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DÍA 272 – elenchi

cose che mi mancheranno di Madrid:

  1. le palmeras
  2. la cucina gallega
  3. i solares occupati
  4. la presenza di 4 wifi per metro quadrato
  5. il patcharan
  6. il pesce a poco prezzo
  7. i mercati comunali
  8. gli orari (svegliarsi alle 9)
  9. i cespugli di lavanda a Ciudad Universitaria

cose che non mi mancheranno di Madrid:

  1. la birra annacquata
  2. la metro
  3. il clima
  4. le automobili
  5. gli erasmus
  6. la verdura scipita
  7. gli orari (cenare dopo le 11)

cose che mi mancheranno di Malasaña

  1. passare la sera e trovare un mucchio di ciclisti reduci da una corsa urbana a cazzeggiare in piazza
  2. i murales
  3. le crocchette
  4. il barbiere in Calle de Velaverde
  5. le colazioni a base di pane e pomodoro seduti ai tavolini all’aperto

cose che mi mancheranno di Lavapíes

  1. i ristoranti indiani
  2. incontrare gente conosciuta per strada nonostante in questa città vivano 6 milioni di persone
  3. i teatranti che fanno pubblicità agli spettacoli in strada
  4. i pranzi domenicali alla CNT
  5. le patate col formaggio fuso (nonostante alcuni problemi digestivi)

domani lascio Madrid, così che… addio e grazie per tutto il pesce!

DÍA 271 – metro de madrid informa

Qualcosa di oscuro aleggia nell’aria. Forze oscure avanzano all’orizzonte. La Civiltà è di nuovo in pericolo….

Forse che orde di orchi avanzano alle frontiere a est? Oppure una setta di maghi malvagi si è risvegliata da un sonno secolare? O forse che dallo spazio sciamano navette aliene ostili?

Molto peggio. La metro di Madrid è ferma.

Dura verità annunciata da giorni. I sindacati dei lavoratori della metro sono sul piede di guerra perché il governo regionale, proprietario di Metro Madrid, a causa della crisi, vuole fare un po’ di “aggiustini” al contratto collettivo firmato un anno fa, tra cui una diminuzione del 5% degli stipendi.

Ieri (lunedì) hanno iniziato lo sciopero, mantenendo i servizi minimi del 50% dei treni. Dato che per tutta risposta il governo regionale sempre ieri ha approvato il suo piano di tagli (PP a favore, PSOE astenuto, IU contro), da ieri i lavoratori di Metro Madrid riuniti in Assemblea Generale Permanente (con le maiuscole) minacciavano di sospendere anche i servizi minimi da oggi (martedì).

Secondo me non gli credeva nessuno, dato che chiudere la Metro è un po’ come far collassare Madrid. Gli autobus non ce la fanno nel traffico e i trenini delle Cercanias sono troppo poco fitti. Per cui gli han riso in faccia ed oggi sono tutti appiedati (o abbiciati).

Qui trovate un interessante campione di lamentele del madrileño medio. Qualcuno osservava che era l’occasione buona per imparare ad andare in bici in città. Intanto, il governo regionale già fa sapere che nel caso il taglio degli stipendi sarà solo del 2.5%.

Lo sciopero dovrebbe durare fino a domani, però i lavoratori minacciano di continuarlo a tempo indeterminato finché non si arriverà ad un accordo. Nel frattempo, immagino la gioia dei taxisti.

y tengan cuidado para no introducir el pie entre coche y anden.

EXTRA – esistono!

da ResPubica:

“La parola compagno esiste”, aveva assicurato Bersani a un operaio sardo

solo che è l’operaio sardo che non esiste (o forse Bersani non esiste).

(giuro, presto scriverò qualcosa che riguardi anche la spagna)

DÍA 248 – visioni digitali

l’altra sera abbiamo trovato in TV su Popular Maria Vision un film di Sherlock Holmes, per cui ci siam beccati una versione ridotta di questo spot. Lo condivido con voi perché è una esperienza mistica:

DÍA 233 – ed il terzo giorno

Non so se avete notato questa strana coincidenza.

Nasce una nuova forma di vita – sintetica – e pochi giorni dopo muore definitivamente il neo-liberismo. Non che si stia meglio, ma almeno ci siamo tolti un sassolino dalla scarpa.

Parlando di cose serie, grande successo ha ricevuto la cama-bondage, qualificatasi onorevolmente terza per un soffio. Grande gradimento del pubblico, l’anno prossimo ne produciamo in massa e facciamo un banchino.

Peccato perché luigi non è venuto a vedere il successo marcato EFD.

Appena recuperiamo la SD-card che uno dei cani si è mangiato carichiamo le foto!

DÍA 221 – cama-bondage

Cari amiche, care amici,

oggi parliamo di uno dei problemi più urgenti che affligge la Società Moderna. No, non mi riferisco a Repubblica.it né alla pratica autolesionista dell’Aperitivo, bensì ad un problema molto più pratico che ci tocca nella nostra Intimità. Per introdurvi allo Spinoso Argomento, vorrei citare brevemente l’Encilopedia Galattica l’Enciclopedia Libera Wikipedia, alla Voce “Letto“, nella Versione Permanente n° 31920056:

«Il letto è uno dei più utili e diffusi mobili domestici: esso ha la funzione di permettere un corretto e comodo riposo al suo possessore.
Nella tradizione occidentale, che come vedremo si differenzia moltissimo, in materia di letti, da quella orientale e mediorientale, il letto è un mobile composto di diverse e numerose parti:
Essenziale è principalmente la rete che ha il compito di sostenere l’intera struttura; essa può essere realizzata in vari materiali: il più comune è senz’altro la molla in acciaio, ma non mancano reti in assi di legno che hanno anche il pregio di assecondare la forma del corpo del dormitore.
Non di secondaria importanza è il materasso, la vera e propria parte comoda del letto: esso si pone tra la rete ed il corpo disteso, ed ha dunque la funzione di sostenere il dormiente.»

Com’è facile vedere, nella sua apparente Precisione Tecnica, la Voce della Libera Enciclopedia Wikipedia difetta di Numerosi Dettagli. Proviamo a fare un confronto con la più Autorevole Wikipedia the Free Encyclopedia – versione inglese. Voce “Bed“, Versione Permanente n° 360606287:

«A bed is a large piece of furniture (or a location) used as a place to sleep, and as a primary place for relaxation and sexual activity.
The box spring will often lie on a bed frame (which lifts the mattress/mattress-box spring off the ground) or on slats (usually made of 1″ x 4″ wood).
A “headboard”, “side rails”, and “footboard” or “front rail” will complete the bed.»

Dunque, vediamo che nel Principale Luogo per Rilassarsi e Svolgere Attività A Contatto Di Pelle, è previsto una testa del letto.

Un letto dei Tempi Passati

Purtroppo, lo Sviluppo e la Società Industriale ci hanno privato di tali pregiati manufatti, per lasciarci con questa sottospecie di Surrogato di Talamo:

Letto dei Tempi Minimalisti

Dunque, come è possibile compiere Attività A Stretto Contatto di Pelle che prevedano Corde, Lacci, ed altri strumenti di Temporanea Costrizione del Movimento a Scopo Ludico e non Repressivo?

Questo problema affligge numerose persone: tra queste possiamo enumerare Studenti con affitti a basto costo e conseguente Scarsa Mobilia, giovani alternativi e/o filo-lontanoriente appassionati di Fouton, Cittadini Svedesi ed altri sudditi di Ikea. Sempre più persone oggi si trovano nella Infelice Condizione di non sapere a cosa fermare le loro Cinghie dell’Amore.

Ma oggi vi presentiamo la Soluzione al Problema-Testa del Letto: la Cama-Bondage!

La Cama-Bondage è la Soluzione Pratica, Conveniente ed Economica, per trasformare qualunque Materasso (che come abbiamo letto è Componente Fondamentale e non rinunciabile di un Letto), in un Meccanismo di Contenimento Dinamico del Movimento Umano a Scopo Ludico e non Repressivo.

Pratica, perché può essere applicata a qualunque Materasso. Conveniente, perché è semplice, si nota poco e si può nascondere agilmente. Economica, perché può essere costruita in pochi minuti a partire da Apparenti Scarti e Rifiuti.

L’Idea è esposta qui di seguito: usare degli scarti di camere d’aria di un Velocipiede, per creare due Cinghie di Gomma da far passare sotto il Materasso trasversalmente al Letto (quindi in senso perpendicolare all’usuale direzione in cui si stende il corpo). Al finale di queste Cinghie di Gomma si applicano Porta-chiavi Omaggio che frequente ci vengono donati per creare dei lacci da applicare a Polsi e Caviglie del Costretto.

Un prototipo della Cama-Bondage sarà in esposizione il 13-14-15 maggio durante il DoItYourTrash 2.0, in quel di Firenze, presso il C.S.A. nEXt Emerson, in Via di Bellagio 15. Accorrete Numerosi.

DÍA 220 – murales a la Latina

Intanto, vi presento la prima foto fatta con pessima luce (ma è ciò che il Signorecristoiddio ci ha concesso per oggi) della neo-rinata bicicletta. Il nome non è ancora stato deciso…

I governi dovrebbero eliminare tutte le auto, così che le biciclette possano eliminare tutti i governi. (da http://23.noblogs.org/)

Piuttosto, approfittando delle pessime condizioni attmosferiche, ho fatto un giro per un parchetto dalle parti di Puerta de Toledo (la Latina), per soddisfare all’autoerotismo murale di un amico.

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DÍA 216 – cenere

Sempre dalla parte dei vulcani

DÍA 215 – pelosità politiche

Come già detto, confrontare la storia dopo-guerra (o pre-caduta dell’Impero) tra la penisola iberica e quella a stivale, sarebbe come confrontare l’ultimo libro del Papa con la Teoria delle Categorie, Avatar con Q, il Polo Carmignani Occupato con il Movimento della Pantera: insomma, non ci azzecca per niente, non è la stessa partita, né lo stesso campo di gioco, non è proprio lo stesso sport (ovvia, sto generalizzando. pure qua c’erano Americani e Fascisti).

Per cui, eccovi alcune chicche dal profondo mondo della politica, che non credevate mai di vedere:

  • CALDO Vegano: Centro Antiautoritario Libre de Drogas Okupado Vegano, in zona Tetuán. No alle autorità, no al capitalismo, no ai soldi, no all’uccisione degli animali o al loro sfruttamento, no alle droghe – alcool tabacco marijuana mdma k etc. – no ai cani al guinzaglio, etc. etc. Affascinanti slogan («NI DROGAS, NI AUTORIDAD, NI DINERO») e avvenenti fanzine («Libres de drogas»). Veramente ai limiti conosciuti dell’anti-anti-anti-conformismo.
  • Movimenti Indipendentisti Castillani: Castilla Libera – Castilla Rossa, per la riunificazione della Castilla, Madrid è castilla, la Comunità Autonoma di Madrid come entità separata come origine della crisi economica in Castilla, Repubblica Confederale Subito, Contro la Crisi Capitalista e la Monarchia Borbonica.

pensavo che la lista venisse fuori più lunga. Penso che se mi date un po’ di tempo per ricordare, qualcosa aggiungo. In ogni caso

¡Castilla Libre de Drogas YA!

DÍA 213 – dosdemayo


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gli alieni atterrano a madrid

Il due maggio 1808, una sollevazione popolare nel cuore di Madrid, dette vita alla prima rivolta contro l’occupazione francese. Marat ci rimase tanto male. Una pischella giovine combattente morta quel giorno dà il nome al quartiere in cui vivo.

Un paio di secoli dopo, i madrileñi festeggiano questo evento sollevando cañas, vestendosi da cretini che fingono di essersi vestiti da spagnoli di inizio secolo XIX, radunandosi nella omonima piazza.

La cosa interessante delle feste del due di maggio è: essendo Giorno della Comunità di Madrid (con le maiuscole), ci sono i festeggiamenti più o meno istituzionali (non saprei dirvi dove né quando).

Però essendo una sollevazione popolare il buon gusto vuole che la festeggi il popolo: c’è infatti una piccola tradizione, alquanto recente, di feste di quartiere autogestite, più o meno stimolate dai movimenti sociali del barrio.

La cosa curiosa è che festeggiano il Due maggio il Primo maggio. Sarà che è sabato, sarà che il giorno dopo è festa, sarà che è gente strana. Per cui sabato Primo maggio tutti in 2 de mayo a festeggiare il Due maggio (olé!)

Il Primo maggio è anche e soprattutto la Festa Internazionale dei Lavoratori, la cui origine si fa tradizionalmente risalire ad un massacro da parte della polizia durante lo sciopero di Haymarket, mentre invece non ha niente a che fare con concerti per i ggiovani in capitali europee (checché ne dica Epifani la befana).

Qui a Madrid, per onorare una antica tradizione di settarismo e scissionismo permanente, ogni sindacato si fa la sua bella bella manifestazione nell’autismo più totale. Per cui i confederali UGT e CC.OO. immagino siano nella istituzionale Puerta del Sol, la CGT arrivava ad Atocha, Solidariedad Obrera sta a Vallekas e la CNT sta a Estrecho (o Tetúan, non ho ancora capito come si chiama quel quartiere tra Cuatro Caminos e Plaza Castilla). Un po’ come le processioni di Pasqua in cui ogni santo ha la sua.

Mayday e SanPrecario non pervenuti.

Per concludere la giornata militante, signore e signori, la 2° Coincidenza Organizzata Interplanetaria di Biciclette a Madrid: la Criticona 2010!

Eravamo tantissimi, belli e solari, ed io sfoggiavo la mia bicicletta nuova, battezzata pochi giorni prima per le strade di Malasaña. È blu, non ha ancora un nome (anche se ho un’idea), va ridipinta, ha la linea catena capricciosa, in discesa è una scheggia ed in salita devi avere pazienza, che tanto ci arrivi in cima. Per l’occasione l’ho vestita a festa con trombetta e specchietto retrovisore, che fa un sacco serio.

CriticalMass

Fine della Criticona al Dragon, dove ho scoperto a mie spese che tutto sommato il bar di Rebeldía è quasi sterile (e avevo i sandali, diociclista).

e comunque domani è il Tre di Maggio.

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