EXTRA – esistono!
da ResPubica:
“La parola compagno esiste”, aveva assicurato Bersani a un operaio sardo
solo che è l’operaio sardo che non esiste (o forse Bersani non esiste).
(giuro, presto scriverò qualcosa che riguardi anche la spagna)
EXTRA – Dubitare Disobbedire Trattare
Perdere, e Perderemo!
A VOI!
Se avanzo sparatemi, se indietreggio seguitemi.
Ripareremo le reni alla Grecia.
Italia agli stranieri!
Il Duce ha sempre torto!
Meglio cento giorni da pecora che un giorno da leone.
MI INTERESSO!
Marcire per non marciare.
Maledici devotamente Dio ogni giorno perché ti ha fatto italiano.
Vivere noiosamente!
Disordine ed insubordinazione.
Eja Eja, quaquaquà.

Antifascista --> Fascista alla rovescia.
«La Resistenza e il Movimento Studentesco sono le due uniche esperienze democratico-rivoluzionarie del popolo italiano. Intorno c’è silenzio e deserto: il qualunquismo, la degenerazione statalistica, le orrende tradizioni sabaude, borboniche, papaline.»
Pier Paolo Pasolini
Io la Resistenza non l’ho fatta, perché sono nato dopo, e del non averla dovuta fare ringrazio moltissimo quelli che l’hanno fatta, come i Nonni che ancora se gli chiedi come fosse vivere in quegli anni gli vengono gli occhi lucidi, o come Sandro Pertini che è per me un modello di riferimento umano senza pari.
Ora prendete quest’uomo e confrontatelo con un suo collega contemporaneo. Uno che firma tutto. Uno che non ha fatto la Resistenza. Vi renderete conto che ci manca qualcosa. Ci manca un partigiano come presidente [cit.]. E ci manca ancora poco, temo.
Grazie Resistenza, grazie Sandro, auguri BaBel.
Non fatevi fregare il 25 Aprile da chi parla di riconciliazione, o da chi si dimentica di citare la Resistenza. Sono solo delle facce di merda ridipinte : )
Baci.
PS: Grazie a Franz, Tore, Khorne, per l’aiuto nella realizzazione degli slogan di propaganda antifascista (fascista alla meno uno) di questo capitolo.
BÖLUM 23_ Facciamo Festa (Nazionale)!
BUON ÇOCUK BAYRAMI!
Il 23 Aprile in Turchia si festeggia il giorno del bambino, che poi è anche festa nazionale o dell’indipendenza.
E dato che è uno dei pochi giorni di festa in questa terra di stacanovisti,
ce la godiamo alla grande!
Infatti è pomeriggio
e sono ancora a letto
che decido la playlist e
con quale piede iniziare la giornata.
Questa data viene riconosciuta come Festa Nazionale dell’Indipendenza
dal 1920,
cioè da quando Mustafa Kemal firmò il documento che sancì il passaggio
da comunità religiosa (BUHH)
a nazione laica (OLEEE!).
Mentre viene dedicata ai bambini dal 1929
quando sempre M.K decise che i bambini sono il futuro delle nazioni (ma guarda un po’!)
dichiarandola: Giornata dedicata ai primi bambini del mondo,
ah! perplessità!
La supremazia dei bambini turchi sul resto del mondo.
(vedi la lotta dei cuscini);
ad Ankara si svolgono manifestazioni ludiche
dove vengono invitati bambini da tutto il mondo
ma solo per essere sacrificati in onore del Grande Bambinone Turco
di cui non dispongo di immagini
perchè è una Cazzata.
In Italia invece a breve il Grande Capo Silvio Sorriso Smagliante
dopo aver battuto il cancro
dato una velina a ogni italiano
e essersi mangiato il nostro cervello con LaRussa e una bottiglia di chianti (le favette no, fanno fare le puzze)
istituirà il Grande Giorno dell’Indiano
della durata di 364 giorni.
La Grande Maggioranza Italica
potrà finalmente praticare lo “sticazzismo” o “menefottismo”
(ai migliori una fornitura annuale di libri di Vespa)
senza che
la Piccola Minoranza Italica
urli alla dittatura
(verrà soppressa con una fornitura annuale di libri di Vespa).
AUGH!
DÍA 42 – papi
tornavo a casa
e sul bar sotto casa
ma proprio la porta accanto
(si prende anche la wifi del bar in cucina)
c’era una lavagnetta con su scritto
el cajito preferito de SILVIO BERLUSCONI
“lasciate che le bambine vengano a me“
(in italiano la seconda frase…)
senza parole.
EXTRA- Anarchia in redazione
Mi scuso per l’assenza prolungata.
Il redattore è sparito, si vocifera sia entrato nella setta dei Dervisci Roteanti che abbia iniziato a girare e non si sia
ancora fermato.
Prima di sparire nel nulla ha venduto la testata EMFD e la rubrica LPFD alla Mondadori®.
Si è inoltre scoperto un capitale depositato in una banca svizzera ma di Skopje a nome di un certo Luigi Nevermore Renna cointestato con un certo Lucha.
Lo sapevo, gli affari che mi propone il mio amico (vd.presentazione) sono più oscuri della maschera di Darth Vader.
In redazione solo l’Anarkia©.
E qualche topo.
DAY 68 – Mondi Incantati
Ciao, sono stato a Coney Island questo weekend. È bella e tremenda come una diva del cinema muto da vecchia.

Conoscete Coney Island? Almeno per sentito dire? Una volta c’era il Luna Park. Sì, intendo proprio il Luna Park, quello che poi ha dato il nome ai parchi di divertimento con cose colorate e palloncini da far scoppiare. Il nome ha preso spunto da un libro di Verne che ho letto quando ho passato l’estate 2003 in ospedale e che mi è piaciuto molto. Avete mai letto qualcosa di Verne? È un figo. Leggete 20.000 Leghe Sotto i Mari e Giro del Mondo in 80 Giorni, per cominciare. A me basterebbe vederne una di Lega in fondo al mare. Per quanto riguarda il Giro del Mondo, 80 giorni non bastano. Meglio fare programmi a lungo termine : )
La sera sono stato invece ad un party fighissimo nel lower east side dove, tra le altre cose, c’erano un tipo vestito da medico da campo scozzese della seconda guerra mondiale, con kilt, elmetto e tutto, un tipo che infilava la gente dentro palloncini enormi grazie ad un compressore fatto apposta, pin up assortite, gente che si faceva legare ed appendere al soffitto e/o frustare (ed era comunque molto gentile se la interrompevi per chiedere dove fosse il bagno. Per quanto fosse difficile dare indicazioni, a seconda dei casi.) e tutte quelle cose che ti aspetteresti più da un film/romanzo sui vampiri che altro. Ci sono finito perché mi ci ha invitato una delle mie amiche americane che è del giro della scena fetish/BDSM under 35 newyorkese e mi sono divertito tantissimo. Mi ha colpito vedere quanti avvocati facciano parte della suddetta scena. Dev’essere una cosa di forma mentis. Probabilmente cercano espiazione, in qualche modo :)
L’unico altro italiano è Vito, un ragazzo gentilissimo che da 13 anni vive in America e si guadagna da vivere facendo performance di bondage in giro per il mondo. Pare sia parecchio famoso nella scena a livello mondiale. Abbiamo fatto due chiacchiere e mi ha dato un po’ di consigli sulla vita negli States e tutto quanto. Ora so che tipo di corda puoi infilare nell’asciugatrice a gettoni senza che si rovini. Voi lo sapete? : )
Non che ci fosse niente di realmente eclatante al Suspension Party: mica era un’orgia. C’era un sacco di gente tranquilla e rilassata che faceva un po’ quel che gli pareva. È qualcosa da provare, ve lo assicuro. Per la cronaca io ero vestito banalmente come mi vesto di solito (camicia nera, cravatta nera, pantaloni grigi, anfibi) e ne ho approfittato per dare anche io qualche pacca sul sedere a qualcuno. Una volta che sei a bordo devi fare la tua parte, altrimenti pensano che sia strano :)
Scherzi a parte, sono rimasto molto colpito per la tolleranza e la mancanza di discriminazione: c’era un sacco di gente dai 20 ai 50, spesso vestita in modo improbabile e tutti tranquillamente amabilmente parlavano dei propri hobby, o di qualunque altro argomento comune, salvo poi ogni tanto fermarsi a curiosare mentre qualcuno si metteva ad esibire un po’ di shibari.
esempio di shibari. In realtà è meno complicato di quanto si pensi.
Ah! A Coney Island ho mangiato un hotdog da Nathan’s Famous! Nella leggenda il signor Nathan è l’inventore dell’hotdog New York style, in realtà è semplicemente un posto dove dal 1916 si tenevano contest di “chi ne mangia di più senza morire”. Ora l’azienda è quotata al NASDAQ e non è sicuramente più gestita dal signor Nathan. Leggenda vuole sia morto in un epico scontro contro un giovanissimo Giuliano Ferrara nel 56. Il giovane avversario non si è mai ripreso completamente. Come ben evidente.
Nathan’s, Coney Island, Little Italy ed un po’ tutti i luoghi magici ed incantati dell’immaginario americano sono morti o quantomeno sono una brutta copia di se stessi, però ci sono nuove leggende che nascono ogni generazione. Ogni comunità crea i suoi mondi incantati e li mantiene in funzione sinché sono sani e meravigliosi, poi li chiude. O li vende. O li quota in borsa. L’Italia rischia di fare la stessa fine, temo. Con la differenza che più che al NASDAQ ci quotano al mercatino delle pulci :/
Ah, Lunedì era il Columbus Day. Guardate che hanno fatto dei geni alla parata quando La Russa ha fatto vedere il suo profilo italico alla Balbo sulla Maserati bianca circondata da ceffi orrendi :)
Una cosa bellissima degli States è che sinché sei pacifico e non rompi il cazzo a nessuno sei libero e tutelato nel tuo manifestare il tuo modo di pensare. Che sia girare con un cartello davanti ad una manifestazione o farsi sciogliere la cera sulla schiena da una ragazza (poco) vestita da infermiera di plastica. Notate la poliziotta che ferma l’italiano dei servizi che va a rompere il cazzo al contestatore :)
In effetti tutta l’America è un grande Luna Park pieno dei suoi piccoli parchi a tema. L’importante è non rompere il cazzo agli altri partecipanti, non fare domande sulle società segrete di chi governa ed avere i soldi per pagare il biglietto. L’assicurazione sanitaria è opzionale. State attenti a non farvi male, quindi.
Torno a Pisa il prossimo sabato e ci sarà Una Festa Della Madonna™ . Senza bondage, però. In linea di massima, almeno.
Quindi, fate tutti attenzione:
Sabato 17 Ottobre 2009, ore 21.30 fino all’alba successiva.
via Xxxxxxx Xxxxx Yy, Pisa, campanello di SOPRA.
Se portate una bottiglia la festa dura di più :)
(L’Indirizzo verrà rivelato Sabato. Stay tuned)
Per gli amici di Facebook, ecco il link all’evento. Ricordatevi di compilare il RSVP. Sarà il nostro piccolo mondo incantato. Speriamo non finisca subito in merda vada troppo male :)
DAY 66 – America, finalmente un post interessante da NY :)
In the future days, which we seek to make secure, we look forward to a world founded upon four essential human freedoms.
The first is freedom of speech and expression–everywhere in the world.
The second is freedom of every person to worship God in his own way–everywhere in the world.
The third is freedom from want–which, translated into universal terms, means economic understandings which will secure to every nation a healthy peacetime life for its inhabitants–everywhere in the world.
The fourth is freedom from fear–which, translated into world terms, means a world-wide reduction of armaments to such a point and in such a thorough fashion that no nation will be in a position to commit an act of physical aggression against any neighbor–anywhere in the world.
That is no vision of a distant millennium. It is a definite basis for a kind of world attainable in our own time and generation. That kind of world is the very antithesis of the so-called new order of tyranny which the dictators seek to create with the crash of a bomb.
Franklin D. Roosevelt, tratto dal discorso sullo Stato dell’Unione, 6 Gennaio 1941
”Per fortuna avendo lavorato bene nel passato e avendo messo da parte un patrimonio importante, ho potuto spendere più di 200 milioni di euro per consulenti e giudici.”
Silvio Berlusconi, tratto dallo sproloquio sul lodo Alfano, 9 ottobre 2009
Come sapete sono in America da qualche mese, ed ormai ho fatto l’abitudine a questo Nuovo Mondo™ così non mi viene più molto da scrivere a riguardo. In effetti mi sento un po’ in colpa nei vostri confronti, amici lettori: vi aspettavate un blog di emigrazione e recentemente da parte mia ci sono solo riflessioni sull’Italia. Vi immagino “Oh no, Berlusconi anche qui! Che palle!”
Vi racconto un po’ degli Stati Uniti ora, che sono una figata. Davvero, non siate scettici: questo posto non è così brutto come lo dipingono e gli americani non sono i cattivi della retorica sinistrorsa del dopoguerra. Non tutti, almeno.
Innanzitutto rinuncio da subito a confrontare banalmente il “modello americano” col “modello europeo”: ci sono troppe differenze culturali e strutturali per poter liquidare il discorso facilmente. Mi limito ad alcune riflessioni buttate li come schizzi di colore sulla tela. Vi lascio questo quadro con un sacco di spazi vuoti, completatelo a casa per esercizio e divertimento.
Gli Stati Uniti sono un paese incredibilmente vario, dove ognuno si regolamenta per i cavoli suoi. Immagino sia necessario, quando devi creare uno stato su scala continentale e non hai ancora rubato a Meucci inventato il telefono. Per fare in modo che tutto funzioni, però, hai bisogno di una struttura burocratica efficiente e di un sistema giudiziario a prova di sceriffo bifolco. Non tutto funziona, ovviamente, ma sono impressionato da quanto qualcuno si sia impegnato per far funzionare la cosa.
Partiamo dal piccolo: l’agente di polizia. Gli agenti di polizia negli stati uniti non sono agenti “della Polizia”: sono persone impiegate da un qualche corpo di sicurezza/vigilanza/investigazione. Noi in Italia siamo abituati a pensare in termini molto europei di “un ufficio/agenzia per ogni compito”, quindi per noi la polizia è La Polizia™, così come le poste sono Le Poste e la scuola è Un Disastro™.
Negli Stati Uniti no, qui si ragiona in termini molto pragmatici: ci sono le persone (“We The People[...]“), ciascuna con i propri bisogni base (una casa, un lavoro, salute, far studiare i bambini, evitare che qualcuno mi derubi, fare il pieno di benzina all’auto, sesso più o meno perverso, etc) da soddisfare. Uno di questi bisogni è la sicurezza, così ogni persona provvede alla propria sicurezza consorziandosi con altre persone e paga qualcuno per portare armi e difendere se stesso ed i propri cari (averi).
Tanto per dire, ogni quartiere qui ha la sua polizia privata pagata dai residenti, in aggiunta alla polizia della città di New York, pagata coi soldi delle tasse statali, ed agli agenti federali pagati con le tasse federali. Tu chiami il 911 che è il numero unico per le emergenze (come il 112 in Europa, lo sapevate?) e loro girano alla squadra più vicina.
Stessa cosa per la scuola: non c’è La Scuola™, ci sono istituti che elargiscono titoli di studio anno per anno. In Italia fai Elementari, Medie, Superiori, Università, in quest’ordine senza eccezione. Negli Stati Uniti tu sei un giovane bisognoso di un educazione per vari motivi, così qualcuno sceglie per te dove mandarti ad imparare le cose. La scuola pubblica è un po’ scadente, ma ce ne sono tante private che non sono tanto male. I programmi sono molto liberi e variano veramente tantissimo da scuola a scuola, comunque alla fine di ogni anno ti viene rilasciato un attestato che certifica che tu hai superato i test di conoscenza di uno specifico Grade. Grade 1 è la prima elementare, Grade 6 equivale rozzamente alla prima media e così via. Tu puoi anche saltare gli anni, l’importante è che passi i test per il Grade, così se a 12 anni sei un genio ci sta che riesca ad andare al College l’anno dopo con i ragazzi di 17.
Ah, il College. Il College è un liceone, dove vai quando hai finito la High School (che si finisce prima del liceo in Italia) e dove segui corsi un po’ a caso. Anche qui la differenza tra scuola e scuola si fa sentire tantissimo e tipicamente le università più prestigiose sono anche le più care. La Columbia é particolarmente famosa per via delle varie generose borse di studio che elargisce a studenti meritevoli, ma questo non è lo standard negli USA.
Finito il College hai un titolo di Bachelor che significa sostanzialmente che ti sei potuto permettere (per denaro o per merito) di fare il College, e ti consente di impressionare i datori di lavoro in base alla loro sensibilità ed alle cose che effettivamente hai imparato a fare. È bene precisare che a differenza di una Laurea italiana uno studente americano dopo i primi tre/quattro anni non sa veramente fare UNA COSA, ne sa fare di più ma meno bene. Per imparare bene UNA COSA, come con la nostra Laurea di vecchio ordinamento devi per forza fare la Grad School, che è un ciclo di uno o quattro/cinque anni dopo il Bachelor che ti fornisce un titolo di Master o Doctor.

con l'età inizia ad essere imbarazzante spiegare a belle ed intraprendenti potenziali partner che stai ancora studiando, o qualcosa del genere. Ecco perché molta gente rinuncia al PhD in favore di un lavoro pagato vero. Quelli sufficientemente perseveranti, comunque, possono bullarsi del titolo di Doctor. Talvolta prima dell'andropausa.
Il Master è tipicamente una cosa mirata ad un compito specifico ed è utile soprattutto a chi vuole andare a fare un lavoro molto pagato subito, tipo il MBA che sta per Master in Business Administration e serve a fare i milioni.
Se volete diventare scienziati o medici o avvocati dovete per forza seguire il corso dottorale (PhD) e sudare per una media di quattro anni, seguendo corsi, insegnando agli studenti del college, facendo esperimenti, scrivendo pubblicazioni ed entrando realmente nel mondo accademico dalla porta di servizio. La buona notizia è che quasi tutte le posizioni di PhD student sono pagate, la cattiva notizia è che entrare è un casino. Soprattutto se non siete americani.
Berlusconi ed i suoi sono molto impressionati dal modello americano e provano ogni volta a spacciare qualunque delle loro riforme per un’americanizzazione. In realtà non funziona e non può funzionare. Qualcuno glielo spiega? Soprattutto alla Gelmini ed a Tremonti, che sembrano davvero convinti che qualcuno in Italia possa finanziare l’Università in cui ha studiato con ciclopiche donazioni come fanno negli USA. Qui le donazioni le scarichi dalle tasse. E danno pure il tuo nome ad un bel palazzo. In Italia le tasse puoi direttamente non pagarle :/
Gli Stati Uniti sono un sistema a parte, sviluppatosi dopo decenni e secoli partendo da basi completamente diverse dalle nostre. Mentre in Europa tutta la società attuale deriva pesantemente dalla Rivoluzione Francese in cui grossi gruppi di cittadini incazzati soppiantarono il governo assoluto del monarca Per Volontà del Signore™ con un governo assoluto di cittadini incazzati, in America si è create un’alleanza di cittadini incazzati che hanno cacciato a calci in culo i servi del monarca assoluto Per Volontà del Signore™ ed hanno creato una federazione di cittadini Per Volontà del Signore™. Sembra un gioco di parole ma c’è un senso: qui non gliene frega niente di avere Lo Stato con Le Poste, La Scuola, e L’Università. Qui vogliono le poste, le scuole e le università, possibilmente in modelli e colori diversi. Ed il più adatto sopravvivere allo scorrere del tempo.
In tutta sincerità sono contento che esista l’Europa con il suo retaggio illuministico: garantisce che almeno in qualche parte del mondo si possa avere una pensione, tuttavia, in termini puramente intellettuali, apprezzo anche la spietata società americana come mezzo di evoluzione dell’umanità. “Evoluzione” non significa un cammino verso il “meglio”. Il Meglio non esiste in evoluzione, c’è solo l’Adatto. Semplicemente ciò che intendo è che in questo posto si creano una serie di varietà tali che almeno una è adatta alla società dell’epoca. Gente che ti tira fuori Internet o il trapianto di cuore o il laser, tanto per dire. Ringraziate, ingrati :|
Non vorrei tutto un mondo come gli Stati Uniti, ma sono contento che gli Stati Uniti ci siano. Così ogni volta che qualche gggiovane tedesco, inglese, spagnolo o italiano si sente pronto ad affrontare il selvaggio west e provare a portare il suo contributo all’umanità o morire nel tentativo può recarsi in un posto dove la resistenza dell’ambiente è più bassa.
D’altro canto sono contento che esista anche la solida Europa, dove le cose sembrano non cambiare mai se non quando è proprio proprio proprio necessario che lo facciano. E quando lo fanno è sempre una cosa colossale, tipo quando abbiamo trasformato il socialismo nel regno del terrore. Provate a dire ad un americano “ciao, sono socialista” e vedete che faccia fa. Qui “socialista” è automaticamente una cosa in trench di pelle che uccide ebrei ed un tizio col colbacco che prende la mira con un ICBM.

Anche il Giappone sembra figo, ma non ne so niente. Giorgio, quando ci posti qualcosa da Kyoto? :)
In questi ultimi dieci giorni sono stato incasinatissimo all’università ed in più ho ospite il Biondo da Pisa. Sono contento di avere ospiti, però la convivenza prolungata mi sta provando seriamente. Davvero, sarà lo stress per il lavoro o l’aver passato tanti mesi per i fatti miei, comunque dovermi relazionare quotidianamente sempre con la stessa persona mi sta un po’ segnando. Questo mi ricorda una delle cose che apprezzo di più della grande metropoli: c’è chiunque. Puoi frequentare persone diverse tutti i giorni e non sentirti mai solo. E se non hai voglia di vedere qualcuno non c’è rischio di incontrarlo. Avere qui il Biondo mi ha ricordato un po’ la vita della piccola cittadina universitaria in cui conosci tutti e vedi tutti tutti i giorni. Per carità, vi voglio bene, lo sapete :)
Però sto iniziando a preoccuparmi per lo shock quando tornerò in Italia per sistemare le mie questioni universitarie. Siate pazienti, se scappo nascondendomi nel bavero del cappotto non lo faccio perché ce l’ho con voi. Credo che gli amici ex-erasmus possano capirmi. È un po’ come tornare a casa dei genitori dopo che sei andato via sbattendo la porta.
Scherzi a parte, c’è un sacco di gente che mi manca e non vedo l’ora di vedervi tutti. Presto. Prima di quanto immaginiate :)
ANNUNCIO: Sabato 17 Ottobre Grande Festa di Rientro dagli States.
Non prendete altri impegni, a giorni vi faccio sapere dove, a che ora ed in che modalità. Metto pure l’evento su Facebook, così siamo più Web 2.0. Se qualcuno ha idee su dove farla lasci pure un messaggio nei commenti.
Ora vado a dormire che oggi ho sproloquiato pure troppo. Grazie a chi ha ancora la pazienza di leggermi :)
PS: Franklin Delano Roosevelt era un figo ed ha tirato gli Stati Uniti fuori dalla recessione con un piano di assistenza sociale senza precedenti. Spero sinceramente che Obama mantenga le aspettative e faccia altrettanto. L’ultima volta l’America post New Deal ci ha salvati dal nazifascismo, spero che siano di nuovo in forma abbastanza presto. Non si sa mai.
DAY 64 – fatti processare
Saranno mille volte che racconto questa storia, ma tantovale riprenderla dall’inizio:
era l’ottobre del 2009, io mi trovavo a New York per un internship e passavo le mie giornate al computer a fare conti e progettare cose, così, tra una pausa e l’altra, mi capitava di leggere i giornali online. Prima quelli Italiani, per farmi un’idea generale e poi andavo a cercare notizie sulla situazione politica sul New York Times, il Wall Street Journal e tutti i giornali con un livello d’approfondimento superiore al “due pagine di tette, due righe di critica” che è lo standard dell’editoria italiana sin dai tempi di Repubblica. Era un mercoledì mi pare, ero appena tornato dal pranzo al mio solito posto di sushi su broadway e come prima cosa sento lucha su skype che mi dice “hanno bocciato il lodo Alfano”. Per voi questa è storia ma per me era il presente. Era una notizia sorprendente, come la scoperta di acqua su Marte o di forme di vita intelligenti nella redazione di Libero.
Non sono stato contento subito. Non mi piace fare quello che dice “lo sapevo”, però me l’aspettavo il colpo di stato. L’ho sentito subito. Me ne sono accorto quando Berlusconi ha detto “Me ne frego!” “Andiamo avanti comunque” “La sinistra ha in mano tutto, compresi i giudici ed il presidente” “Non mi dimetto” “Vi vo’ a tutti in culo: ho il 68% dei consensi”: non mentiva. Ne era veramente convinto. Tipo Hitler, nella cancelleria quando gli hanno dato l’orrenda notizia
Boh, il seguito lo conoscete: le purghe, il colpo di stato, i CPT convertiti in lager. L’ONU che condanna ma non fa niente. La UE che sommerge l’Italia di Sanzioni e la chiusura delle frontiere, l’arrivo degli alleati libici e tutta quella roba la. Io stavo per tornare dall’America. Ho evitato il peggio per uno o due giorni.
Alle volte penso che tutto questo sarebbe potuto andare diversamente. Che tutto l’orrore ce lo saremmo scampato se quello stronzo si fosse fatto processare, anziché trascinarci nella nuova Grande Guerra con una serie di eventi a catena che coinvolgono il suo caro amico russo, la Georgia, i nostri soldati in medio oriente e così via. Tutto sarebbe andato diversamente se quello stronzo si fosse fatto processare.
Fine della storiella. Oggi sono sul drammatico. Però c’è qualcosa che mi tira su: ho appena trovato un blog AGGHIACCIANTE. Non mi credete? Leggete le avventure del RimorchiaDonne.

tipico esempio di soggetto televisivo
DÍA 0 – Le perquisizioni
Eccomi, sono arrivato, sto bene. Potete rilassarvi.
Prima di iniziare: qualcuno mi spiega come si fanno le “altre” accentate (quelle spagnole, gli accenti gravi, quelli che in TeX si fanno con \’i ) con una tastiera italiana? non ho il tempo di cercare su Google, devo trovarmi una casa.
Bene. Dunque. Probabilmente Rayanair è l’equivalente delle carrozze di 3° classe o delle stive delle navi del XXI secolo. La cosa divertente è trovare i personaggini in giacca e cravatta che pensano di essere in business class e non in un carro bestiame, e tirano fuori un atteggiamento da “ué pirletta, io lavoro, spendo, pretendo!”.
Una delle cose brutte che ci lasceranno questi anni ’00, oltre ad un tot di guerre in giro per il mondo, Facebook e il IV governo Berlusconi (presieduto dal III clone di Berlusconi. Il primo è morto alla fine degli anni ’80, la seconda copia nel ’94. Questo è il 3°. Non lo sapevate?), sono i controlli ossessivi agli areoporti. Per carità, il terrorismo è una cosa seria. Dev’essere per questo che gli italiani applaudono quando atterrano gli aerei. Siamo così abiutati male, che il non morire su un pezzo di ferro che vola ci sembra una grazia. Grazie Kossiga! (CLAP CLAP).
Dunque, io non ho ben capito cosa ho nel corpo, se sono sostanze nel sangue, otturazioni ai denti, pallottole incastrate nello sterno, sta di fatto che io SUONO ai metal detector. Si, ho tolto la cintura, il portafoglio, le chiavi. Suono comunque. Per cui vorrei lanciare un appello alle guardie di frontiera: dato che tanto suono comunque, e che in ogni caso mi dovrete perquisire coi vostri eleganti guantini scuri, fatemi un fottuto favore. Lasciatemi tenere la cintura. Perché non so a voi, ma a me la cintura serve a tenermi su i pantaloni, e da quando sono dimagrito ed ho smesso di comprarmi i vestiti se non sotto minaccia di morte, i pantaloni mi vanno larghi. Poi arrivate voi, geni dell’investigazione, coi vostri guantini neri a fare sfrush sfursh per vedere se per caso nascondo un kalasnikov od un m16, e puntualmente i pantaloni mi scivolano e finisco in mutande in mezzo all’areoporto. Che poi hai un bel dire tieni le mani stese. In realtà l’11 settembre (2001) è stato una congiura di un gruppo di stilisti contrari alle cinture. Il famoso cartello di ricchioni che ha deciso che l’anno scorso andava il rosso quest’anno il blé (cit.).
Poi ovviamente arriva quello che ti vuole passare il fogliettino sulla tastiera del tuo portatile. Non c’era antracite, e stranamente non ha fatto il fsck. (Il che immagino avrebbe potuto destare sospetti…)
Insomma, non mi hanno arrestato, nessun missile americano ha abbattuto il mio aereo, e il pilota è anche riuscito ad atterrare. Clap clap (io li odio quelli che applaudono sugli aerei).

Pare che il comune di Pisa si sia ispirato alla metropolitanda di Madrid per progettare il suo sistema di autobus. E che poi abbia fatto l'esatto contrario.
Oh, ma quanto è fica la metro di Madrid? Se dovessimo giudicare i popoli in base alla qualità dei traporti pubblici che hanno, Madrid sarebbe messa un gran bene (d’altro canto, l’italia resterebbe al livello del Qatar, dove si trova secondo qualunque altra scala di valutazione – escluso forse la percentuale di territorio in mano ad organizzazioni mafiose. Lì ce la giochiamo con la Russia, e loro di territorio ne hanno un sacco!). Poi le metropolitane hanno quel fascino che un po’ ti fa rinunciare ad un sano sentimento primitivista. Mi fanno un sacco Berlino, non so perché. Non ci sono neanche mai stato nella metro di Berlino, credo. Meglio, mi fanno un sacco “I ragazzi dello zoo di Berlino”. Sarà che Berlino è tra i miei topos erotici. Berlino, le mansarde, la metropolitana, la nebbiolina la mattina. Il bello dell’inverno, è una ragazza a Berlino.
C’è un sacco di gente affascinante nelle metropolitane. Intanto c’è un bel misto di gente diversa, lingue e colori vari. Ci sono quelli che dormono, quelli che bevono. Quelli che si stendono per terra a giocare con la PSP (che dev’essere il GameBoy del nuovo millennio). Mi riprometto, un giorno, di passare un po’ di tempo a girare a vuoto in metro :)



La parola ai lettori