centinaio di volte, con della tequila in bocca, e poi mandar giù.
Ci ho messo cinque minuti a capire a quale dei 7 piani dovevo andare, e 15 a cercare un ascensore o delle scale che mi ci portassero. Arrivato al piano, oramai assuefatto all’atmosfera densa, mi sono aggirato per un po’ vagando a caso tra le varie zone, finché mi sono apparsi le lenzuola e le federe, che era quello che dovevo comprare (non sapevo dove altro andare). Il tempo -poco- di cercare una marca economica (di solito io non sono per il cheap ma per il bio, ma non potevo pretendere tanto dal tempio del consumismo di massa), e mi è piombata addosso una commessa, che mi ha mandato in paranoia mentre mi chiedeva che cosa mi serviva. Dopo per aver discusso per un po’ e aver visto le 4-5 dimensioni diverse di lenzuona e federe, abbiamo concordato che mi lasciava un attimo in pace a scegliere con calma il colore. La mia piccola forma di ribellione.
(alla fine, ho scelto con arroganza per il nero.)
il sogno proibito di ogni blocco nero.
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Questo percorso che vedete indicato è la strada che devo fare per andare dall’uscita della metro nella ciudad universiaria alla porta della facoltà di matematica (qui la gerarchia universitaria è un po’ diversa, non ci sono i due livelli facoltà-dipartimenti). Dopo numerosi esperimenti e tentativi, posso dichiarare con assoluta certezza che è più rapido farla a piedi che con un bus. Il bus fa la stessa identica strada, non ci sono problemi di sensi unici o scorciatoie: solo deve fermarsi ai semafori, alle fermate per far salire e scendere la gente. Se esco dalla metro e di fronte a me c’è un bus fermo, ho scoperto che se invece di mettermi in fila per salire mi incammino a piedi, arrivo prima del bus. Quindi ricordate: non sempre un motore a benzina è il modo migliore per spostare un certo numero di persone da un posto A ad un posto B, e a volte andare a piedi conviene! Ovviamente, il mezzo più efficiente in ogni caso è la bici, però avremmo comunque dovuto trasportarcela fino a lì, mentre i piedi ce li abbiamo gratis. Sono un dono diiddio.
A tal riguardo -di iddio- mia madre mi chiede se in Spagna si festeggia l’8 dicembre l’immacolata concezione. Eh, pensate siano tutti laici e comunisti come il Zapatero della Guzzanti. In realtà, non è proprio così. Il PP è una cosa brutta – ve lo ricordate Aznar? E anche il Zapatero di Zapatero non è così ganzo come quello della Guzzanti. Si, si festeggia l’8 dicembre, ci sono le scuole cattoliche private che ricevono finanziamenti dallo Stato e hanno qualche crocifisso nelle aule.
Io sono scrupoloso al riguardo di dio
è a nostra immagine e somiglianza
io sono scrupoloso al riguardo di dio
è a nostra immagine somiglia a noi.(Giovanni Lindo Ferretti prima di quell’incidente con quel vaso di fiori)
(G.L.F., quello che gridava “il mondo è pieno di sessuofobi e di maschietti repressi: fottetevi!”. Ora che si fotta.)
(G.L.F., dal 2006 riconosciuto ufficialmente come la prova principale a sostegno che l’eroina fa male.)
(Lindo: falla finita. Chiedilo al Settantasette se non sai come si fa.)
(glf, ti ricordi? Erano tre parole. Produci hai prodotto. Consumato hai consumato. Fai te.)
EXTRA- Halloween
Se proprio non sapete cosa inventarvi per fare i fighi il 31 ottobre
I Greci vi consigliano divertenti travestimenti tutti da ridere:
Ma..io sono indecisa.
Insomma l’SS ha sempre il suo fascino
ma è banale
penso che opterò per sorella Graziella delle sante del Recupero organi Usati.
BÖLÜM 7- Balkanian Express pt.1_Sophia

- meglio male accompagnati che soli
[PREMESSA:
Il gruppo-viaggio è importante
soprattutto se dei vostri compagni
ne conoscete a malapena uno]
Due mesi ad Istanbul ti segnano
(non solo il culo fondoschiena perennemente arrossato)
bisogna evadere!
ci siamo detti.
Questo è un capitolo speciale della LPFD
tutto dedicato ai trasporti e non
in terra turca.
Se vi trovate a Istambul con il visto scaduto
e oramai è due settimane che vivete in uno scantinato
per sfuggire alla polizia di frontiera
questo è il metodo più economico e
assolutamente sicuro per risolvere i vostri problemi.
il BALKANIAN FLEXIPASS.
In cosa consiste?
E’ un interrail tra i paesi balcanici:
Romania Turchia Macedonia Grecia Bulgaria Serbia Montenegro e la repubblica indipendente di Babocchi™
come per il fratello maggiore EuroInterrail® potete scegliere quanti viaggi fare e in che periodo:
5-10-15 viaggi
nell’arco di un mese.
La prima opzione
5 viaggi costa 130 lire turche 70 euro circa.
Certo è che:
se vivessimo nel paese delle fate e delle case fatte di waffle
tutto sarebbe perfetto e ricoperto di baklavà.
Ogni volta che viaggiate di notte dovete pagare un supplemento che va dai 10 ai 30 euro
30 (trenta) euro!
Maledetti Greci ora capisco perchè i turchi li odiano!
Così ci siamo detti
perchè no?
Il primo treno per Sophia capitale della Bulgaria
parte alle sette e trenta di sera
da Istambul Sirkeci
primo supplemento da pagare per avere un letto
(in realtà sul treno scopri che le poltrone non esistono e ci sono solo letti)
tutto sommato dieci euro non sono tanti per una branda ricoperta di carta velina
(ci siamo detti. ma stavolta perplessi)
Colpo di scena:
ore tre del mattino
veniamo svegliati di soprassalto
da una voce autoritaria
PAAAAASSSPORT COOOOONTROOOOOL
veniamo buttati letteralmente fuori dal treno
più o meno vestiti
e messi in fila in un gabbiotto per timbrare il visto di uscita dalla Turchia
perlomeno (ci siamo detti. stavolta insonnoliti) non siamo più clandestini!
Se pensate che mostrare il passaporto una volta basti
vi sbagliate.
Evitate di riprendere sonno
le successive due ore
verrete svegliati dalla polizia di frontiera
per il riconoscimento e il controllo del passaporto
almeno due volte
tre se ci hanno preso gusto
a vedervi sbattere la testa al finestrino mentre il treno si ferma.
L’arrivo a Sophia è previsto alle sette (7) del mattino
la stazione vi apparirà
un luogo triste umido e inospitale
in pieno stile siamocomunistimicachecche™
non avrete bisogno di cambiare
(anche perchè ci perdete)
la moneta bulgara è il Lev e vale esattamente 0.97 eurocent.
per arrivare al centro non dovete prendere il taxi
ma neanche il bus
ma neppure l’elicottero
e lasciate perdere cavalli e asini
la strada principale per la piazza principale del quartiere principale
è a sx del casinò
non il primo non il secondo il terzo
quello con le statue di plastica di donnine greche nude.
Grazie alla rete Erasmus®
abbiamo subito trovato alloggio
ART HOSTEL
nel pieno centro di Sophia
un luogo colorato economico e con una strana fauna locale.
prezzo per notte: 10 euro
compreso il Welcome Drink
cosa avremmo bevuto?ci domandiamo ancora perplessi.
Sophia è una città pulita silenziosa e colorata
o almeno così ci è parsa
dopo la permanenza a Istambul
i graffiti sono lo sport principale
come anche regalare alcolici
(una 0.66 + un gin (gordon) tonic = 2.50 euro)
e mangiare tranci di pizza
La sottile arte della sbronza simposio si affina in poco più di ora e con poco più di dieci euro.

Attraversate tranquilli.Nessuno tenterà di uccidervi per sport.
Visitare Sophia in un giorno e mezzo:
la chiesa di Santa Sophia
(non chiedetemi perchè ma da queste parti se la tua chiesa principale non è dedicata a Lei non sei fico
Sophia -la Santa- doveva essere proprio una brava ragazza)
la chiesa Russa
ma non durante le funzioni
potreste incappare in incomprensioni e il bulgaro non è una lingua facile
i bagni di Sophia
(ne ho scoperto l’esistenza solo ora ma ci andrò)
la piazza Alexander Nevsky
quello di Battiato
la piazza Alexander Knyaz I
lui non so chi sia Battiato non lo cita
e i vari passaggi pedonali
con le varie caffetterie
pasticcerie
pasticcerie
caffetterie.
Il primo treno per Thessalonika parte alle ore otto e trenta
ovunque vi troviate non avete bisogno di taxi/pullman/cavallo/asino
comprato tutto l’alcool possibile
(potete trovare anche il Porto per 7 euro)
e non cadete nella trappola:
casinò/locali a luci rosse/statue con donnine nude

piazza del Teatro Nazionale
Note utili:
ABBIGLIAMENTO: dicesi “a cipolla” adatto a qualunque clima
WAFFLE: detto anche la “dolce morte”
BAKLAVA’: detto anche “l’acetone colpisce ancora”
ISTAMBUL SIRKECI: una delle due stazioni di Istambul tre fermate da Eminönu
DAY 61 – Burlesque Show Tonight!
Io ho sempre avuto un debole per le atmosfere da noir: i trenchcoat, le notti troppo lunghe e solitarie e piovose e le storie impossibili con donne che alla fine dei conti non mi meritano e problemi ed enigmi insolubili e tutta quella roba da film di Humphrey Bogart. Se volete conquistarmi, uno dei modi migliori è atteggiarsi a femme fatale (non troppo, il giusto per divertirsi) o passare una domenica piovosa con me a guardare Il Falco Maltese o Casablanca.

Questo è Nighthawks, di Hopper, il mio quadro preferito. "Come fai ad avere un quadro preferito?" chiederete voi. Beh, quando ce l'hai te ne accorgi, come l'amore. Il quadro sta a Chitown, l'amore non so.
Una cosa che non può assolutamente mancare in una storia noir che si rispetti è uno spettacolo di strip tease con ragazze agghindate da pin-up ed un presentatore vestito alla moda degli anni trenta che fa cabaret e racconta barzellette sui preti pedofili e canta roba italoamericana. Quando ChiChi mi ha proposto di andare a vedere uno di questi spettacoli nell’East Village ho accettato senza battere ciglio. Non tanto per le ragazze che si spogliano, quanto per il contesto rilassato e divertente e l’atteggiamento realmente burlesque. Tipo che si rideva e c’era gente tranquilla e ggiovane, a parte un ciccione sudato eccitato in prima fila. Ma quelli ci sono sempre, anche in tv ed a dirigere il Foglio, noto periodico di carta igienica.

That's Amore era la canzone preferita di mio nonno, che era decisamente un figo. Lui è emigrato un po' come me per fare l'intern a Londra negli anni sessanta e sono sicuro che ora sarebbe orgoglioso di me. Ogni volta che la sento mi commuovo un po' :°)
No, veramente: la gente li (performers e pubblico) era tutta gggiovane e si vedeva che stava li per divertirsi e non per fare i soldi. C’era anche una lotteria di roba buffa, tipo un babydoll di Victoria’s Secret, ciglia finte e brillantini ed un pacchetto con un film di zombie, popcorn al microonde e jelly beans. Non ho vinto. Peccato, adoro i film di zombie : (
Le ragazze erano tutte un po’ pienotte, alla moda degli anni cinquanta o dei troppi hamburger, tuttavia compensavano abbondantemente con lo stile ed il non prendersi troppo sul serio, due qualità che apprezzo tantissimo nella gente. Senza autoironia non si va da nessuna parte : )

Non c'è bisogno di aver fisici scultorei per potersi mettere in mostra: un bel sorriso ed un po' di attitudine sono spesso molto più importanti di un six-pack ed anni di pilates. Stop worrying about your bottom and enjoy yourself : )
Durante la mia vita ho conosciuto gente di tutti i tipi ed ho sempre trovato importante stare a sentire cosa la gente ha da dirti e non perdere occasione per manifestare il mio apprezzamento quando qualcosa mi colpisce o mi piace, così ho finito per conoscere gente in giri assortiti ed imparare un sacco di cose che altrimenti non avrei mai scoperto. Oggi non ho imparato molto a dirla tutta, e non ho fatto molte amicizie, però ho scoperto che c’è tutto un giro di gente simpatica che si diverte a fare Jessica Rabbit e voglio saperne di più. Qualcuna delle mie lettrici è nel giro del Burlesque? Jilla maybe? :)

Le ragazze erano tutte molto simpatiche e nessuna è rimasta veramente nuda. La cosa carina era proprio l'atteggiamento divertito e divertente. Take it easy : )
La settimana prossima vediamo di alzare il tiro e di infilarci ad una festa fetish, sempre se riesco a prepararmi un accettabile abbigliamento cyberpunk. Pensavo di fare i finti innesti neurali alla tempia e di cercare qualcosa tipo un finto braccio meccanico in un negozio di costumi, però potrebbe essere complicato. Il bello di New York è che puoi andare in giro conciato in maniere improponibili ed è comunque accettabile ed accettato. Un po’ come la tv italiana : )
Ora vado a dormire che domani si torna a lavoro. Devo Fare Cose™, Vedere Gente™, etc. Passo la palla a Lucha con il suo prossimo post da Madrid. Stay tuned!






















La parola ai lettori